Ieri un Airbus A330 della Swiss Air è dovuto rientrare poco dopo il decollo da Zurigo a causa di un problema tecnico agli ipersostentatori (meglio conosciuti come flap). L’aereo, prima di atterrare, ha dovuto volare in cerchio attorno all’aeroporto per perdere peso: l’A330 non possiede infatti un sistema per svuotare il serbatorio in volo. L’aereo era diretto in Tanzania.
«La strumentazione ha emesso fumo, siamo costretti ad un atterraggio di emergenza». Alle parole del comandante il gelo è calato nei cuori dei 151 passeggeri. La nuvola nera che avanza dalla cabina di pilotaggio scatena paura, qualche lacrima, tante preghiere. Incubo ad alta quota nei cieli lombardi.
L’Airbus A319 EasyJet era decollato da Malpensa da appena dieci minuti, poco dopo le 10 di ieri mattin: a causa di un guasto al quadro elettrico che ha riempito la cabina di pilotaggio, il comandante è quindi stato costretto ad un atterraggio di emergenza.
Poco dopo il decollo, i computer di bordo segnalano un guasto. Potrebbe trattarsi di un corto circuito. Un fumo nero si libera nella cabina di pilotaggio. Scatta la procedura d’emergenza. Il comandante prova a rassicurare i passeggeri che hanno diritto di sapere cosa accade. Li invita a fornirsi delle mascherine e a restare calmi.
Il velivolo è ritornato a terra in pochi minuti, senza ulteriori inconvenienti, tranne un grande spavento per i passeggeri e un po’ di intossicazione da fumo per i piloti.
Risolto il guasto, sottoposto l’intero apparecchio ad opportuni controlli e sostituito il personale di bordo, l’Airbus è ripartito verso le 15 con destinazione Brindisi.
FlyTorino vi racconta i segreti del volo in condizioni meteo difficili, ed in particolare in presenza di nebbia o neve che accompagnano queste grigie giornate invernali. Dopo circa un anno torna l’attesissimo appuntamento “Serata con il pilota”, giovedì 28/1/2010 alle ore 21:00 in una nuova location a Torino, Via Luserna di Rorà 8 (parcheggio suggerito in c.so Racconigi).
Quante volte ci siamo chiesti come si devono comportare piloti ed equipaggi in caso di neve o nebbia? Quali sono le abilitazioni che devono avere e quali tipi di aereo possono operare in condizioni meteo difficili? Perché le compagnie hanno comportamenti diversi pur operando con gli stessi aerei? A chi spetta la decisione se dirottare un aereo oppure atterrare su una pista in condizioni difficili? E’ pericoloso volare in presenza di scarsa visibilità?
A queste e a tutte le vostre domande risponderà Mirko Zanoni, Primo Ufficiale di Airbus 320 che sarà ospite di FlyTorino per questa attesa serata informativa.
La serata è pubblica ed è quindi aperta a tutti. Durante la serata sarà possibile iscriversi a FlyTorino ed i soci potranno versare la quota associativa 2010. Saranno inoltre messe in vendita le ultime otto copie del Calendario 2010 realizzato dai soci spotters di FlyTorino (15€ a copia, fino ad esaurimento).
L’Airbus A380 è atterratola mattina del 21 gennaio per la prima volta all’Aeroporto Internazionale di Ginevra (AIG) in provenienza da Zurigo. Come alla vigilia, migliaia di curiosi hanno affollato i dintorni dello scalo per ammirare il più grande aereo di linea al mondo.
Il pilota ha posato senza problemi le centinaia di tonnellate del velivolo sulla pista di Cointrin, avvolta dalla nebbia. Il test odierno dovrebbe permettere all’AIG di ottenere la certificazione per accogliere l’A380, ma solo in casi urgenti. Lo scalo non prevede infatti collegamenti regolari. In un secondo tempo l’AIG chiederà all’Ufficio Federale dell’Aviazione Civile (UFAC) di poter fungere da aeroporto «alternativo», ad esempio quando lo scalo di Zurigo non è praticabile. Non è inoltre escluso che a Cointrin venga autorizzato l’atterraggio di singoli «superjumbo» appartenenti a ricchi clienti privati.
Intanto Unique, la società che gestisce l’aeroporto di Zurigo- Kloten, ha fatto sapere che i test effettuati ieri si sono conclusi con successo. Essi hanno confermato che le operazioni di preparazione al volo funzionano senza problemi, si legge in una nota odierna. Nelle prossime settimane Unique invierà all’UFAC la valutazione dettagliata dei risultati.
Nella notte un Boeing etiope con 90 persone a bordo si e’ inabissato nel Mar Mediterraneo, di fronte alle coste del Libano.
L’aereo, che apparteneva alle Linee Aeree Etiopi ed era decollato da Beirut, diretto ad Addis Abeba, e’ sparito dai radar cinque minuti dopo il decollo, intorno all’1:30 di notte, mentre sulla zona imperversava un violento temporale. I passeggeri erano in gran parte libanesi (quasi una cinquantina) ed etiopi. Testimoni residenti lungo la costa hanno raccontato di aver visto il Boeing 737 – che e’ caduto di fronte al villaggio di Naa’ameh, pochi chilometri a sud della capitale libanese – precipitare in acqua come “una palla di fuoco”. Nella lista dei passeggeri, figurava il nome della moglie dell’ambasciatore francese in Libano, Maria Sanchez Pietton, non ci sono nomi di italiani a bordo.
Un manager dell’Ethiopian Airlines ha riferito che non ci sono sopravvissuti. Una fonte delle squadre di soccorso, citata dalla tv libanese, ha detto che la fusoliera dell’aereo e’ probabilmente affondata a oltre 500 metri di profondita’. Le squadre di soccorso hanno finora recuperato 11 cadaveri.
ciao sono Pietro 97 mi piacerebbe molto visitare l’aereoporto militare di Ghedi perchè vorrei entrare in Accademia, ci sono dei giorni in cui è possibile andarci?
Eccomi di ritorno dal mio viaggio in Egitto, a Marsa Alam. Per quanto riguarda il viaggio d’andata non ho potuto fare nessuna riprese e nessuna foto, in quanto il volo si è svolto di notte. Ma per il viaggio di ritorno, nonostante la nuvolosità, ho girato il video del decollo dall’Aeroporto Internazionale di Marsa Alam (RMF/HEMA), a bordo di un Airbus A320-200 Eurofly con marche I-EEZF. Spero vi piaccia!