Un Boeing 737-600 Tunisair, marche TS-IOK, volo TU-437 da Parigi Orly (Francia) a Tozeur (Tunisia) con 99 passeggeri e 6 membri di equipaggio a bordo, in fase di decollo ha cominciato la “rotazione” prima della V1. La coda del velivolo ha colpito la pista, è atterrato di nuovo e si è fermato all’interno della pista per rullare nuovamente fino all’APRON.
La rotazione anticipata da parte del capitano a velocità molto bassa e la mancanza di comunicazione tra il lo stesso e il primo ufficiale hanno contribuito alla rotazione prematura del velivolo.
Ecco i calcoli pre-decollo calcolati dagli ufficiali di bordo: peso al decollo di 57,4 tonnellate (peso al decollo effettivo 57.351 kg), takeoff flaps fissati a 1, una ipotetica temperatura di +48 °C e una spinta al decollo ridotta del 89,8% N1. Risultante V1=Vr, quindi 127 KIAS, V2=133 KIAS, Vs a 117,8 KIAS, trim a 5,7. La FMS ha fissato l’N1 all’85%.
Pare che il capitano abbia cominciato la rotazione tra gli 82 e 85 nodi, ben prima della V1.
L’aereo ha avuto piccoli danni come si vede dalla foto in testata.
Non si spiega come mai il capitano abbia visto una velocità di 127 nodi quando la stessa era inferiore di ben 40 nodi.
Controlli effettuati al velivolo non hanno mostrato alcun problema tecnico.
Si tratta quindi di errore umano, probabilmente dovuto a scarsa esperienza (5000 ore di volo circa per il capitano e 1100 circa per il primo ufficiale) o scarsa concentrazione degli ufficiali.
L'Airbus A319 WindJet - Foto di Alessandro Fucarini
Ieri sera circa alle ore 20.00 un Airbus A319-100 Windjet, marche EI-EDM e numero di volo IV-243 da Roma Fiumicino a Palermo, con 123 passeggeri e 6 membri di equipaggio a bordo, stava eseguendo un approccio VOR alla pista 07 dell’aeroporto di Palermo (PMO-LICJ) in condizioni meteo di temporali e windshear. Il velivolo è atterrato corto sulla pista, ha colpito l’antenna del localizzatore ILS per la pista 25 incorporando parti di essa sul naso del velivolo e si è fermato a sinistra della pista nella zona di intersezione 25/07 e 02/20 con entrambi i montanti dell’ingranaggio del carrello principale crollati.
L’evacuazione è stata fatta tramite gli scivoli di emergenza e tre passeggeri hanno riportato ferite lievi durante la stessa.
L’Airbus A319 ha subito danni rilevanti che pare non si potranno riparare.
L’ANSV ha comunque avviato un’inchiesta sull’accaduto.
Fonti certe in ambito aeronautico, hanno confermato che la causa dell’incidente è da attribuirsi al fenomeno del windshear, abbastanza comune all’Aeroporto di Palermo.
Tutta colpa di una serie di decisioni sbagliate prese dal pilota se il Boeing 737-800 di Air India si è schiantato in fase d’atterraggio all’aeroporto di Mangalore, in India, il 22 maggio 2010.
Sulla base delle registrazioni effettuate, la Boeing e la Direzione generale dell’aviazione civile indiana hanno riferito alla corte che il comandante non solo ha preso la traiettoria sbagliata, ma ha anche tardato nel prendere misure correttive, come suggerito dal co-pilota.
Inoltre, dopo che l’aeromobile ha toccato terra, il pilota ha optato per un go-around, tentando di ridecollare quando erano rimasti solo 285,6 dei quasi 2.856 metri di cui è composta la pista d’atterraggio dell’aeroporto di Mangalore. “Non ci è rimasta pista di atterraggio” sono le drammatiche parole del copilota, le ultime registrate in cabina di pilotaggio prima dello schianto in cui hanno perso la vita 158 persone, fra cui l’intero equipaggio.
Fiammata dal motore destro - Foto di Roberto Leone
Un Antonov Volga-Dnepr AN-124-100, marche RA-82079 eseguendo un volo di trasporto merci dall’aeroporto di Torino (TRN/LIMF), ha abortito il decollo dalla pista 36, dopo che l’aeromobile si è trovato in uno stormo di uccelli.
I motori n°1 (esterno sinistro),n°3 (interno destro) e n°4 (esterno destro) sono stati visti in fiamme.
L’aereo ha abortito in sicurezza il decollo e i servizi di soccorso si sono immediatamente attivati.
ENAC ha riferito che il velivolo ha abortito il decollo a causa di danni ai motori: le cause sono attualmente in esame. ENAC ha dichiarato inoltre che il guasto ai motori non sembra essere stato causato da fattori ambientali e/o da alcun bird strike. A mio parere inceve il bird strike sarebbe la causa più ovvia, tre motori su quattro che prendono fuoco senza interventi esterni mi sembra piuttosto improbabile.
I testimoni sul posto erano tanti, molti spotters, i quali hanno riferito che il velivolo è entrato in uno stormo di uccelli e tre motori hanno preso fuoco.
Il motore sinistro (CFM56) di un Boeing 737-400 della AirExplore, marche OM-AEX, decollato da Verona (VRN-LIPX) e diretto a KOS in Grecia, con 170 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio a bordo, ha preso fuoco dopo essere regolarmente atterrato e dopo aver raggiunto l’APRON (zona destinata al parcheggio del velivolo in aeroporto).
I passeggeri sono stati fatti scendere velocemente tramite lo scivolo di emergenza, come testimonia il seguente video tratto da YouTube:
Qualche notizia in più riguardo all’inconveniente occorso il 30 agosto al Boeing 747-400 della Qantas:
Un Boeing 747-400 della Qantas, marche VH-OJP, volo QF-74 (dep 30 agosto) da San Francisco, CA (USA) a Sydney, NS (Australia) con 212 passeggeri a bordo e 19 membri dell’equipaggio, stava salendo a FL250, circa 20 minuti dopo il decollo, quando il motore n°4 (RB211, esterno di destra) ha subito una avaria non controllata che ha causato un grande buco nella cappottatura esterna. I piloti hanno immediatamente spento il motore ed il velivolo è sceso a FL200.
Dopo aver scaricato il carburante sopra l’Oceano Pacifico, l’aereo è tornato a San Francisco dove è atterrato senza ulteriori problemi circa 80 minuti dopo il decollo.
Qantas ha comunicato che il motore dovrà essere sostituito.
La Australian Transportation Safety Board ha riferito che la rottura del motore è stata di natura meccanica: un’inchiesta è stata avviata.
Un Embraer 190 della Henan Airlines si e’ schiantato all’ aeroporto di Yichun. Il velivolo con 91 passeggeri a bordo e 5 membri dell’ equipaggio era partito da Harbin, capoluogo della regione di Heliomgjiang e quando ha toccato terra all’ aeroporto di Yichun ha oltrepassato la pista e dopo qualche minuto l’ apparecchio era in preda alle fiamme. Ancora e’ sconosciuta la causa dell’ accaduto. L’ aeromobile aveva solo due anni come la compagnia stessa, che effetua voli regionali in Cina.
Ci sono almeno 49 sopravvissuti.
La compagnia era conosciuta fino a otto mesi fa come Kunpeng Airlines.
Un virus nel computer della compagnia aerea Spanair potrebbe aver contribuito al tragico incidente aereo dell’estate 2008 all’aeroporto di Madrid in cui morirono 154 persone, fra cui l’italiano Domenico Riso. Lo scrive oggi il quotidiano spagnolo El Pais, nel secondo anniversario della tragedia.
Secondo un rapporto interno della compagnia, citato oggi dal giornale, il computer centrale della Spanair, dove venivano registrati i problemi tecnici degli aerei, non stava funzionando correttamente in quei giorni perche’ contaminato da un virus informatico. L’aereo coinvolto nell’incidente, un MD-82, aveva tre problemi tecnici, una condizione che normalmente avrebbe dovuto vietare il suo decollo.
Invece l’aereo ha ricevuto il via libera per partire da Madrid diretto alle Canarie ed ha preso fuoco subito dopo essere uscito fuori pista al momento del decollo. Solo 18 persone sopravvissero all’incidente, avvenuto il 20 agosto 2008. Le conclusioni della commissione d’indagine spagnola sono attese per il prossimo dicembre, ma al momento si ritiene probabile che a causare il disastro sia stata la mancata apertura dei flap delle ali che consentono all’aereo di prendere quota mentre la velocita’ e’ ancora bassa. Un meccanico e un responsabile del reparto manutenzione dell’aeroporto sono fra gli indagati.