Viaggi

Volo Parte in Ritardo e Senza Dare Informazioni: Multata Eurofly

luglio 24th, 2011

Il volo parte il giorno dopo e la compagnia non dà le dovute informazioni ai viaggiatori. Per questo il giudice di pace di Roma ha condannato Eurofly a risarcire due cittadini romani con quasi 5mila euro (2.500 euro per loro e oltre 2.350 euro di spese legali).

A riferirlo il Codacons che ha assistito la coppia di romani e che parla di “sentenza molto importante, perché riconosce il danno da ritardo aereo” ma anche perchè il giudice si è soffermato “sulla manutenzione ordinaria degli aerei sollevando dubbi al riguardo”. Per questo l’associazione di consumatori ha deciso di inviare la sentenza all’Enac “affinché valuti eventuali provvedimenti da prendere nei confronti della compagnia aerea”.

Questa la storia: nel 2007 la coppia acquista tramite una agenzia di viaggi un pacchetto vacanza da 9 giorni/7 notti alle Maldive, per il periodo 23 aprile-1 maggio. Il giorno della partenza presso l’aeroporto di Fiumicino, però, si manifestano i primi problemi: viene comunicato ai viaggiatori un ritardo del volo di 5 ore. Trascorse queste 5 interminabili ore, veniva fornita ai consumatori un’ulteriore informazione relativa ad un successivo ritardo del volo prenotato, stavolta addirittura posticipato alle ore 14 del giorno 24 aprile 2007.

I due malcapitati utenti decidevano allora di recarsi a casa propria per riposare prima della nuova partenza ma, giunti nuovamente in aeroporto all’orario stabilito, apprendevano che la partenza del volo era stata ancora una volta posticipata: l’aereo sarebbe forse partito alle ore 16 (in realtà il decollo è poi avvenuto solo alle ore 18). Vista la situazione di incertezza, prosegue il racconto del Codacons, la coppia, “delusa, stanca e demotivata, decide di rinunciare definitivamente al viaggio, ottenendo dall’agenzia di viaggi la restituzione di quanto pagato.

Ma i due consumatori decidono di andare oltre: di fronte alle scarse informazioni circa le reali cause del disagio provocato da Eurofly, si rivolgono al Codacons, che intenta una causa dinanzi al giudice di Pace, che ha emesso oggi una clamorosa sentenza. Per il giudice la compagnia aerea non ha fornito adeguate giustificazioni agli utenti e al tour operator circa le reali cause del disservizio, e va quindi condannata a risarcire i due passeggeri per i danni da ritardo aereo”.

La Eurofly non solo non ha fornito prova rigorosa dei fatti dedotti, ma, da un lato, “i fatti medesimi appaiono non giustificare un simile ritardo (mero segnale di un problema della centralina di comando), dall’altro, la verifica della funzionalità della centralina di comando andava eseguita in sede di manutenzione ordinaria dell’aereo e non certo all’ultimo momento (in tal senso Eurofly spa non ha dato prova di avere eseguito costantemente la manutenzione ordinaria dell’aereo). Da ultimo Eurofly spa non ha ottemperato agli obblighi di informazione nascenti dal principio generale di correttezza, tenendo all’oscuro i viaggiatori ed il tour operator sulle cause del ritardo”.

Non solo. Secondo il giudice “non vi è prova che il foglio informativo del 24 aprile 2007 allegato nel fascicolo di parte sia stato effettivamente divulgato fra i viaggiatori nell’immediatezza dei fatti, ma addirittura il foglio medesimo reca l’intestazione ‘Aeroporto Milano Malpensa’ laddove i fatti risultano pacificamente verificatisi presso l’Aeroporto Fiumicino di Roma, lanciando presumere la fraudolenta precostituzione da parte della chiamata in causa di un principio di prova scritta in palese violazione delle più elementari regole di correttezza”.

(TMNews)

Zero G Flight – Esperienza Senza Peso Durante un Volo a Parabola con Zero Gravità

marzo 1st, 2011

Fluttuare senza avere peso è qualcosa di incredibilmente affascinante. Video inviati dall’ISS o dalla Stazioni Spaziali come la Stazione Spazioale Russa Mir o la vecchia Salyut o la ex Stazione Spaziale US Skylab danno a chi li guardi il desiderio di volare. Oggi questo è possibile, non solo per i più ricchi che possono sostenere viaggi nello spazio, ma nelle ISS in Bajkonur in Kazakhstan, con un volo a Zero G.

Zero G Flight

La gente vorrebbe volare, sfortunatamente non è possibile senza l’ausilio di aiuto tecnologico. Eccezioni come James Bond e lo Swiss Rocket Man, Ives Rossy anche loro necessitavano di apparati tecnologici per prendere il volo. James Bond utilizzava un “Bell Rocket Bell” (cintura a propulsione), per scappare dopo aver ucciso il Colonnello Bouvar nel film “Thunderball“, mentre Ives Rossy è anche in grado di performare dei giri della morte con il suo modello di ali appositamente costruite da lui stesso. Ives Rossy è probabilmente colui che è arrivato più vicino al fatto di riuscire a volare come un uccello, qualcosa che gli uomini hanno sempre desiderato. I paracadutisti non utilizzano nessun dispositivo tecnico durante i loro lanci in caduta libera, ma cadono più che volare.
Però volare o fluttuare è al momento possibile anche se per poco tempo. Potete al momento prenotare un volo abordo si un apparecchio Zero G. Questi apparecchi speciali consentono di godere di un esperienza di zero gravità e sono stati costruiti per gli astronauti e i cosmonauti, in modo tale da potergli fare comprendere l’assenza di peso e imparare come galleggiare e muoversi abordo degli shuttle spaziali, astronavi e stazioni spaziali.

Voli Senza Gravità

I voli a Zero Gravità in Russia sono da tempo possibili utilizzando una macchina chiamata IL-76 MDK che la Roskosmos utilizzava per allenare i cosmonauti. Questa è l’avventura a Zero Gravità più incredibile visto che il Llyushin IL-76 è un grosso aereo e possiede molto spazio per fluttuare.
Non così grande è invece il Boeing 727 usato per i voli a Zero Gravità degli Us. In ogni caso offre abbastanza spazio per fluttuare ed è molto divertente. Oltre a questo l’apparecchio offre anche la possibilità di godere l’esperienza della gravità della Luna e di Marte.
Come Funziona La Gravità Zero?
Questi apparecchi che simulano la Gravità Zero hanno un indicatore di forza G abordo. Sono in grado di percorrere una grande parabola. Per prima cosa l’apparecchio necessità di arrivare ad una certa velocità volando ribaltato, dopo di questo alzerà la punta sempre più in alto arrivando a percorrere una lunga parabola, alla fine della quale tornerà a volare in basso perdendo altitudine, questo solo perchè l’apparecchio necessità di guadagnare altitudine prima di iniziare una nuova parabola.
Tutto all’interno dell’apparecchio a Zero Gravità vola esattamente con la stessa traiettoria del velivolo stesso. Quindi è come se un portiere di calcio rilanciasse la palla in un enorme arco, però attorno al pallone vola un aereoplano sullo stesso percorso del pallone all’interno della traiettoria. Ora potete immaginare questa strana fantasia occorrere alla velocità di 800 Km/h e senza che la forza dell’aria possa fermare il pallone. Questo è quello che accade durante un volo a Zero Gravità. La velocità massima di fluttuazione non dura solo 2 secondi come per il pallone prima di tornare a terra, me bensì per 25 secondi. I clienti del volo a Zero Gravità possono fluttuare per circa 25 secondi alla sommità di ogni parabola.

Foto Boeing 747-400 British Airways

Alcuni Consigli Per La Tua Salute Durante il Volo

ottobre 8th, 2010

Aereo Ginnastica

Prendo spunto da una richiesta arrivatami via mail, per darvi alcuni consigli per stare bene durante i vostri voli in aereo, soprattutto nelle lunghe tratte:

Pressione fisiologica

Gli aeromobili moderni volano ad elevate altitudini e nonostante siano pressurizzati, non è possibile mantenere la pressione a livello del mare durante il volo a causa dell’elevata differenza di pressione che ne risulta. Gran parte degli aeromobili mantengono una pressione equivalente a 6000-8000 piedi sopra il livello del mare. La riduzione di pressione causa l’espansione dei gas, con un incremento del 20% dal livello del mare a 8000 piedi.

Il corpo umano contiene una gran quantità di gas (per gran parte aria, e gas formatisi nello stomaco ed intestino durante la digestione). L’espansione dello stomaco o gas intestinali possono generare fastidio, per cui è raccomandabile evitare, prima del volo, di consumare cibi o bevande che possono generare gas, quali a titolo di esempio fagioli, cavolfiori, bibite gassate e birra..

L’aria nella cavità media dell’orecchio si espande e si contrae con i cambi di pressione atmosferica. Se la pressione non è in grado di stabilizzarsi, il timpano si può distendere, causando dolore o temporaneo indebolimento dell’udito. La pressione dell’orecchio medio è normalmente stabilizzata dal passaggio di aria attraverso la tromba di Eustachio, che conduce alla cavità dietro il naso (nasofaringe). Il tubo è normalmente in uno stato di collasso ma si può aprire brevemente inghiottendo o sbadigliando. L’aria nell’orecchio medio di solito può uscire senza alcun problema ma nel momento della discesa dell’aereo e dell’aumento di di pressione, la pressione relativamente bassa nel tubo tende a tenersi collassato ed il risultato è nella pressione negativa dell’orecchio medio, che causa inconvenienti o dolore.

L’apertura del tubo può essere facilitata dall’inghiottire o sbadigliare, o dalla manovra di Valsalva (chiudere la bocca, tenere le narici chiuse e soffiare aria dentro, per ricostruire la pressione tra bocca e naso) o con la manovra di Toynbee (chiudere la bocca, tenere le narici chiuse e sbadigliare).

I seni paranasali sono cavità riempite d’aria nelle ossa del viso e del cranio, e sono collegati alla nasofaringe da piccole aperture. Se tali aperture sono ostruite da congestione nasale, si potrebbe verificare dolore nella discesa. La manovra Valsalva potrebbe aiutare, ma sarebbe raccomandabile non volare in presenza di congestione nasale, raffreddori, stati febbrili o sinusiti. Tuttavia, se è indispensabile volare, l’uso di uno spray decongestionante prima del decollo e prima dell’inizio della discesa può prevenire il problema.

Il dolore nella fase ascensionale può risultare anche dall’espansione di gas all’interno di una otturazione, cavità dentale o ascesso. In tal caso, è meglio non volare per le 24 ore successive ad un trattamento dentistico oppure se si soffre di problemi ai denti.

Clima a bordo

In generale, gran parte degli aeromobili sono silenziosi e confortevoli con un buon grado di ventilazione. L’aria fresca è aggiunta a quella riciclata attraverso filtri molto spessi che trattengono polvere, virus, funghi e batteri, ed è immessa in cima alla cabina ed estratta al livello del pavimento in modo da portare via le particelle dalla zona in cui si respira. L’aria all’interno della cabina è a bassa umidità, non più di molte parti del mondo, in particolare delle regioni desertiche. Ciò non causa problemi alla maggior parte dei passeggeri, ma alcuni avvertono un leggero inconveniente quali secchezza della pelle, occhi e naso. Creme idratanti, nebulizzatori e gocce per gli occhi sono rimedi di solito sufficienti ad evitare l’inconveniente. Passeggeri che portano lenti a contatto non hanno problemi in volo, ma alcuni avvertono fastidi e preferiscono invece indossare gli occhiali.

Chinetosi

La chinetosi, o malattia da movimento, è causata dal un conflitto tra la visione data dai sensi del corpo ed il suo senso di equilibrio e può peggiorare durante una turbolenza. Può essere facilitato dal tenere gli occhi fissi su un oggetto non in movimento.

Se si soffre di chinetosi, si deve preferire un posto a sedere accanto al finestrino, che consentirà di concentrare la vista verso l’esterno, il mare o la linea d’orizzonte. Si può anche preferire di sedersi a metà dell’aereo, in prossimità delle ali.

Rilassarsi in volo

Assicurarsi di avere con sé medicine o medicamenti richiesti per la durata del volo. Se si necessitano medicinali da iniettare, si prega rivolgersi al personale di bordo che fornirà l’attrezzatura richiesta

Tenersi idratati bevendo molta acqua, o succhi di frutta durante il volo. Evitare di bere troppo tè, caffè o alcolici poiché questi sono diuretici e possono causare disidratazione. Cercare di fare pasti leggeri durante il volo.

Si è parlato molto di una patologia chiamata Trombosi del sistema venoso profondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su DVT e Extra Care, inclusi alcuni esercizi che si possono eseguire durante il volo per rendere il viaggio più confortevole.

(Dal Sito della Cathay Pacific)

Scatti dal mio ultimo viaggio a Palma di Maiorca (PMI)….spero siano graditi!!

settembre 23rd, 2010

EAGLES AIRLINES* La Nuova Compagnia Aerea del Nord Est

settembre 20th, 2010

Logo Eagles Airlines

Prendo spunto dall’articolo di Giuli (Alpi Eagles) per scriverne uno sulla nuovissima compagnia aerea Eagles Airlines.

La Eagles Airlines è una compagnia aerea di linea per passeggeri con sede a Marghera (VE) ed hub principale nell’Aeroporto di Venezia (VCE/LIPZ).

Fondata quest’anno, il 13 agosto 2010 le è stata rilasciata la licenza di volo, ed opera con un Fokker 100 con numero di registro “I-GIOA” e uno con registro “I-GIOI“.
Attualmente ha in ordine un altro Fokker 100 e ben 10 Sukhoi 100.

Il primo volo è stato effettuato il 24 agosto 2010 sulla rotta che collega Venezia con Lamezia Terme, in seguito verranno collegati anche gli aeroporti di Catania, Crotone e Reggio Calabria e Roma.
In futuro verranno attivate anche delle destinazioni internazionali, a partire da Bucarest e Timişoara, e voli charter.

Ulteriori informazioni direttamente sul sito della compagnia: EAGLES AIRLINES

Colgo l’occasione per augurare a questa nuova compagnia aerea un ottimo inizio attività e che diventi famosa e rinomata quanto le maggiori compagnie aeree.

In bocca al lupo Eagles Airlines!

Royal Air Force Museum Hendon-London (UK)

agosto 28th, 2010

Il Royal Air Force Museum ha tre sedi, quella di Hendon che mi accingo a mostrarvi, quello di Cosford che visiterò in novembre e a Stafford, visitabile però solo su appuntamento.

Situato poco fuori Londra, a nord, è ben servito dalla Tube (Northern line).

L’ultima visita risale a 12 anni or sono e i cambiamenti che ho travato sono stati tanti.

Le sale sono state rimaneggiate e ampliate offrendo maggior respiro ai velivoli esposti. Le macchine esposte sono aumentate con pezzi veramente particolari. Gli ambienti sono luminosi tranne che per il memorial della battaglia d’Inghilterra, ma ho scoperto poi che la cosa è voluta per le proiezioni che si svolgono in più riprese della giornata e prevedono una sorta di interazione con gli aerei esposti.

Il personale è disponibilissimo e preparatissimo, la fortuna di far amicizia con uno dello staff, modellista come me, mi ha permesso, in via del tutto eccezionale, di fare scatti particolari altrimenti impossibili.

Un’ultima nota, che non guasta, è l’ingresso free in ogni sezione, ovviamente sono ben accette donazioni con cui il museo tira a vanti.

Il museo, come tutte queste strutture in Inghilterra, è vivo e periodicamente organizza manifestazioni convegni o semplici incontri per mantenere alto il ricordo ma soprattutto per stimolare le visite che non sono mai ripetitive, una cosa che le nostre istituzioni dovrebbero imparare.

Insomma una visita quasi d’obbligo se si arriva a Londra e si vuole spendere una giornata tra storia e tecnologia.

Vi propongo qualche scatto tra i moltissimi fatti.

Per ulteriori info vi rimando al sito ufficiale:

www.rafmuseum.org

L’ingresso al museo offre questa coppia di Spitfire e Hurricane che fanno bella mostra di se

La prima sala che visito è la Millestones of Flight, sono subito circondato da velivoli a terra, su basi rialzate o appesi al soffitto, per questi ultimi  si accede ad un camminamento superiore in modo da agevolarne la visione. Questa sala è nuova per me in quanto aperta il dicembre 2003, 100 anni esatti dopo il primo volo di Orville Wright che insieme al fratello ha dato il via all’epopea del volo.

Blériot XI

Mustang P51D con le insegne del Cap. Donald Emerson ucciso a 21 anni il natale del 44

De Havilland Mosquito B35

Messerschmitt Bf 109G-2

De Havilland Gipsy Moth

Miles M.12 Mohawk

Messerchmitt Me 262A-2A 

Eurofighter Typhoon

 BAe Harrier GR3

Kawasaki Ki-1001b

Hawker Hart II

La sala successiva a cui accedo è la Bomber Hall, la più classica e vecchia del museo che ricordo essere stato inaugurato da sua Maestà Elisabetta II nel lontano 1972.

L’esposizione è anche qui ricca di storia e presenta dei pezzi veramente notevoli.

Boeing B17G Fortress

Come spiegavo prima, il museo è vivo e a volte per dare movimento alla scena al velivolo vengono affiancate figure intente in operazioni come in questo caso, dove l’equipaggio, pronto per la missione, si accinge a salire salutando l’ufficiale che li ha portati in pista.

Focke Wulf Fw190A-8/U-1

Persival Prentice T.1

North American TB-25 J Mitchell

Heinkel He 162A-2

 Avro Vulcan B2

Anche questo si mostra in un tutta la sua maestosità con una serie di bombe ai suo piedi in modo da formare la lettera V che ne contraddistingue la serie di appartenenza ,  insieme al Victor e al Valiant il Vulcan era il terzo della serie “V”. Grazie alla cortesia del personale ho potuto visitare la botola di accesso, purtroppo non mi hanno autorizzato la pubblicazioni delle foto. A detta del personale era la prima volta dopo almeno 5 anni che veniva aperta e la cosa si è potuta fare solo perché il museo sta preparando delle foto particolari per un calendario. Resta comunque visibile al pubblico la grande stiva del carico bellico che impressiona sempre.

Consolidated B24L-20-FO Liberator

Handley Page Victor K2 (Nose section)

Hawker Siddeley Buccaneer S2B

Panavia Tornado GR1A

Handley Page Halifax II

Avro Anson 1

Airspeed Oxford 1

Royal Aircraft Factory FE2B

Royal Aircraft Factory BE2B

Lascio la Bomber Hall per entrare nel Historic Hangars, qui mi riposo e mangio qualcosa al Wessex cafè, sono  sempre a pochi  centrimetri da aerei ed elicotteri.

Anche qui l’illuminazione non manca e mi aiuta con le foto, da precisare che è consentito l’uso del flash e in occasioni di bassa affluenza del pubblico l’uso del cavalletto, la richiesta si deve effettuare all’ingresso e specificare che non si tratta di fotografie commerciali. Non c’è che dire, una bella differenza dai nostri musei.

Hawker Typhoon 1B

Bristol F2B

British Aircraft Corporation Lightning F6

English Electric Camberra PR3

De Havilland Chipmunk T.MK.10

bristol Bulldog MkIIA

Supermarine Spitfire Vb

Avro Rota

Supermarine Spitfire F24

Gloster Meteor F8

Westland Belvedere HC1

Westland Wessex HCC4

Questo elicottero è stato usato dalla famiglia Reale per i suoi spostamenti fino a qualche anno fa. Spesso atterrava nel prato del museo portando in visita il  Duca di Edimburgo.

Bristol Sycamore HR.12

Boeing CH47D Chinook (Forward fuselage section)

European Helicopter Industry Merlin EH101

Westland Gazelle HT3

Supermarine Stranraer

Bristol Beaufort

Bristol Beaufighter TFX

Lockheed Hudson IIIA

Hawker Hunter FGA9

Hawker Hart MK II

Republic P-47D Thunderbolt II

De Havilland Vampire F3

McDonnell Douglas Phantom FGR2

Gloster Gladiator MKII (Salvaged remains only)

North American Harvard IIB

Sono quasi al temine dei padiglioni, purtroppo a causa di un disguido orario non riesco a visitare la Grahame-White Factory dove all’interno trova posto la collezione degli aerei della prima guerra mondiale con esemplari del calibro del Vichers Vimy, il Bristol monoplano, il Caudron G3 a molti altri, pazienza, sarà la scusa per tornare presto.

L’ultimo padiglione, il Battle of Britain Hall è sfolgorante, quest’anno si festeggia inoltre l’anniversario della battaglia d’Inghilterra quindi oltre ai velivoli, trova posto una tribuna dove assisto ad una proiezione multimediale sulla battagli stessa, gli aerei esposti partecipano alla proiezione grazie a giochi di luci e ombre che li rendono ancora più belli.

Purtroppo qui la luce è scarsa ma qualcosa riusciamo a immortalare lo stesso.

Heinkel He111H-20

Supermarine Spitfire I

Casa E3B

L’ala opposta di questo padiglione ospita l’imponente Short Sunderland visitabile all’interno.

Supermarine Seagull V

Westland Lysander III

Ormai sfinito ma estremamente soddisfatto lascio il museo alla volta di Londra.

Anche questa volta il museo non mi ha deluso e nonostante sia già la mia terza visita mi riprometto di ritornare il prima possibile.

Desidero ringraziare lo staff del museo per la collaborazione e in particolare Mr. Gary Campbell per la sua infinita cortesia.

Davide Olivati “Daol”

Viaggio In Puglia Con un CRJ900

luglio 11th, 2010

Foto del mia penultimo viaggio , sono andato in puglia con air one accompagnato da un magnifico CRJ-900

Nuovo Elenco dei Vettori Aerei Soggetti a Divieto Operativo nell’UE

luglio 11th, 2010

E’ stata pubblicata in data 06/07/2010 la lista aggiornata dei vettori Aerei soggetti a divieto operativo nell’Unione Europea.

Gli efficaci standard di sicurezza dell’aviazione civile europea ci collocano ai primi posti nel mondo in questo settore. L’Unione europea e gli Stati membri collaborano con le autorità competenti di paesi terzi per elevare gli standard di sicurezza in tutto il mondo; eppure esistono alcune compagnie aeree che ancora operano al di sotto dei livelli minimi di sicurezza.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza aerea in Europa, la Commissione europea, in consultazione con le autorità competenti degli Stati membri, ha pertanto deciso di interdire il proprio spazio aereo ai vettori ritenuti non sufficientemente sicuri.

Tali vettori sono elencati nel documento presentato di seguito. Il primo elenco comprende tutte le compagnie aeree sottoposte a divieto operativo in Europa, mentre il secondo comprende i vettori soggetti a restrizioni operative specifiche.

Tali elenchi saranno regolarmente aggiornati e pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea , che li presenta come allegati A e B al regolamento della Commissione. Prima di intraprendere qualunque azione sulla base delle informazioni ivi contenute, sarebbe opportuno accertarsi di essere in possesso della versione più recente.

(Commissione Europea Trasporti)

Un paio di scatti nel mondo

luglio 6th, 2010

Ecco alcune foto del mio viaggio di sola andata per il Canada.

(Scusatemi se in alcune ci sono i riflessi sul vetro ma non puoi vedere quasi nulla dal’ interno del terminal!)

Incominciamo con l’ Airbus A310 di Air Transat

Poi il Boeing 777 dell’Alitalia

Ed infine l’ Airbus A320 di Air Canada

Spero che vi siano piaciute.  Mi scuso ancora per i riflessi nel vetro ma non potevo fare diversamente.

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