Viaggio a Frontevalle di Giulia Lo Curto
Carmelo Lo Curto giugno 30th, 2009
Dei Rumori Misteriosi
Erano le 3:00 di notte e rumori strani provenivano
dal soggiorno .
Io mi chiamo Kelly e ho 10 anni, vivo in campagna
con i miei nonni e i miei genitori…
A scuola vado abbastanza bene sopratutto alla
matematica.
Le mie amiche Charlotte ,Rikki ,Emma e Cleo
frequentano con me la 4 a elementare.
Come stavo dicendo quella notte era buia e dalla
finestra si sentiva il fruscio del vento che entrava
nella mia camera.
Quando stavo per accovacciarmi sotto le coperte,
si sentì qualcosa cadere nel soggiorno.
Scesi per le scale e andai a vedere cos’era stato quel
rumore misterioso.
Mi precipitai subito a vedere.
Il vaso antico della nonna era in mille pezzi!!!!
Cosa avrebbe detto la nonna vedendo il suo vaso
ridotto in questo stato?
Ma la domanda non era questa , la domanda era :
chi lo aveva rotto?
Tutti ( apparte io) stavano dormendo.
Dopo un po’ arrivò una altro rumore , però questo
veniva dalla cucina.
Entrai e vidi tutto sottosopra : le sedie rovesciate, i
piatti lavati a terra e il frigo disordinato.
Mi rimboccai le mani e mi misi a mettere tutto
apposto.
Ma ad un tratto vidi una luce piccola piccola venire
da sotto il tavolo.
Mi misi in ginocchio e andai a vedere cos’era quella
luce.
E magia delle magie , sotto un bicchiere trovai una
fatina della Notte.
Un viaggio a Frontevalle
Wow una vera fatina in carne e ossa .
– Come ti chiami fatina della notte?
– Io mi chiamo Lucciola e vengo da Frontevalle,
bella quella pianta!
– Ti piace? Viene dalla Hawaii e si dice che balli
ma non ho ancora visto niente del genere.
Dopo un po’ tirò da una tasca un sacchettino
dorato e buttò della polvere di colore blu sulla
pianta.
Subito dopo la pianta si mise a ballare.
– Wow ! Come hai fatto?
– Questa polvere cura le piante.
– Cosa aveva la pianta ?
– Non era stata raccolta bene, per questo non
ballava.
Il paese
Andammo a dormire che ormai erano le 5:00 di
mattina.
Dormii solo 2 ore e alle 7:00 mi svegliò Lucciola ,
gli avevo promesso che saremo andate a Frontevalle.
Mi alzai dal letto e mi vestì .
Davanti la porta si aprì un portale di color
giallastro.
La fatina mi strinse per mano e ci tuffammo nel
portale.
In un batter d’occhio fummo in un sentiero
autunnale .
C’erano tante foglie di tanti colori : rosse, verdi,
gialle e marroni.
Subito dopo ci precipitammo in un prato fiorito in
cui lavoravano delle fate.
Il prato si chiamava Prato Girasole ( si chiamava
così perché aveva la forma di un girasole: non si sa il
perché ).
Su un balcone vicino a una staccionata c’erano dei
bambini che guardavano orgogliosamente la propria
mamma .
Ma non perdemmo tempo.
Ci recammo subito al castello della Regina Fiorena.
In realtà la Regina Fiorena era una fata delle Nevi
e non una fata della Notte.
Sulla porte dell’entrata c’era scritto la magi delle
fate di Frontevalle.
Quando entrammo , trovammo la Regina
ghiacciata.
La guardia ci spiegò che era stata pietrificata dalla
Strega Suprema: Arane .
Avevamo una missione : salvare la Regina Fiorena e
tutto il popolo di Frontevalle .
Il monte degli Unicorni
Uscimmo dal castello alle 11:00 di mattina.
Ci mettemmo subito in viaggio verso la montagna
degli Unicorni .
C’era molto freddo sulle montagne sopratutto in
cima.
Il cielo si stava oscurando e stava per venire sera.
Decidemmo di accamparci in una grotta vicino a
una cascata di acqua rugiada.
Venne notte molto presto , già si vedevano le stelle
che brillavano nel cielo buio e immenso.
Mi misi a dormire in una grotta insieme a Lucciola.
Dopo aver chiuso gli occhi venne una luce molto forte
che proveniva da un lato delle montagne Luminus.
Andai a vedere cos’era stata quella luce
potentissima .
Da dietro di me veniva quella luce, mi girai e vidi
un bellissimo unicorno bianco lucente .
Feci un passo in dietro e l’ unicorno si mise in due
zoccoli davanti alla
luna piena.
La punta del corno gli luccicava come una
lampadina.
All’improvviso avei un sonno tremendo e cascai di
sonno.
Non mi spiegavo il perché di tutto quel sonno.
Mi alzai vicino all’unicorno che dormiva accanto a
me.
Il sole stava sorgendo e anche l’unicorno si svegliò.
Se ne andò verso le montagne Malins dove si trovava
il villaggio degli Unicorni.
Rientrai nella grotta e Lucciola era disperata perché
si era ghiacciato tutto dentro la grotta.
Guardai la mappa e vidi che indicava dove ci
eravamo accampate : La grotta si chiamava
Grottesco Maglinius .
Si chiamava così perché faceva brutti scherzi a
quelli che venivano là dentro.
I poteri
Toccai la mia valigia e subito si scongelò.
Mi ricordai di quella notte: quando l’unicorno
faceva tanta luce.
La luce donava dei poteri!
Scongelai tutto in un lampo.
Questa volta Grottesco Maglinius non ci poteva fare
dei scherzi .
I folletti
Ci mettemmo di nuovo in cammino verso Wood
Black dove si trovava la strega Arane.
Prima di arrivare lì , c’era tanta strada da fare.
Passarono 24 giorni e 5 ore .
Erravamo arrivate in un bosco molto verde e curato
quando, all’improvviso si sentì una musica venire
dal centro del bosco.
Andammo a vedere cos’era quella musica originale
di Irlanda.
Non potevo credere ai miei occhi!
Erano dei folletti molto piccoli a confronto di me ma
più grandi di Lucciola , almeno un dito.
Gli adulti di folletti sono un po’ più grandi di quelli
giovani e neonati.
Da una carrozza color oro e argento scese il Re folletto
: Fogliagrezza.
Aveva la barba che gli arrivava a terra e un aria
da saggio .
Infatti era il più saggio!
Era vestito con delle foglie molto belle e abbellite
con dei fiori di tiglio.
In mano portava un bastone di legno con all’inizio
un drago d’oro.
– Chi è quel drago Fogliagrezza?
– É il drago Lungo Irlandos , è nostro amico e non è
cattivo.
Il drago sembrava avere un aria feroce ma non lo era
in verità.
Erano tutti vestiti di verde chiaro o scuro
addirittura verde erba.
In testa portavano un cappello di fiori di lavanda ,
si sentiva il suo profumo anche da 20 metri.
Ci recammo in un negozio a prendere qualcosa da
mangiare e qualcos’altro .
Eravamo piene di cose da mangiare , almeno
Lucciola .
Tutto il cibo era piccolissimo !
La spada
In fondo al negozio c’era una spada grande che
avevano messo da parte per me.
Mi avvicinai e , su un cartello trovai scritto:
Come facevano a sapere che mi chiamavo Kelly ?
Forse sapevano leggere il futuro?
Le rime mi spaventavano un po’.
Presi la spada e ce ne andammo verso il confine di
Black Wood .
Il fantasma della bambina
Quella zona era la più spaventosa di tutte e si
diceva che una bambina fantasma girava per il
bosco in cerca di nuove vittime.
Da quando sentì quella storia , persi il coraggio di
entrare nel bosco.
Alla fine dovetti entrare lo stesso.
Entrai e la prima cosa che notai erano gli alberi
morti e neri come la cenere : posto perfetto per un
fantasma ma di certo non per me !
C’era un po’ di luce quindi, non mi potevo
lamentare che non vedevo niente.
Dopo qualche passo si sentì un rumore che faceva
venire la pelle d’oca, Lucciola mi chiese:
– Cos’è stato quel rumore?
– Non lo so , ma credo di avere un dubbio .
Quel dubbio non era affatto bello anzi , era
terrificante , credevo che quel rumore lo facesse il
fantasma di quella bambina.
Ci sentimmo come se fossimo seguite da
qualcuno , dietro di me non c’era niente ma mi
voltai diverse volte per vedere.
All’improvviso mi trovai d’avanti la bambina
fantasma , un minuto di sospensione e poi…
– Aaaaahhhhh!!!!!!!!
Io e Lucciola gridammo così forte che si sentì in
tutto il bosco.
– Non gridate ragazze! Rispose la bambina.
– Non sono cattiva !
– Come scusa?
– É una storia inventata, io in realtà sono buona
e non vado in giro a cercare “vittime”.
Non credevo alle mie orecchie, tutto quello che
avevo sentito erano tutte bugie.
Volevo verificare se era veramente buona e quindi
gli chiesi una domanda:
– Hai visto quella nuova stilista Mary Hanc ?
Ha fatto dei vestiti super!
– Si è vero !Io ho un vestito fatto da lei , l’ho
comprato nel centro Fantasia proprio ieri.
Era davvero buona !
Anche alla moda , quel vestito era della stilista.
Sì , quello che portava addosso .
Gli spiegammo la nostra missione e ci chiese:
– Posso venire anch’io con voi?
– Certo!
Mi piaceva la bambina sopratutto perché era alla
moda e a me piace la moda.
– Ma dimmi una cosa: Come ti chiami?
– Mi chiamo Geralyn Luna .
– Ho già sentito questo nome, l’ho sentito in un a
storia di fantasmi che mi hanno detto a scuola ad
Halloween : è una storia vera!
Luna guardò in basso tristemente e con qualche
lacrima che gli scendeva dalle guance bianche
come la neve.
– Aspetta ! Tu sei il fantasma di quella storia! Eri
una principessa e andando sulle scale che
portavano al salone dove si faceva una festa del
tuo sedicesimo compleanno sei caduta .
– Sì , è proprio così. Non mi hanno più trovata
perché quando sono caduta ero in una botola buia
e silenziosa , girai e girai quando trovai un cobra
dagli occhi rossi fuoco e la lingua minacciosa : mi
morsicò e morì.
– Mi dispiace.
– Non dire così ! Io sono felice perché ho trovato due
amiche!
La villa del signor Ginny
- Esiste una rapa che può sconfiggere Arane.
– Cos’è quel libro?
– É il libro di Frontevalle.
– Che strana quella rapa!
– Sarà strana ma è più potente di Arane e poi si
dice che è qui’ da questa parti.
– Allora cosa aspettiamo!Andiamo a prenderla.
Quando voleva Lucciola sapeva essere molto
coraggiosa ma in certi casi non lo era affatto!
Dopo un lungo cammino, vidi un cespuglio che si
muoveva con movimenti buffi : tutte e tre ci
mettemmo a ridere a crepapelle.
Velocemente uscì un uomo di quasi 45 – 46 anni .
_ Salve io sono Girino Ginny, sono il proprietario di
questa graziosa villa e questo è mio figlio Fred che
ha 6 anni.
Stavo raccogliendo delle more e Fred si era
impigliato nei rami.
Quel libro ce lo anch’io a casa ma è più grande.
Entrammo in casa del signor Ginny e ci fece vedere
subito il libro.
Le pagine erano giallastre, la copertina marrone
chiaro che a malapena si distingueva perché sopra
aveva della polvere di un dito.
_ Lei sa qualcosa sulla rapa che può sconfiggere la
strega Arane?
_ Lo so e come , Arane la strega è mia sorella.
_C-Come? Lei è il fratello di Arane?!
_Ma non fermiamoci qui , vi faccio vedere meglio
la rapa.
Da solo , il libro si aprì sul capitolo delle rape
magiche.
Raccontava molto della pianta e non si capiva
molto : Frontevalle ha una scrittura diversa dalla
nostra.
Per dirla bene erano dei simboli molto difficili da
scrivere e da imparare.
- Fuori Tema
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Questo è il mio libro (non intero) metterò la continuazione più avanti.Ora sono solo 22 pag.
Buona lettura
Ciao Giulia. Piacere di conoscerti intanto.
Mi fa piacere che tu abbia pubblicato sul mio sito parte del tuo racconto e devo dire che ci sai anche fare, complimenti!
Tuttavia non vedo l’attinenza con il tema di Passionevolo.com e quindi con gli argomenti che di solito tratto.
Credimi, mi dispiace dirtelo, ma Passionevolo.com non è un forum o un blog a tema generico, ma molto, molto tematico.
Ti ringrazio e confido nella tua comprensione e in quella di Carmelo.
Non ho trovato altro sito
Te ne consiglio uno io, è quello della mia ragazza e tratta proprio delle cose che vuoi scrivere te! Puoi inserire anche il tuo racconto.
Ecco il link: Aurorablu
Ciao!