Inconvenienti Aerei

Atterraggio di emergenza per un Embraer 195 Lufthansa Cityline diretto a Göteborg

aprile 23rd, 2012

Atterraggio di emergenza stamattina per un volo Lufthansa Cityline diretto a Goteborg, Svezia. Da fonti attendibili pare che la causa sia stata un malore del comandante del volo: il copilota, Andrea (cit.privacy) ha eseguito subito senza problemi un atterraggio di emergenza a Dusseldorf. Illesi i 94 passeggeri a bordo.

Le Ultime Parole dei Piloti dell’Airbus AF-447

ottobre 15th, 2011

Sono gli ultimi istanti dell’Airbus A330 Air France 447.

L’aereo, con a bordo 228 persone in volo da Rio a Parigi, è entrato in una zona di forte turbolenza, le condizioni atmosferiche appaiono severe. Ed è qui che si consuma la tragedia.

L’autopilota si disconnette, i sensori di velocità forniscono indicazioni inesatte a causa del ghiaccio che li ha avvolti. A complicare le cose la situazione in cabina. Il comandante Marc Dubois, 58 anni e una grande esperienza, ha appena lasciato il suo posto per il previsto turno di riposo.

L’Airbus è pilotato David Robert, 37 anni, e lo assiste Pierre Cedric Bonin, 32 anni . Sono loro i protagonisti di quei momenti drammatici. Un libro, appena uscito dedicato al disastro del giugno 2009, rivela la registrazione del dialogo tra gli ufficiali. Emergono imperizia, confusione, ordini contrastanti. Un documento impressionante.

Robert: «Allora ritorna?» (si riferisce al comandante).
Dubois: «Ehi, cosa succede?» (il comandante è rientrato ma non assume la «guida»)
Robert: «Che succede? Non so, non so che succede».
Bonin: «Ho un problema, non ho la velocità verticale (indica quanto sale o scende il jet, ndr). Non ho alcuna indicazione».
Dubois: «Non so, ma ora stiamo scendendo di quota». L’aereo si avvicina alla superficie del mare, scosso in modo violento dalla turbolenza.
Robert: «Cosa pensi? Cosa pensi? Cosa pensi che dovremmo fare?».
Bonin: «Non ho il controllo dell’aereo. Non ho per niente il controllo dell’aereo».
Robert: «Sali…Sali…Sali».
Bonin: «Ma è un po’ di tempo che sto scendendo al massimo livello».
Dubois: «No! No! No!…Non salire…No..No».
Bonin: «Allora scendi».
Robert: «Maledizione! Ci schianteremo. Non può essere vero».
Bonin: «Ma che succede?!».

I GRAVI ERRORI – A questo punto l’audio si interrompe, il jet si è schiantato in mare. Nel libro di Jean Pierre Otelli – «Crash Rio Paris, Collection erreurs de pilotage» – si insiste sulla tesi dell’errore dei piloti che non capiscono che l’aereo è in stallo. E’ evidente che Dubois, una volta rientrato in cabina, si limita ad assistere i suoi collaboratori ma non assume i comandi. E per Otelli, che è un esperto aeronautico e membro di una pattuglia acrobatica, è il pilota Robert che compie gli errori più gravi. Nel breve arco di quattro minuti, i tre in cabina di pilotaggio sono sommersi da «una montagna di dati» che gestiscono con grande difficoltà. Il libro, come ha notato qualche osservatore, non spiega se l’equipaggio non ha potuto o non ha saputo salvare il jet. Molti pensano che sia esatta la seconda ipotesi.

I SEGNALI DI STALLO – E resta anche l’incognita perché i piloti abbiano ignorato i segnali sonori di «stallo»(quasi una sessantina). Quanto ai sensori della velocità i problemi sono stati giudicati seri ma non irrimediabili. L’Air France e l’Agenzia francese dell’aviazione civile hanno condannato le rivelazioni sostenendo che offendono la memoria dei piloti e che il rapporto finale sulla tragedia non è ancora concluso. Dunque ogni teoria sarebbe prematura.

(Guido Olimpio – Corriere della Sera)

DISASTRO AEREO ETHIOPIAN AIRLINES

settembre 30th, 2011

Faccio riferimento al disastro aereo del 4 gennaio 1973 che ha coinvolto un aereo merci delle linee aeree etiopiche in partenza dall’aeroporto di Fiumicino.

Le commissioni di inchiesta nominate all’epoca hanno ipotizzato un errore in fase di decollo, e piu’ esattamente un anticipo della velocita di rotazione vr in fase di decollo. ma per gli addetti ai lavori la realta’ mai venuta alla luce e’ ben altra.Su quell’aereo furono caricati numerosi pallet contenenti barattoli di latta vuoti ( non sorridete vi prego ma i documenti di carico dichiaravano questo ).

Opinione di tutti gli operatori areoportuali che contenesse armi destinate ad Addis Abeba per un conflitto con la somalia.

A questi contenitori chiamati tecnicamente pallets erano affissi dei cartellini che indicavano il peso caricato in libbre, mentre in realta’ il peso effettivo era in kg.  che e’ circa il doppio del peso dichiarato.

Questo macroscopico errore ha determinato una errata comunicazione al pilota dell’effetivo peso del carico di gran lunga superiore al massimo consentito al decollo per un boeing 707, con la conseguenza che l’aereo non e’ riuscito a decollare.

Ha infatti sfiorato gli alberi della pineta posta al< limite della pista toccandoli con il carrello e schiantandosi al suolo 500 metri piu’ avanti.

Preciso che i barattoli nello schianto hanno avuto un effetto dirompente perche’ l’aereo stranamente si e’ disintegrato completamente  illuminando a giorno l’intera area aeroportuale alle ore 4,15 del mattino.

Ho ritenuto precisare quanto sopra’ poiche ho letto di recente su un blog una versione dei fatti non rispondente alla realta’ anche per rispetto delle vittime di quel disastro. S

Saluti a tutti

La Scatola Nera Preverrà gli Incidenti

settembre 15th, 2011

La scatola nera, il registratore indistruttibile che racchiude tutti i segreti di ogni volo aereo, molto presto potrebbe essere utilizzata anche per prevenire gli incidenti.

Un programma in grado di analizzare rapidamente i dati conservati nella sua memoria permetterebbe infatti di individuare con maggiore certezza eventuali anomalie e guasti relativi al velivolo, dando quindi la possibilità di effettuare riparazioni mirate prima che l’aereo venga rimesso in pista. Il metodo, sperimentato dai ricercatori del Massachusets Institute of Technology (Usa) e dell’Universidad Pontificia Comillas (Madrid, Spagna) guidati da John Hansman, sarà presentato alla Conferenza sui Sistemi Digitali di Avionica in programma a Seattle a ottobre (Usa).

In genere, il registratore di volo viene utilizzato dopo un incidente aereo per ricostruirne la dinamica e risalire alle cause che lo hanno provocato. Oltre ai suoni e alle voci della cabina di pilotaggio, infatti, la scatola nera registra, ogni secondo e per molte ore consecutive, centinaia di parametri meccanici diversi, dal rendimento dei motori alla posizione, accumulando una mole enorme di dati. Informazioni che le compagnie aree possono controllare anche per garantire la sicurezza a bordo.

Ma secondo Hansman questa operazione richiederebbe molto tempo e la conoscenza a priori dei parametri da ispezionare: “Con questo approccio potrebbero mancare agli operatori le informazioni chiave per migliorare la sicurezza e le operazioni di volo”, ha spiegato lo scienziato.
Per potenziare il sistema di controllo i ricercatori hanno quindi pensato di esaminare i dati registrati nella scatola nera usando il metodo statistico della “cluster analysis”: in poco tempo un apposito programma estrae i dati dei singoli voli e li suddivide in gruppi, mettendo insieme quelli che hanno le stesse caratteristiche. I dati di volo anomali – quelli cioè che non rientrano in nessun insieme – vengono in seguito controllati dagli operatori per verificare se siano o meno dovuti a dei guasti meccanici.

Per testare la loro idea, gli scienziati hanno quindi applicato questo metodo ai parametri riguardanti 365 voli internazionali (effettuati da alcuni Boeing 777 di un’unica compagnia, nell’arco di un mese di attività), analizzando dati come la posizione del velivolo, la velocità e l’accelerazione, il vento, la pressione e la temperatura. Secondo i ricercatori, tra le anomalie messe in evidenza dal programma (come la poca potenza, la difficoltà di rotazione al decollo o la quota troppo bassa in fase di atterraggio) la maggior parte sarebbe dovuta ad azioni dell’equipaggio. “Ma il bello di tutto questo – ha concluso Hansman – è che non si è tenuti a conoscere in anticipo cosa sia normale, perché il metodo stesso trova la norma grazie agli insiemi generati”.

(Galileonet.it)
Riferimenti: Mit

Disavventura Alitalia per Caterina Balivo

agosto 7th, 2011

Disavventura con Alitalia per Caterina Balivo.
Come si evince dal suo blog personale Caterina’s Secrets, ha avuto non pochi problemi per prendere un volo regolarmente prenotato in business da Malpensa a Miami, Florida.
Ecco quanto scrive sul suo blog la Sig.ra Balivo:

Sono incazzata a dir poco … provo pieta’ per una grande compagnia ridotta, per colpa di incapaci, a fare errori su errori! ora vi spiego!
Ore 10 siamo in aeroporto a Malpensa con un’altra coppia di amici, volo delle 11.25 per Miami con bagaglio a mano e biglietto business. Due particolari fondamentali…

Ci sono problemi al banco, vedo le due addette al chek in parlare, quando noi dopo un’ora di fila chiediamo se c’e’ qualcosa, la signora Cinzia h 12713 in maniera alterata dice che se ci fossero ce lo direbbe. Dopo mezz’ora i nostri amici hanno le carte di imbarco e noi non ancora…. Loro si avviano noi aspettiamo. Con volo ancora che ci aspetta perche’ il mio amico ha bloccato il comandante e i nostri 2 posti vuoti, ci dicono che non possimao partire!

Motivo congestione chek in … Inveisco contro in caposcalo Laura Ambrosetti che mi dice che con il responsabile SEA Caserta( uomo basso e un po’ pelato, che avevamo visto agitato al telefono e sgorbutico con noi passeggeri, allarmati perche’ avevamo capito che c’era qualche problema) non si sono coordinati e quindi noi non possiamo prendere il volo Cose di pazzi!!!!! Comandante che ci aspetta, bagaglio a mano e biglietto in business, per errore umano noi non possiamo avere le carte di imbarco !!!! Con noi a terra anche una famiglia con 2 bambini di cui uno di 3 mesi, che si calma solo dopo un dieci minuti di coccole tra le mie braccia, visto che la mamma stava litigando per partire.

Scappiamo all’Enac per denuncia e anche loro si mostreranno sconvolti per l’accaduto, visto che il volo non era in over booking …

Morale: scattata la denuncia, da Malpensa siamo andati a Roma dove, dopo un giorno mi rimbarco per Miami, spese che forse non ci rimborseranno mai come taxi camera in albergo in America gia’ pagata e stress pazzesco!

E’ sempre la solita storia, ci comprano societa’ pubbliche che bene o male gestite funzionavano per ritrovarci societa’ private ben gestite solo guardando alle tasche dei loro proprietari. Con un servizio pessimo solo per noi utenti. VERGOGNA: Alitalia e’ la punta dell’iceberg!”

Ringrazio la Sig.ra Balivo per avermi concesso di pubblicare su Passionevolo la sua disavventura.

E’ comunque una vergogna che la nostra compagnia aerea di bandiera faccia “ancora” errori del genere.

Volo Parte in Ritardo e Senza Dare Informazioni: Multata Eurofly

luglio 24th, 2011

Il volo parte il giorno dopo e la compagnia non dà le dovute informazioni ai viaggiatori. Per questo il giudice di pace di Roma ha condannato Eurofly a risarcire due cittadini romani con quasi 5mila euro (2.500 euro per loro e oltre 2.350 euro di spese legali).

A riferirlo il Codacons che ha assistito la coppia di romani e che parla di “sentenza molto importante, perché riconosce il danno da ritardo aereo” ma anche perchè il giudice si è soffermato “sulla manutenzione ordinaria degli aerei sollevando dubbi al riguardo”. Per questo l’associazione di consumatori ha deciso di inviare la sentenza all’Enac “affinché valuti eventuali provvedimenti da prendere nei confronti della compagnia aerea”.

Questa la storia: nel 2007 la coppia acquista tramite una agenzia di viaggi un pacchetto vacanza da 9 giorni/7 notti alle Maldive, per il periodo 23 aprile-1 maggio. Il giorno della partenza presso l’aeroporto di Fiumicino, però, si manifestano i primi problemi: viene comunicato ai viaggiatori un ritardo del volo di 5 ore. Trascorse queste 5 interminabili ore, veniva fornita ai consumatori un’ulteriore informazione relativa ad un successivo ritardo del volo prenotato, stavolta addirittura posticipato alle ore 14 del giorno 24 aprile 2007.

I due malcapitati utenti decidevano allora di recarsi a casa propria per riposare prima della nuova partenza ma, giunti nuovamente in aeroporto all’orario stabilito, apprendevano che la partenza del volo era stata ancora una volta posticipata: l’aereo sarebbe forse partito alle ore 16 (in realtà il decollo è poi avvenuto solo alle ore 18). Vista la situazione di incertezza, prosegue il racconto del Codacons, la coppia, “delusa, stanca e demotivata, decide di rinunciare definitivamente al viaggio, ottenendo dall’agenzia di viaggi la restituzione di quanto pagato.

Ma i due consumatori decidono di andare oltre: di fronte alle scarse informazioni circa le reali cause del disagio provocato da Eurofly, si rivolgono al Codacons, che intenta una causa dinanzi al giudice di Pace, che ha emesso oggi una clamorosa sentenza. Per il giudice la compagnia aerea non ha fornito adeguate giustificazioni agli utenti e al tour operator circa le reali cause del disservizio, e va quindi condannata a risarcire i due passeggeri per i danni da ritardo aereo”.

La Eurofly non solo non ha fornito prova rigorosa dei fatti dedotti, ma, da un lato, “i fatti medesimi appaiono non giustificare un simile ritardo (mero segnale di un problema della centralina di comando), dall’altro, la verifica della funzionalità della centralina di comando andava eseguita in sede di manutenzione ordinaria dell’aereo e non certo all’ultimo momento (in tal senso Eurofly spa non ha dato prova di avere eseguito costantemente la manutenzione ordinaria dell’aereo). Da ultimo Eurofly spa non ha ottemperato agli obblighi di informazione nascenti dal principio generale di correttezza, tenendo all’oscuro i viaggiatori ed il tour operator sulle cause del ritardo”.

Non solo. Secondo il giudice “non vi è prova che il foglio informativo del 24 aprile 2007 allegato nel fascicolo di parte sia stato effettivamente divulgato fra i viaggiatori nell’immediatezza dei fatti, ma addirittura il foglio medesimo reca l’intestazione ‘Aeroporto Milano Malpensa’ laddove i fatti risultano pacificamente verificatisi presso l’Aeroporto Fiumicino di Roma, lanciando presumere la fraudolenta precostituzione da parte della chiamata in causa di un principio di prova scritta in palese violazione delle più elementari regole di correttezza”.

(TMNews)

Nuovo Problema a Motori Rolls Royce per A380 Qantas

febbraio 20th, 2011

Rolls Royce Trent 900

Nuovo guaio ai motori Rolls Royce per un Airbus A380 della compagnia di bandiera australiana Qantas, senza tuttavia che l’accaduto abbia causato problemi alla sicurezza del volo.

Durante la tratta Singapore-Londra il flusso di carburante a uno dei quattro “Trent 900” di cui dispone il reattore è calato drasticamente, ciò che ha costretto l’equipaggio a diminuire la potenza del motore due ore prima dell’atterraggio: l’avaria non ha avuto alcuna conseguenza, ma dato che si era già avuto un precedente su un aereo di un altro vettore la Qantas ha chiesto alla Rolls Royce di studiare meglio il problema.

Il guasto non ha nulla a che vedere con quello del novembre scorso, dovuto ad un difetto di progettazione dei primi esemplari di “Trent 900” – un modello relativamente recente sviluppato proprio per i reattori a grande capacità come l’A380 - e che ha costretto la Rolls Royce a sostituire tutti i motori potenzialmente difettosi.

(AFP)

Perdita di Pressione in Cabina Per un MD-82 Meridiana Fly

novembre 23rd, 2010

Meridiana MD-82 I-SMEL fotografato a Bologna (BLQ)

Il 21 Novembre un McDonnell Douglas MD-82 Meridiana Fly, marche I-SMEL, volo IG-223 da Milano Linate a Catania, mentre si trovava in volo sopra il Mar Tirreno, ha avuto un malfunzionamento sul sistema di condizionamento dell’aria, causando così una perdita di pressione in cabina.

Le maschere per l’ossigeno sono immediatamente scese e l’equipaggio ha cominciato la discesa alla quota di sicurezza, effettuando un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Palermo.

Si Spegne Motore in Volo ad un Airbus A380 Emirates

novembre 20th, 2010

Airbus A380-800 Emirates (Foto Repertorio)

Nella giornata del 18 novembre, si è spento un motore in volo ad un Airbus A380-800 della Emirates, marche A6-EDI, volo EK-18 da Manchester a Dubai.

Il motore in questione è un GP7270. L’Airbus è atterrato a Dubai con un motore inoperativo, senza ulteriori conseguenze per l’aeromobile e i passeggeri.

Ecco quanto ha riferito Emirates: “Il volo Emirates EK-18 del 18 novembre, ha avuto un malfunzionamento della pompa del serbatoio di carburante n°2. Ciò non ha avuto alcun impatto sulla sicurezza del volo e l’aereo ha continuato sino a Dubai, dove è atterrato in sicurezza con un’ora di ritardo. La sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio è di fondamentale importanza e non verrà mai compromessa.”

Airbus Chiederà Danni a Rolls-Royce

novembre 20th, 2010

Dopo l’incidente accaduto ad uno dei suoi Airbus  A380, Qantas ha annunciato che potrebbero essere una quarantina i motori Rolls Royce da dover sostituire.

Airbus ha deciso di chiedere i danni al costrutture inglese per i ritardi che subiranno le consegne, in particolare quelle programmate nel 2011, proprio per via di problemi ai motori (Trent 900).
Intanto, sempre in merito all’incidente dell’A380 Qantas, con l’esplosione di uno dei motori, il professor Adrian Mouritz, responsabile di ingegneria aeronautica e aerospaziale alla Rmit University di Melbourne, ha detto che la compagnia, nell’occasione, è stata, tutto sommato, “molto fortunata”.

(Guida Viaggi.it)

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