volo

Questa settimana al Canova

Claudio Marangon giugno 28th, 2010

Settimana molto interessante dal punto di vista spotteristico, numerose visite davvero molto gradite; ecco gli scatti della settimana appena trascorsa:

Martedì
Iniziamo col consueto volo di Germanwings per Colonia – Bonn:

a seguire il cessna dell’enav che nel pomeriggio ha effettuato la calibrazione dell’ILS e delle varie radioassistenze

E infine questo bel Eurocopter Dauphin AS 365N3 appena atterrato

Ora le foto di venerdì:
Appena uscito dall’hangar pronto per la partenza

E infine questo B206 della Sky Arrow

E per finire le foto di Ieri sera

E poi la partenza del P180 di Foxair

E’ tutto, alla prossima!
Claudio

Air France AF447

Kevin giugno 1st, 2010

Oggi e’ un anno preciso che il volo Air France AF447 e’ scomparso nell’ oceano Atlantico mentre era in rotta da Rio de Janeiro Galeao Int. Airport a Paris Charles de Gaulle Int. Airport.

L’ aereo era un Airbus A330-200 (F-GZCP) ed aveva 4.3 anni.

Le cause dell’ incidente sono ancora incerte ma gli esperti temono un guasto meccanico dell’ aereo.

Guarda caso l’ aereo e’ lo stesso dell’ incidente in libia e quello aveva 7 mesi.

Spotting a Roma Fiumicino

Gabriele aprile 18th, 2010

Ciao a tutti, Martedì sono andato a spottare a Fiumicino(Lirf/Fco).Ed ecco una parte dei risultati.A voi la visione.

Ciao a tutti spero che vi siano piaciute.Ciao

In Aereo: Come Innervosire il Proprio Vicino

Fabrizio febbraio 11th, 2010

Come innervosire il vicino sull’aereo?

1. estraggo il PC portatile

2. lentamente e cautamente apro il Laptop

3. lo accendo

4. controllare che il vicino stia guardando

5. Aprire Internet

6. Chiudere un attimo gli occhi, aprirli nuovamente e rivolgere lo
sguardo al cielo

7. respirare profondamente ed aprire questo link:  http://www.myit-media.de/the_end.html

8. Osservare l’espressione sul viso del vicino!

Buona serata! ;)

Fly Torino, Stasera Incontro Con il Pilota

Fabrizio gennaio 28th, 2010

FlyTorino vi racconta i segreti del volo in condizioni meteo difficili, ed in particolare in presenza di nebbia o neve che accompagnano queste grigie giornate invernali.
Dopo circa un anno torna l’attesissimo appuntamento “Serata con il pilota”, giovedì 28/1/2010 alle ore 21:00 in una nuova location a Torino, Via Luserna di Rorà 8 (parcheggio suggerito in c.so Racconigi).

Quante volte ci siamo chiesti come si devono comportare piloti ed equipaggi in caso di neve o nebbia? Quali sono le abilitazioni che devono avere e quali tipi di aereo possono operare in condizioni meteo difficili? Perché le compagnie hanno comportamenti diversi pur operando con gli stessi aerei? A chi spetta la decisione se dirottare un aereo oppure atterrare su una pista in condizioni difficili? E’ pericoloso volare in presenza di scarsa visibilità?

A queste e a tutte le vostre domande risponderà Mirko Zanoni, Primo Ufficiale di Airbus 320 che sarà ospite di FlyTorino per questa attesa serata informativa.

La serata è pubblica ed è quindi aperta a tutti.
Durante la serata sarà possibile iscriversi a FlyTorino ed i soci potranno versare la quota associativa 2010. Saranno inoltre messe in vendita le ultime otto copie del Calendario 2010 realizzato dai soci spotters di FlyTorino (15€ a copia, fino ad esaurimento).

(Flytorino.it)

VIDEO Airbus A320: In Volo Verso Hurghada

Fabrizio dicembre 23rd, 2009

Ecco oggi un altro video.
Il volo da Milano Malpensa è abbastanza lungo, così ne ho approfittato per fare una piccola ripresa durante il volo.
Airbus A320-200 Air Memphis con marche SU-PBG.

Altri video dello stesso viaggio:
Airbus A320-200 Air Memphis Take Off

AIR MEMPHIS A320-200 Atterraggio a Milano Malpensa

Boeing 777-300ER Singapore Airlines Take Off da Malpensa

Il Video del Decollo del Boeing 787 Dreamliner

Fabrizio dicembre 15th, 2009

Ecco a voi il video del volo inaugurale del decollo del Boeing 787 Dreamliner, scovato su YouTube!
Enjoy it!

Se avete altri video e altre info o materiale multimediale non esitate a postarlo! :)

Robinson R44 Clipper II – Museo Dell’Aria Di Padova

Fabrizio settembre 21st, 2009

Robinson R44 Clipper II I-HUMA

Robinson R44 Clipper II I-HUMA

Un mio grande amico si è sposato di recente, celebrando la cena delle nozze al Castello del Museo dell’Aria di San Pelagio a Padova.
Ecco, per gli sposi era compreso un volo su questo “elicotterino”, un Robinson R44 Clipper II con marche I-HUMA.
Purtroppo si era già all’imbrunire e la luce non era delle migliori, ma la foto rende, che ne dite?

Air France AF447: Probabilmente si è Disintegrato in Volo

Fabrizio giugno 13th, 2009

Le autopsie sui primi sedici corpi delle vittime dell’incidente all’Airbus dell’Air France sembrano confermare l’ipotesi che l’aereo si sia disintegrato in volo, senza esplosione o incendio a bordo.

Gran parte dei cadaveri esaminati dai 40 periti (dei quali sette francesi) all’Istituto medico-legale di Recife, hanno rivelato fonti informate, è stata trovata seminuda, con appena gli indumenti intimi addosso. I cadaveri sono generalmente integri, ma presentano tutti fratture multiple, in particolare agli arti (superiori e inferiori) e nella zona del bacino. Nessuno presenta segni di bruciature, di lacerazioni violente dovute a esplosione, così come nessuno ha acqua nei polmoni.

Secondo gli esperti, queste caratteristiche indicano che le vittime possano essere cadute da una grande altezza già fuori dall’aereo, e che la velocità di caduta abbia strappato i vestiti. Ipotesi rafforzata anche dai traumi multipli dei cadaveri, che indicherebbero un impatto violentissimo con la superficie dell’acqua, che invece non produce lacerazioni o mutilazioni come lo farebbe un’esplosione – di una bomba o dell’aereo stesso. L’assenza di acqua nei polmoni, sostengono i periti, dimostra che nessuna delle sedici vittime esaminate finora è arrivata viva in acqua, affogando poi in seguito.

L’ipotesi della disintegrazione ad alta quota dell’Airbus trova riscontro anche nella localizzazione dei cadaveri ritrovati, in due “linee” sfilacciate lunghe una ventina di chilometri e distanti 85 chilometri una dall’altra. Se l’aereo fosse arrivato ancora intero fino alla superficie dell’oceano, anche in caduta libera, o si fosse disintegrato a bassa quota, i cadaveri sarebbero rimasti molto più vicini uno all’altro, anche dopo dieci giorni alla deriva con l’azione delle correnti.

(La Stampa.it)

Airbus precipitato volo Airfrance AF 447. Recupero dei cadaveri. Trovato il timone di coda: è proprio dell’airfrance AF477

Carmelo Lo Curto giugno 12th, 2009

Sono 16 e non 17 i cadaveri trovati fino ad ora dei 228 passeggeri – tra i quali dieci italiani- del volo AF 447 di Air France scomparso sopra l’Atlantico ormai una settimana fa. Queste le ultime cifre fornite da marina e aviazione del Brasile che, insieme con le forze francesi, proseguono oggi ricerche e analisi mentre ieri la marina brasiliana ha diffuso la prima fotografia di uno dei relitti trovati nell’Atlantico: si vede una parte dell’ala e si legge chiaramente la scritta azzurra “Air France” sullo sfondo bianco. Nove corpi sono stati avvistati e recuperati dalla marina brasiliana, mentre altri otto dalla nave militare francese Ventose.
Si procederà agli esami del DNA per l’identificazione di almeno cinque tra i corpi attesi oggi sull’isola Fernando de Noronha, dove le autorità brasiliane hanno allestito una base che opera da sul fronte dei soccorsi. Intanto un portavoce dell’aeronautica, Henry Munhoz, ha sottolineato che “centinaia di oggetti” che appartenevano al volo dell’Air France continuano a venire raccolti in mare. “Non ci sono dubbi che sia i corpi sia i pezzi trovati appartenevano all’aereo”, ha precisato Muhoz, indicando inoltre il ritrovamento anche di “pezzi di una delle ale e rottami” dell’aereo. Al momento le ricerche si concentrano in un’area vicina agli isolotti disabitati di Sao Pedro e Sao Paulo, circa 700 chilometri da Noronha e 1.300 da Recife. Nell’area si trova la marina brasiliana con cinque navi più la fregata francese ‘Ventose’. La Francia ha sul posto anche due aerei (un Falcon 50 e un Atlantic Rescue D).
Lula: l’obiettivo è recuperare i cadaveri – “Sappiamo quel che significa per una famiglia avere il corpo di un essere caro scomparso”, ha sottolineato il capo dello Stato brasiliano in dichiarazioni ad un’emittente radio, commentando le operazioni che la marina e l’aviazione brasiliane stanno portando avanti in un’area dell’Oceano vicino all’arcipelago di Sao Pedro e Sao Paulo. Le autorità hanno intanto chiesto ai familiari dei passeggeri fotografie sui loro cari per l’identificazione. “Vedremo se le condizioni in cui si trovano i cadaveri permetteranno in effetti un’identificazione tramite le foto”, ha commentato Maarten Van Sluys, fratello di Adriana, che si trovava a bordo dell’aereo.
Trovato timone di coda: nessuna esplosione – Nelle due foto diffuse dalla tv Globo, un gommone e alcuni sommozzatori della Marina brasiliana assicurano con i cavi il grande timone di coda con il logo a strisce blu e rosse della compagnia di bandiera francese e per issarlo su una delle navi militari incaricate del ricupero dei rottami dell’ incidente. Il timone appare intero, divelto intero dalla base che lo assicurava alla fusoliera. Il ritrovamento del rottame del timone è di notevole importanza per le indagini sull’ incidente, perché in uno dei messaggi automatici lanciati dall’ Airbus prima di sparire il timone di coda risultava bloccato. Come fa notare il sito internet della TV Globo in una didascalia sotto le foto, tanto il timone quanto tutti gli altri resti mostrati finora nelle immagini rese pubbliche non portano il minimo segno di bruciature, allontanando così l’ipotesi di un’esplosione in aria o di un incendio a bordo, prima dell’ impatto con l’oceano.
Sotto accusa sonde misurazione di velocità – Un articolo pubblicato da Le Figaro apre la polemica in Francia ricordando che Airbus aveva consigliato a tutti i suoi clienti di cambiare gli strumenti di misurazione della velocità sin dal settembre 2007, ma che Air France ha avviato le sostituzioni solo nel 2009. Tra i corridoi della compagnia francese, scrive il giornale, comincerebbero a circolare voci secondo le quali la reazione di Air France sarebbe arrivata troppo tardi. Dal canto suo Airbus sottolinea che raccomandazioni tecniche vengono fatte “regolarmente” e che riguardano “modifiche che possono migliorare il funzionamento del velivolo”. Nel caso dei sensori in questione, ha detto il servizio stampa di Airbus, “era stato comunicato che una nuova generazione di questi era disponibile”. Ora inevitabilmente, visto che l’Air France non ha provveduto a sostituire le sonde incriminate, cioè gli strumenti di misurazione della velocità, ma come al solito il business della Compagnia aerea transalpina, era esclusivamente mirato all’incremento commerciale e non alla sicurezza dei passeggeri, su chi cadrà la responsabilità. In un’altro articolo, avevo già accennato alla revisione dei velivoli commerciali, molte volte prive di quesi requisiti tecnici, ma superavano lo stesso la revisione, forse con il benestare tacito di alcuni tecnici addetti a tale scopo. Credo, e sono perfettamente convinto che la mia tesi alla fine abbia un fondo di verità, basata sui fatti che principalmente sono stati la causa e la concausa scatenante dell’incidente aereo accorso al volo Airfrance 447 da Rio a Parigi, decollato ma mai atterrato. Quindi consapevole delle conseguenze cui poteva andare incontro l’airbus A330 volo 447, l’airfrance ha consentito di farlo volare lo stesso, con un’attraversamento oceanico, laddove le condizioni climatiche ed atmosferiche poteva essere fatali.
Gli strumenti incirminati sono i cosiddetti tubi di Pitot (dal nome del fisico che li ha inventati, Henri Pitot), sonde che, poste all’esterno del velivolo, rilevano la velocità dell’aereo. Un dispositivo di riscaldamento impedisce la formazione di ghiaccio che potrebbe metterne a rischio il buon funzionamento. Ora, la notte del dramma, alle 2.12, l’aereo – tra i 24 messaggi automatici emessi – ha inviato anche quello di incoerenza tra le misure di velocità dei sensori del velivolo. Per ora ancora nulla nell’indagine permette di stabilire un legame tra questa anomalia e il dramma. Il malfunzionamento, però, era gia stato constatato su alcuni altri A330 prima dell’incidente costato la vita a 228 persone. Da qui era venuta, nel settembre 2007, la raccomandazione del costruttore europeo di sostituire queste sonde sui modelli A320, A330 e A340. Ma la raccomandazione è stata applicata fino ad ora da Air France solo sui suoi A320, mentre un’accelerazione del programma di sostituzione sugli A330 e A340 è stato annunciata solo nei giorni scorsi. Attendiamo con estrema pazienda ulteriori sviluppi ed ilrecupero delle scatole nere.

Carmelo Lo Curto

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