Problemi

Cover-Up sulle cause dell’incidente Air France?

Fabrizio giugno 2nd, 2009

“Impossibile che i piloti non abbiano fatto in tempo a lanciare il mayday. Penso possa esserci stata una esplosione a bordo o un improvviso malore dei piloti. Escluso il guasto. Quello è un aereo assolutamente affidabile, con dei sistemi di sicurezza elettronici tra i più avanzati”. Così definisce l’A330 e tutta la famiglia degli Airbus, il comandante Francesco D’Arrigo, pilota di lungo corso dell’Alitalia, da dodici anni alla cloche di un Airbus, che si interroga sui “silenzi e ritardi”, da parte dei francesi nel dare notizie. “Una vicenda misteriosa, almeno fino ad ora, che rassomiglia moltissimo a quanto accadde al Dc 9 dell’Itavia“, dice il giudice Rosario Priore che ha indagato sulla strage di Ustica.

Il comandante D’Arrigo parla di un aereo molto avanzato, con comandi digitali e spiega che qualche problema c’è stato in passato, quando lui e i suoi colleghi in tutto il mondo, si sono ritrovati a passare dalla vecchia strumentazione meccanica a questa modernissima, sperimentata sugli F-15 dell’aeronautica militare Usa.

L’Airbus A330, oltre al sistema di volo Fly-by-wire, ha tutta l’elettronica di bordo che viene gestita e controllata principalmente attraverso sei schermi presenti nella cabina di pilotaggio, sui quali appaiono i dati di volo e di funzionamento di tutto l’aereo. L’intero sistema è monitorato dall’Ecam, (Electronic Centralized Aircraft Monitor) al quale fanno capo una serie di sensori che attraversano l’intero aereo. Se un parametro in una qualsiasi parte del sistema finisce fuori scala, il pilota viene automaticamente avvertito. L’Ecam, secondo i costruttori, può anche individuare la causa di un guasto, anche se si verificano diversi problemi contemporaneamente.

“Ha sicuramente salvato molte vite – sottolinea il comandante D’Arrigo – poiché è impossibile effettuare manovre errate: questo tipo di tecnologia non lo permette”. E anche il passaggio all’interno di una imprevedibile “turbolenza severa in aria chiara”, ossia una zona di turbolenza chiara e perciò non visibile a occhio nudo, non spiega la sciagura. Così come l’ipotesi fornita in un primo momento da Air France di un fulmine.

Eppure qualche problema, anche serio, in passato c’è stato. Nel 1994 un Airbus A330 si schiantò durante un volo di prova nei pressi dell’aeroporto di Tolosa, nel sud della Francia. Era il prototipo dell’A330-300 del quale l’A330-200 di cui si sono perse le tracce da alcune ore è una versione ”accorciata”. A bordo c’erano soltanto i 7 membri dell’equipaggio di cui due italiani. “Ma quell’incidente avvenne perché il pilota, per effettuare una manovra particolare aveva disinserito i sistemi di sicurezza”. spiega D’Arrigo.

Il sette ottobre dello scorso anno, un Airbus A330-300 della Qantas, in volo da Singapore a Perth con 313 persone a bordo, aveva avuto un improvviso calo di altitudine di 2000 metri, mentre si trovava 11.500 metri. La discesa improvvisa aveva scagliato verso il soffitto i passeggeri che non indossavano la cintura causando decine di feriti. Un incidente simile era capitato il 28 marzo del 2005 ad un A330-200 delle linee aeree taiwanesi diretto in Giappone. Cinquantaquattro le persone ferite.

Nonostante l’emergenza, i piloti del volo Qantas, prima di effettuare l’atterraggio di emergenza, lanciarono immediatamente il ‘mayday‘. “Ci viene spontaneo, quando c’è un problema siamo addestrati a compiere una serie di gesti”, spiega ancora il comandante D’Arrigo.

E anche nel campo delle comunicazioni l’A330 è concepito con dei sistemi all’avanguardia. I velivoli costruiti dopo il 1998 sono dotati del sistema di trasmissione dati Acars/Atsu ad alta potenza, che oltre alle frequenze Vhf utilizza le HF ed è collegato al sistema satellitare Inmarsat.

Secondo il comandante D’Arrigo, un blackout totale ed improvviso dell’impianto elettrico potrebbe aver provocato una depressurizzazione immediata dell’aereo: “In una simile eventualità il pilota ha circa 40-50 secondi per indossare la maschera ad ossigeno prima di perdere conoscenza”, un tempo sufficiente, a meno che la depressurizzazione “non si avvenuta all’insaputa dei piloti stessi”.

L’A330, infatti, è costruito in modo tale da non rimanere mai completamente senza energia elettrica. E la radio, ed altri sistemi base, rimangono sempre in funzione. L’Airbus è dotato di tre generatori, con tre livelli di funzionamento che si attivano in successione, al venir meno del precedente. Se nonostante tutto venisse a mancare la corrente elettrica, sotto la pancia dell’aereo uscirebbe un’elica del diametro di un metro per fornire corrente ed energia eolica.

C’è poi l’ipotesi dell’esplosione a bordo. Il giudice Rosario Priore parla di “impressionante analogia” tra Ustica e il mistero dell’Airbus: “Anche quell’aereo sparì nel nulla improvvisamente”. “Ciò che lascia perplessi – dice il magistrato – è il fatto che nessun mayday, è stato lanciato dai piloti”.

Ma non si deve per forza pensare all’atto terroristico o ad un attacco esterno. Il 25 luglio del 2008, ad esempio, un 747-400 della Qantas fu costretto ad un atterraggio di emergenza a Manila  a causa di un buco nella fusoliera provocato dall’esplosione di una bombola di ossigeno, con una conseguente pericolosa caduta di pressione in cabina. “La verità è che in alcuni Paesi le procedure di imbarco sono molto rigide, mentre in altri c’è più lassismo”, aggiunge D’Arrigo, che conclude esprimendo due dubbi: “I francesi hanno subito parlato di un problema elettrico, ma come mai hanno aspettato tante ore prima di dare la notizia? E perché tanta riservatezza sulla lista dei nomi?”. Domande, per ora, senza risposta.

(La Repubblica.it - GIOVANNI GAGLIARDI)

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F16 scarica i serbatoi su Pordenone

Fabrizio aprile 24th, 2009

Tragedia sfiorata a Pordenone, dove lo scorso marzo un caccia F16 americano in partenza dalla base militare di Aviano ha sganciato due serbatoi di carburante in volo.

Il velivolo, che aveva denunciato problemi al motore subito dopo il decollo, era partito per una missione addestrativa, ma, trovandosi in una situazione d’emergenza, ha lasciato cadere nel vuoto i due contenitori, del peso stimato di mezza tonnellata.

Per fortuna uno di essi è atterrato su una strada tra due edifici, mentre l’altro ha sfondato il tetto di un garage, distruggendo la vettura parcheggiata al suo interno, ma non arrecando danni ad alcuna persona.

Dopo aver alleggerito il carico, l’F16 è riuscito a rientrare alla base si Aviano, ed i vigili del fuoco hanno dato il via alle operazioni di bonifica della zona.

(Newsfood.com)

Incidente di Amsterdam causato da problemi all’altimetro

Fabrizio marzo 4th, 2009

E’ stato un problema all’altimetro a causare l’incidente aereo avvenuto la scorsa settimana all’aeroporto di Amsterdam, dove un velivolo della Turkish Airlines si e’ schiantato in fase di atterraggio causando 9 morti ed oltrre 80 feriti.

Secondo quanto scoperto dalle registrazioni di volo e dalle scatole nere, ad un’altezza di ancora 700 metri, l’altimetro di sinistra dell’aereo avrebbe mostrato un improvviso cambiamento di indicazioni, fornite al pilota automatico, in base alle quali il velivolo era ormai prossimo all’atterraggio.

Il Boeing 737-800 faceva rotta da Istanbul ad Amsterdam con 127 passeggeri a bordo e sette membri dell’equipaggio.

(ASCA-AFP)

Vedi anche:
Incidente di Shipol: il bilancio ufficiale
Indicente di Schipol – Illesi i tre piloti
Incidente di Amsterdam: 9 morti ed oltre 80 feriti
Boeing 737-800 Turkish Airlines si Schianta ad Amsterdam

Tunisia: Atterraggio di Emergenza per Air France

Fabrizio dicembre 18th, 2008

15 Dicembre

Paura all’aeroporto di Cartagine, in Tunisia, per un volo Air France.
Il velivolo, un Airbus A321 diretto a Parigi, è stato costretto a un atterraggio d’emergenza, appena dopo il decollo. Non ci sono state conseguenze per nessuno dei 209 passeggeri e dei membri dell’equipaggio. L’agenzia ufficiale tunisina Tap ha parlato di problemi tecnici a uno dei due motori.

(Agr)

Atterraggio di Emergenza a Pisa, Panico in Volo

Fabrizio novembre 23rd, 2008

Momenti di terrore ieri per i passeggeri del volo Parigi-Firenze, Charles De Gaulle-Peretola costretti a un atterraggio di emergenza sulla pista del Galilei.

L’aereo, un AVRO RJ85 CityJet – Air France che doveva partire alle 18.55 è decollato alle 20. L’atterraggio su Firenze, previsto inizialmente alle 21, doveva avvenire alle 22. Alle 22,10, invece, è risalito in quota e si è diretto verso Pisa, dove è atterrato intorno alle 22,40. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia aerea, mentre tutti i voli sarebbero stati bloccati. I problemi sarebbero imputabili al carrello anteriore dell’apparecchio.

L’Air France ha rinviato le spiegazioni alla CityJet, con sede a Dublino. Pare che il velivolo abbia avuto un guasto idraulico al momento dell’atterraggio a Firenze. Il comandante ha dichiarato l’emergenza e ha deciso di andare a Pisa.

I 62 passeggeri sono atterrati normalmente senza incidenti e il loro trasferimento è stato organizzato grazie alla disponibilità degli aeroporti di Pisa e Firenze.

Ecci il racconto di uno dei passeggeri:
«Ci hanno comunicato che non potevamo atterrare per il vento, ma dai finestrini vedevamo la nebbia e sappiamo bene che col vento la nebbia non c’è. Poi abbiamo visto una hostess piangere. Finalmente a mezzanotte e mezza abbiamo toccato terra, la pista del Galilei. Sei ore dopo il decollo, correndo i rischi gravi e senza informazioni precise su cosa stesse accadendo».

Ma la compagnia aerea minimizza: «CityJet si dispiace per gli inconvenienti arrecati ai passeggeri sul volo — si legge in una nota — e per la conseguente cancellazione del volo di ritorno. Ma in nessun momento ci sono stati rischi per l’incolumità dei passeggeri, dell’equipaggio e dell’aereo».

(La Nazione)

Cinque ore d’attesa per Pax British Airways

Fabrizio ottobre 22nd, 2008

Ieri all’aeroporto di Linate, i passeggeri hanno aspettato per ben cinque ore su un Airbus A321 della British Airways prima di poter partire.

È successo sul volo della compagnia inglese che collega Linate con Londra. L’aereo aveva già iniziato le manovre di decollo quando il comandante ha deciso di non partire per problemi tecnici. Le riparazioni hanno richiesto molto più tempo del previsto e i passeggeri sono rimasti a bordo.

Alcuni di loro hanno preferito scendere rinunciando al volo.

Direi che non sono certo da biasimare!

Fonte: AGR

Atterraggio d’emergenza a Fiumicino per Ryanair

Fabrizio settembre 28th, 2008

Un aereo della Ryanair con 160 passeggeri a bordo ha effettuato venerdì mattina un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Fiumicino per un malfunzionamento del carrello posteriore.

Il Boeing 737 proveniva da Bergamo e sarebbe dovuto atterrare all’aeroporto di Ciampino ma ha deciso di avviare le procedure per un atterraggio di emergenza a Fiumicino dopo che una spia a bordo ha segnalato un malfunzionamento del carrello posteriore.

L’atterraggio è avvenuto regolarmente, senza problemi, con i mezzi di soccorso schierati a bordo pista e pronti ad intervenire in caso di necessità, e i passeggeri sono stati fatti scendere normalmente dalle scalette dell’aereo.

Riguardo alla vicenda, il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Roberto Castelli ha inviato oggi una lettera al presidente dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) Vito Riggio, in cui chiede di essere informato su quali iniziative l’Ente intenda intraprendere nei confronti della compagnia aerea al fine di garantire la massima sicurezza per i passeggeri.

Fonte: Reuters

Brasile: Boeing 777 Alitalia Atterra in Emergenza

Fabrizio settembre 25th, 2008

Atterraggio di emergenza per un aereo Alitalia in volo da Roma e Buenos Aires. Il Boeing 777-200 è stato costretto ad atterrare all’aeroporto di Recife, nel nordest del Brasile. Lo ha comunicato l’autorità aeroportuale brasiliana, Infraero, secondo cui nessuna delle 295 persone a bordo è rimasta ferita.

I piloti del Boeing hanno chiesto di poter effettuare l’atterraggio d’emergenza all’aeroporto internazionale Guararapes di Recife in seguito a problemi tecnici, atterraggio che è avvenuto alle 7,15 ora italiana. Tutti i passeggeri e l’equipaggio sono stati trasferiti in albergo nella città brasiliana, in attesa di un altro aereo che li portasse in Argentina.

Fonte: Repubblica.it

Atterraggio di Emergenza per Condor Airlines

Fabrizio settembre 21st, 2008

Momenti di panico a bordo di un Boeing 767-300 della Condor Airlines.
Il velivolo ha dovuto effettuare un atterraggio d’emergenza nello scalo tedesco di Francoforte poco dopo il decollo.

Era decollato con a bordo 200 passeggeri diretti a Cancun, in Messico. In fase di decollo c’è stato un primo avvertimento: “C’era puzza, l’illuminazione funzionava a intermittenza. Poi il pilota ha detto ‘abbiamo un brutto presentimento, dobbiamo rientrare’”, ha raccontato una passeggera.

L’aereo ha continuato a volare per circa 30 minuti, ha poi scaricato il cherosene (procedura standard per un atterraggio d’emergenza) ed è atterrato senza problemi. I passeggeri hanno proseguito il loro viaggio con un altro apparecchio.

Una portavoce della compagnia aerea ha poi riferito che si trattava di un difetto all’impianto di condizionamento, non pericoloso.

Fonte: ApCom

Video Incidente MD82 Spanair

Fabrizio settembre 19th, 2008

Avrete visto nelle edizioni dei TG di oggi il nuovo video che è spuntato riguardo gli attimi dell’incidente dell’MD82 Spanair avvenuto il 20 agosto scorso.
Le immagini non sono nitide, si tratta di una camera di sorveglianza che ha catturato gli attimi in cui il velivolo esce di pista per poi prendere fuoco.
Il video non è difficile da trovare su YouTube, ma ve lo propongo in quest’articolo:

Altro video con audio della prima persona che ha richiesto aiuto.

Altri articoli relativi all’incidente Spanair:

Incidente Aereo MD-82 Spanair a Madrid
Incidente MD-82 Spanair: Le Grida Dei Piloti
MD-82 Spanair: Problemi Ai Reverse di un Motore
Periodo nero per SpanAir
Incidente MD82 Spanair: Guasto ed Errore Umano

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