Elicotteri Militari

Elicotteri Militari. Foto e Informazioni Sugli Elicotteri Militari dell’Aeronautica Militare. I Migliori Elicotteri da Combattimento Italiani, Elicotteri Militari dell’Aeronautica.

Volo inaugurale per il primo Tiger HAD/E assemblato presso Eurocopter Spain

agosto 6th, 2013

Tiger in volo Copyright Eurocopter, José Miguel Esparcia Sánchez

 

Albacete, Spagna, 6 agosto 2013

Il programma Eurocopter per gli elicotteri d’attacco Tiger ha raggiunto un nuovo importante obiettivo con il volo inaugurale del Tiger HAD/E assemblato presso lo stabilimento spagnolo Eurocopter di Albacete.

L’elicottero assemblato ad Albacete e designato con la sigla HAD/E-5002 sarà il primo ad entrare in servizio con Fuerzas Aeromòviles del Ejército de Tierra (FAMET), l’unità elicotteristica dell’esercito spagnolo. La consegna è prevista entro fine 2013. Questo segue il primo prototipo (HAD/E-5001) – assemblato presso lo stabilimento Eurocopter di Marignane (Francia) e impiegato dal 2010 nella campagna per la certificazione e qualifica di volo in Spagna.

L’elicottero si aggiunge ai sei esemplari Tiger HAP/E assemblati in Francia attualmente in servizio presso le forze armate spagnole, e utilizzati nelle missioni in Afghanistan.

(TT&A – Ufficio Stampa Eurocopter)

Le Forze armate del Belgio ricevono il primo elicottero NH90 destinato alle operazioni marittime

agosto 6th, 2013

Elicottero NH90 nella versione NFH

Donauwörth, Germania, 6 agosto 2013

Eurocopter ha consegnato il primo NH90 NFH (NATO Frigate Helicopter) alle Forze Armate del Belgio, fornendo un elicottero avanzato, dalle elevate capacità e pienamente qualificato per rispondere ai requisiti delle missioni multi ruolo del Paese.

Oltre a essere il primo NH90 NFH ricevuto dal Belgio, si tratta anche del primo elicottero costruito nello stabilimento Eurocopter di Donauwörth in Germania, a dimostrazione della capacità dello stesso di assemblare e consegnare questi elicotteri bimotore di nuova generazione.

Il Belgio diventa il quinto Paese a far entrare in servizio l’NH90 NFH dopo Francia, Italia, Olanda e Norvegia. L’elicottero recentemente consegnato è caratterizzato da piena capacità operativa (FOC, Full Operational Capability), garantendo la sua predisposizione per l’intera gamma di missioni navali del Belgio, come operazioni di ricerca e soccorso (SAR) o missioni militari in mare.

La formazione degli equipaggi per il volo e per la manutenzione avrà inizio il mese prossimo, mentre le operazioni inizieranno nel 2014 utilizzando i primi due elicotteri. Il Belgio ha complessivamente ordinato otto NH90, compresi quattro in versione navale NFH, che andranno a sostituire gli elicotteri Sea King della Marina Belga. La configurazione degli aeromobili è identica a quella degli NH90 NFH olandesi.

Le forze militari che operano attualmente con l’NH90 NFH hanno utilizzato con successo l’elicottero in missioni di soccorso, trasporto e sorveglianza. Ad esempio, a oggi oltre 50 persone sono state recuperate dagli NH90 della marina francese, mentre l’Olanda ha recentemente schierato i suoi elicotteri sul Corno d’Africa a supporto delle operazioni navali dell’Unione europea.

L’NH90 è uno dei programmi elicotteristici di maggior successo in Europa, con 529 ordini confermati da 14 diversi Paesi. Sono già stati consegnati in totale 154 NH90. La versione NH90 NFH ha avuto da sola 111 ordini.

La gestione del programma NH90 è eseguita dal consorzio NHIndustries, di proprietà Eurocopter (62.5%), AgustaWestland (32%) e Stork Fokker (5.5%).

(TT&A – Ufficio Stampa Eurocopter)

Royal Air Force Museum Hendon-London (UK)

agosto 28th, 2010

Il Royal Air Force Museum ha tre sedi, quella di Hendon che mi accingo a mostrarvi, quello di Cosford che visiterò in novembre e a Stafford, visitabile però solo su appuntamento.

Situato poco fuori Londra, a nord, è ben servito dalla Tube (Northern line).

L’ultima visita risale a 12 anni or sono e i cambiamenti che ho travato sono stati tanti.

Le sale sono state rimaneggiate e ampliate offrendo maggior respiro ai velivoli esposti. Le macchine esposte sono aumentate con pezzi veramente particolari. Gli ambienti sono luminosi tranne che per il memorial della battaglia d’Inghilterra, ma ho scoperto poi che la cosa è voluta per le proiezioni che si svolgono in più riprese della giornata e prevedono una sorta di interazione con gli aerei esposti.

Il personale è disponibilissimo e preparatissimo, la fortuna di far amicizia con uno dello staff, modellista come me, mi ha permesso, in via del tutto eccezionale, di fare scatti particolari altrimenti impossibili.

Un’ultima nota, che non guasta, è l’ingresso free in ogni sezione, ovviamente sono ben accette donazioni con cui il museo tira a vanti.

Il museo, come tutte queste strutture in Inghilterra, è vivo e periodicamente organizza manifestazioni convegni o semplici incontri per mantenere alto il ricordo ma soprattutto per stimolare le visite che non sono mai ripetitive, una cosa che le nostre istituzioni dovrebbero imparare.

Insomma una visita quasi d’obbligo se si arriva a Londra e si vuole spendere una giornata tra storia e tecnologia.

Vi propongo qualche scatto tra i moltissimi fatti.

Per ulteriori info vi rimando al sito ufficiale:

www.rafmuseum.org

L’ingresso al museo offre questa coppia di Spitfire e Hurricane che fanno bella mostra di se

La prima sala che visito è la Millestones of Flight, sono subito circondato da velivoli a terra, su basi rialzate o appesi al soffitto, per questi ultimi  si accede ad un camminamento superiore in modo da agevolarne la visione. Questa sala è nuova per me in quanto aperta il dicembre 2003, 100 anni esatti dopo il primo volo di Orville Wright che insieme al fratello ha dato il via all’epopea del volo.

Blériot XI

Mustang P51D con le insegne del Cap. Donald Emerson ucciso a 21 anni il natale del 44

De Havilland Mosquito B35

Messerschmitt Bf 109G-2

De Havilland Gipsy Moth

Miles M.12 Mohawk

Messerchmitt Me 262A-2A 

Eurofighter Typhoon

 BAe Harrier GR3

Kawasaki Ki-1001b

Hawker Hart II

La sala successiva a cui accedo è la Bomber Hall, la più classica e vecchia del museo che ricordo essere stato inaugurato da sua Maestà Elisabetta II nel lontano 1972.

L’esposizione è anche qui ricca di storia e presenta dei pezzi veramente notevoli.

Boeing B17G Fortress

Come spiegavo prima, il museo è vivo e a volte per dare movimento alla scena al velivolo vengono affiancate figure intente in operazioni come in questo caso, dove l’equipaggio, pronto per la missione, si accinge a salire salutando l’ufficiale che li ha portati in pista.

Focke Wulf Fw190A-8/U-1

Persival Prentice T.1

North American TB-25 J Mitchell

Heinkel He 162A-2

 Avro Vulcan B2

Anche questo si mostra in un tutta la sua maestosità con una serie di bombe ai suo piedi in modo da formare la lettera V che ne contraddistingue la serie di appartenenza ,  insieme al Victor e al Valiant il Vulcan era il terzo della serie “V”. Grazie alla cortesia del personale ho potuto visitare la botola di accesso, purtroppo non mi hanno autorizzato la pubblicazioni delle foto. A detta del personale era la prima volta dopo almeno 5 anni che veniva aperta e la cosa si è potuta fare solo perché il museo sta preparando delle foto particolari per un calendario. Resta comunque visibile al pubblico la grande stiva del carico bellico che impressiona sempre.

Consolidated B24L-20-FO Liberator

Handley Page Victor K2 (Nose section)

Hawker Siddeley Buccaneer S2B

Panavia Tornado GR1A

Handley Page Halifax II

Avro Anson 1

Airspeed Oxford 1

Royal Aircraft Factory FE2B

Royal Aircraft Factory BE2B

Lascio la Bomber Hall per entrare nel Historic Hangars, qui mi riposo e mangio qualcosa al Wessex cafè, sono  sempre a pochi  centrimetri da aerei ed elicotteri.

Anche qui l’illuminazione non manca e mi aiuta con le foto, da precisare che è consentito l’uso del flash e in occasioni di bassa affluenza del pubblico l’uso del cavalletto, la richiesta si deve effettuare all’ingresso e specificare che non si tratta di fotografie commerciali. Non c’è che dire, una bella differenza dai nostri musei.

Hawker Typhoon 1B

Bristol F2B

British Aircraft Corporation Lightning F6

English Electric Camberra PR3

De Havilland Chipmunk T.MK.10

bristol Bulldog MkIIA

Supermarine Spitfire Vb

Avro Rota

Supermarine Spitfire F24

Gloster Meteor F8

Westland Belvedere HC1

Westland Wessex HCC4

Questo elicottero è stato usato dalla famiglia Reale per i suoi spostamenti fino a qualche anno fa. Spesso atterrava nel prato del museo portando in visita il  Duca di Edimburgo.

Bristol Sycamore HR.12

Boeing CH47D Chinook (Forward fuselage section)

European Helicopter Industry Merlin EH101

Westland Gazelle HT3

Supermarine Stranraer

Bristol Beaufort

Bristol Beaufighter TFX

Lockheed Hudson IIIA

Hawker Hunter FGA9

Hawker Hart MK II

Republic P-47D Thunderbolt II

De Havilland Vampire F3

McDonnell Douglas Phantom FGR2

Gloster Gladiator MKII (Salvaged remains only)

North American Harvard IIB

Sono quasi al temine dei padiglioni, purtroppo a causa di un disguido orario non riesco a visitare la Grahame-White Factory dove all’interno trova posto la collezione degli aerei della prima guerra mondiale con esemplari del calibro del Vichers Vimy, il Bristol monoplano, il Caudron G3 a molti altri, pazienza, sarà la scusa per tornare presto.

L’ultimo padiglione, il Battle of Britain Hall è sfolgorante, quest’anno si festeggia inoltre l’anniversario della battaglia d’Inghilterra quindi oltre ai velivoli, trova posto una tribuna dove assisto ad una proiezione multimediale sulla battagli stessa, gli aerei esposti partecipano alla proiezione grazie a giochi di luci e ombre che li rendono ancora più belli.

Purtroppo qui la luce è scarsa ma qualcosa riusciamo a immortalare lo stesso.

Heinkel He111H-20

Supermarine Spitfire I

Casa E3B

L’ala opposta di questo padiglione ospita l’imponente Short Sunderland visitabile all’interno.

Supermarine Seagull V

Westland Lysander III

Ormai sfinito ma estremamente soddisfatto lascio il museo alla volta di Londra.

Anche questa volta il museo non mi ha deluso e nonostante sia già la mia terza visita mi riprometto di ritornare il prima possibile.

Desidero ringraziare lo staff del museo per la collaborazione e in particolare Mr. Gary Campbell per la sua infinita cortesia.

Davide Olivati “Daol”

HH-3F Caduto in Francia: si era rotta una pala

novembre 12th, 2008

Sarebbe stata la rottura di una pala del rotore principale a causare la caduta dell’elicottero HH-3F dell’Aeronautica, lo scorso 23 ottobre, in Francia. Nell’incidente persero la vita gli otto militari a bordo. Secondo i primi risultati dell’inchiesta tecnica avviata dall’Aeronautica si tratterebbe dunque di un guasto tecnico.

La Forza armata sottolinea che si tratta della prima volta, in circa 30 anni di vita operativa dell’elicottero HH-3F, che un incidente a questo tipo di elicottero viene causato da un fattore tecnico. In ogni caso, in attesa di accertare definitivamente le cause dell’incidente, restano a terra tutti gli HH-3F dell’Aeronautica, come disposto a titolo precauzionale lo scorso 27 ottobre.

Fonte: il Sole 24ore

Vedi anche:
Francia: cade un’altro HH-3F
L’Aeronautica Ferma gli HH-3F

L’Aeronautica Ferma gli HH-3F

ottobre 27th, 2008

Dopo l’incidente stop ai voli degli HH-3F.

In seguito al tragico evento di giovedì scorso in Francia, in cui sono morti otto militari italiani, l’Aeronautica ha deciso di non riprendere, a titolo precauzionale, l’attività di volo degli elicotteri HH-3F fino al completamento di tutti gli accertamenti di natura tecnica, attualmente condotti dalla commissione di inchiesta istituita dalla Forza Armata, relativi all’incidente aereo.

Lo rende noto la stessa Aeronautica Militare. Il servizio Sar (Search and Rescue, ricerca e soccorso), sottolinea la Forza Armata, “sarà parzialmente assicurato dagli elicotteri AB-212 delle squadriglie di collegamento e soccorso dell’Aeronautica militare distribuite sul territorio nazionale”.

Fonte: Il Giornale

Francia: cade un’altro HH-3F

ottobre 23rd, 2008

Triste notizia. Apprendo ora dal corriere della sera che in Francia è caduto un HH-3F italiano, purtroppo sono morti tutti gli 8 membri dell’equipaggio, tutti italiani. L’elicottero, dopo esser caduto, ha preso fuoco. Vi riporto di seguito la notizia presa dal corriere

PARIGI - Un elicottero dell’Aeronautica italiana è precipitato nell’est della Francia: morti tutti gli otto militari a bordo. Il velivolo, un HH-3F, è caduto intorno alle 16.30 in un campo tra L’Isle-en-Barrois e Vaubecourt, a nord di Bar-le-Duc, in un’area – ha spiegato la prefettura locale – lontana dalle zone abitate. Poi ha preso fuoco. L’incidente e le otto vittime sono stati confermati dal ministero della Difesa e dall’Aeronautica, che ha sottolineato che nojn sono ancora chiaere le cause dello schianto.

Un HH-3F (Ansa)
Un HH-3F

ADDESTRAMENTO - «L’elicottero è precipitato e ha preso fuoco per ragioni che non sappiamo» ha detto il comandante dei vigili del fuoco della Regione, Serge Malaret. Il velivolo partecipava con un elicottero analogo a un’esercitazione congiunta tra Italia e Francia. I due mezzi si stavano trasferendo da Dijon a Florennes, in Belgio, dove avrebbero partecipato a un addestramento multinazionale chiamato ‘Tactical Leadership Programme’. Erano decollati giovedì mattina dalla base di Rimini. Dopo uno scalo per il rifornimento a Dijon, l’elicottero che fa parte del 15esimo stormo, è ridecollato alla volta di Florennes. Quindi lo schianto.

CORDOGLIO - Hanno espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il leader del Pd Walter Veltroni. L’aula del Senato, su invito del presidente Renato Schifani, ha osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per le vittime dell’incidente.

L’ELICOTTERO - L’HH-3F Agusta Bell è un elicottero medio plurimpiego ‘Sar’ (Search and Rescue) e ‘Combat Sar’. Gli esemplari in dotazione all’Aeronautica militare italiana sono 35. Di questi 20 sono standard ‘Alpha’, mentre 15 sono standard ‘Bravo’, cioè dispongono di equipaggiamenti ‘Combat Sar’. Nel 2003 è stato finalizzato un contratto che prevede l’ammodernamento e l’aggiornamento degli equipaggiamenti avionici, l’installazione di sistemi di autoprotezione e di postazioni difensive.

Sono vicino alle vittime dei familiari..

Lenny C

25/10/08 – ore 10.10 – Aggiornamento da TG COM:

Mentre secondo l’inchiesta francese l’incidente che ha provocato la morte di 8 militari italiani a Strasburgo è stata dovuta “con ogni probabilità a un guasto tecnico”, L’Aeronautica militare italiana ha nominato a sua volta una commissione d’inchiesta per far luce sull’accaduto. L’elicorreto coinvolto nel tragico schianto faceva parte del 15° Stormo di Pratica di Mare che si occupa di attività di ricerca e soccorso.

La commissione italiana si è recata in Francia sul luogo dello schianto, così come i familiari delle vittime. Allo stato, secondo quanto si è appreso, si esclude una collisione con il secondo elicottero dell’Aeronautica italiana che viaggiava affiancato a quello o con altri velivoli. Le condizioni del tempo, viene sottolineato, erano ottime. L’elicottero, un HH-3F, è precipitato in fiamme in una zona di campagna, non abitata, durante un volo di trasferimento da Digione, in Francia, a Florennes, in Belgio. L’elicottero caduto era stato costruito una ventina di anni fa, ma era continuamente controllato e revisionato.

L’elicottero precipitato – dell’84° Centro di soccorso aereo (Sar) di Brindisi, un reparto del 15° Stormo dell’Aeronautica – stava volando insieme a un velivolo dello stesso tipo dell’83° Sar di Rimini. Era partito dalla città pugliese, con sette persone a bordo, ed aveva fatto un primo scalo nella base di Rimini, per poi decollare – insieme al secondo HH-3F e ad un altro militare – alla volta di Digione. Da qui, dopo uno scalo tecnico per il rifornimento, la partenza alla volta della base militare di Florennes, dove i due velivoli avrebbero dovuto partecipare oggi ad una esercitazione multinazionale, la Tactical Leadership Programme. Durante il volo, fra l’Isle-en-Barrois e Vaubecourt, nei pressi di Strasburgo, l’elicottero è improvvisamente precipitato su un terreno, lontano da zone abitate.

L’l'HH-3F di Brindisi è abitualmente utilizzato per operazioni Sar (Search and Rescue), cioé di ricerca e soccorso. L’equipaggio è molto esperto ed abituato ad operare in condizioni anche proibitive, di giorno e di notte: basti pensare che dal 1965 ad oggi gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.000 persone in pericolo di vita.

BK117 Elisoccorso Verona Emergenza a San Benedetto – 21/09/08

HH3F AIRSHOW BARDOLINO 2008

settembre 14th, 2008

Ciao ragazzi, queste sono le mie foto dell’ HH3F nell’esibizione del 7 settembre a bardolino… spero che vi piacciano.

BUONA DOMENICA A TUTTI.

 

 

 

 

HH-3F Sikorsky elicottero militare in acqua…

settembre 12th, 2008

Signore e signori.. non disperate, guardate il video e capirete. Videoripresa effettuata al Bardolino Air Show:

HH3F DELL’AERONAUTICA MILITARE ITALIANA A VERONA

settembre 8th, 2008

Ecco a voi il più bel elicottero dell’aeronautica italiana… l’HH3F!!!!

Neanche il tempo di fare un paio di foto che deve già decollare… e allora ne approfitto per qualche scatto al decollo

ECCO A VOI LE FOTO:

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