Royal Air Force Museum Hendon-London (UK)
daol agosto 28th, 2010
Il Royal Air Force Museum ha tre sedi, quella di Hendon che mi accingo a mostrarvi, quello di Cosford che visiterò in novembre e a Stafford, visitabile però solo su appuntamento.
Situato poco fuori Londra, a nord, è ben servito dalla Tube (Northern line).
L’ultima visita risale a 12 anni or sono e i cambiamenti che ho travato sono stati tanti.
Le sale sono state rimaneggiate e ampliate offrendo maggior respiro ai velivoli esposti. Le macchine esposte sono aumentate con pezzi veramente particolari. Gli ambienti sono luminosi tranne che per il memorial della battaglia d’Inghilterra, ma ho scoperto poi che la cosa è voluta per le proiezioni che si svolgono in più riprese della giornata e prevedono una sorta di interazione con gli aerei esposti.
Il personale è disponibilissimo e preparatissimo, la fortuna di far amicizia con uno dello staff, modellista come me, mi ha permesso, in via del tutto eccezionale, di fare scatti particolari altrimenti impossibili.
Un’ultima nota, che non guasta, è l’ingresso free in ogni sezione, ovviamente sono ben accette donazioni con cui il museo tira a vanti.
Il museo, come tutte queste strutture in Inghilterra, è vivo e periodicamente organizza manifestazioni convegni o semplici incontri per mantenere alto il ricordo ma soprattutto per stimolare le visite che non sono mai ripetitive, una cosa che le nostre istituzioni dovrebbero imparare.
Insomma una visita quasi d’obbligo se si arriva a Londra e si vuole spendere una giornata tra storia e tecnologia.
Vi propongo qualche scatto tra i moltissimi fatti.
Per ulteriori info vi rimando al sito ufficiale:
L’ingresso al museo offre questa coppia di Spitfire e Hurricane che fanno bella mostra di se
La prima sala che visito è la Millestones of Flight, sono subito circondato da velivoli a terra, su basi rialzate o appesi al soffitto, per questi ultimi si accede ad un camminamento superiore in modo da agevolarne la visione. Questa sala è nuova per me in quanto aperta il dicembre 2003, 100 anni esatti dopo il primo volo di Orville Wright che insieme al fratello ha dato il via all’epopea del volo.
Blériot XI
Mustang P51D con le insegne del Cap. Donald Emerson ucciso a 21 anni il natale del 44
De Havilland Mosquito B35
Messerschmitt Bf 109G-2
Miles M.12 Mohawk
BAe Harrier GR3
Kawasaki Ki-1001b
Hawker Hart II
La sala successiva a cui accedo è la Bomber Hall, la più classica e vecchia del museo che ricordo essere stato inaugurato da sua Maestà Elisabetta II nel lontano 1972.
L’esposizione è anche qui ricca di storia e presenta dei pezzi veramente notevoli.
Come spiegavo prima, il museo è vivo e a volte per dare movimento alla scena al velivolo vengono affiancate figure intente in operazioni come in questo caso, dove l’equipaggio, pronto per la missione, si accinge a salire salutando l’ufficiale che li ha portati in pista.
Focke Wulf Fw190A-8/U-1
Persival Prentice T.1
North American TB-25 J Mitchell
Heinkel He 162A-2
Avro Vulcan B2
Anche questo si mostra in un tutta la sua maestosità con una serie di bombe ai suo piedi in modo da formare la lettera V che ne contraddistingue la serie di appartenenza , insieme al Victor e al Valiant il Vulcan era il terzo della serie “V”. Grazie alla cortesia del personale ho potuto visitare la botola di accesso, purtroppo non mi hanno autorizzato la pubblicazioni delle foto. A detta del personale era la prima volta dopo almeno 5 anni che veniva aperta e la cosa si è potuta fare solo perché il museo sta preparando delle foto particolari per un calendario. Resta comunque visibile al pubblico la grande stiva del carico bellico che impressiona sempre.
Consolidated B24L-20-FO Liberator
Handley Page Victor K2 (Nose section)
Hawker Siddeley Buccaneer S2B
Panavia Tornado GR1A
Handley Page Halifax II
Avro Anson 1
Airspeed Oxford 1
Royal Aircraft Factory BE2B
Lascio la Bomber Hall per entrare nel Historic Hangars, qui mi riposo e mangio qualcosa al Wessex cafè, sono sempre a pochi centrimetri da aerei ed elicotteri.
Anche qui l’illuminazione non manca e mi aiuta con le foto, da precisare che è consentito l’uso del flash e in occasioni di bassa affluenza del pubblico l’uso del cavalletto, la richiesta si deve effettuare all’ingresso e specificare che non si tratta di fotografie commerciali. Non c’è che dire, una bella differenza dai nostri musei.
Hawker Typhoon 1B
Bristol F2B
British Aircraft Corporation Lightning F6
English Electric Camberra PR3
De Havilland Chipmunk T.MK.10
bristol Bulldog MkIIA
Supermarine Spitfire Vb
Avro Rota
Supermarine Spitfire F24
Gloster Meteor F8
Westland Belvedere HC1
Westland Wessex HCC4
Questo elicottero è stato usato dalla famiglia Reale per i suoi spostamenti fino a qualche anno fa. Spesso atterrava nel prato del museo portando in visita il Duca di Edimburgo.
Bristol Sycamore HR.12
Boeing CH47D Chinook (Forward fuselage section)
European Helicopter Industry Merlin EH101
Supermarine Stranraer
Bristol Beaufort
Bristol Beaufighter TFX
Lockheed Hudson IIIA
Hawker Hunter FGA9
Hawker Hart MK II
Republic P-47D Thunderbolt II
De Havilland Vampire F3
McDonnell Douglas Phantom FGR2
Gloster Gladiator MKII (Salvaged remains only)
North American Harvard IIB
Sono quasi al temine dei padiglioni, purtroppo a causa di un disguido orario non riesco a visitare la Grahame-White Factory dove all’interno trova posto la collezione degli aerei della prima guerra mondiale con esemplari del calibro del Vichers Vimy, il Bristol monoplano, il Caudron G3 a molti altri, pazienza, sarà la scusa per tornare presto.
L’ultimo padiglione, il Battle of Britain Hall è sfolgorante, quest’anno si festeggia inoltre l’anniversario della battaglia d’Inghilterra quindi oltre ai velivoli, trova posto una tribuna dove assisto ad una proiezione multimediale sulla battagli stessa, gli aerei esposti partecipano alla proiezione grazie a giochi di luci e ombre che li rendono ancora più belli.
Purtroppo qui la luce è scarsa ma qualcosa riusciamo a immortalare lo stesso.
Heinkel He111H-20
Supermarine Spitfire I
Casa E3B

L’ala opposta di questo padiglione ospita l’imponente Short Sunderland visitabile all’interno.
Supermarine Seagull V
Westland Lysander III
Ormai sfinito ma estremamente soddisfatto lascio il museo alla volta di Londra.
Anche questa volta il museo non mi ha deluso e nonostante sia già la mia terza visita mi riprometto di ritornare il prima possibile.
Desidero ringraziare lo staff del museo per la collaborazione e in particolare Mr. Gary Campbell per la sua infinita cortesia.
Davide Olivati “Daol”


























































































