Qantas

Nuovo Problema a Motori Rolls Royce per A380 Qantas

febbraio 20th, 2011

Rolls Royce Trent 900

Nuovo guaio ai motori Rolls Royce per un Airbus A380 della compagnia di bandiera australiana Qantas, senza tuttavia che l’accaduto abbia causato problemi alla sicurezza del volo.

Durante la tratta Singapore-Londra il flusso di carburante a uno dei quattro “Trent 900” di cui dispone il reattore è calato drasticamente, ciò che ha costretto l’equipaggio a diminuire la potenza del motore due ore prima dell’atterraggio: l’avaria non ha avuto alcuna conseguenza, ma dato che si era già avuto un precedente su un aereo di un altro vettore la Qantas ha chiesto alla Rolls Royce di studiare meglio il problema.

Il guasto non ha nulla a che vedere con quello del novembre scorso, dovuto ad un difetto di progettazione dei primi esemplari di “Trent 900” – un modello relativamente recente sviluppato proprio per i reattori a grande capacità come l’A380 - e che ha costretto la Rolls Royce a sostituire tutti i motori potenzialmente difettosi.

(AFP)

Airbus Chiederà Danni a Rolls-Royce

novembre 20th, 2010

Dopo l’incidente accaduto ad uno dei suoi Airbus  A380, Qantas ha annunciato che potrebbero essere una quarantina i motori Rolls Royce da dover sostituire.

Airbus ha deciso di chiedere i danni al costrutture inglese per i ritardi che subiranno le consegne, in particolare quelle programmate nel 2011, proprio per via di problemi ai motori (Trent 900).
Intanto, sempre in merito all’incidente dell’A380 Qantas, con l’esplosione di uno dei motori, il professor Adrian Mouritz, responsabile di ingegneria aeronautica e aerospaziale alla Rmit University di Melbourne, ha detto che la compagnia, nell’occasione, è stata, tutto sommato, “molto fortunata”.

(Guida Viaggi.it)

Rolls Royce Trova il Guasto Sui Trent 900

novembre 13th, 2010

Rolls Royce ha affermato che si tratta di un problema di uno specifico componente dell’area turbine dei motori Trent 900, quelli montati sugli Airbus A380.

Ecco cosa dice un comunicato della società Britannica: “…in primo luogo, come precedentemente annunciato, il problema è specifico per il Trent 900. In secondo luogo, il guasto è limitato ad una componente specifica nel settore della turbina del motore, che ha provocato l’incendio del carburante…”.

L’annuncio giunge un giorno dopo che l’European Aviation Safety Agency aveva chiesto un nuovo round di ispezioni su tutti gli Aribus 380 che montano motori Rolls Royce.

Rolls Royce ha fatto infine sapere che sostituirà tutti i pezzi difettosi del Trent 900, cosicchè i clienti Airbus potranno progressivamente far tornare a volare la propria flotta.

(Repubblica.it)

Airbus e Rolls Royce Ordinano Ispezioni Motori A380

novembre 8th, 2010

Airbus e Rolls Royce hanno ordinato ai possessori di Airbus A380 montanti i motori serie Trent 900, di ispezionarli approfonditamente prima dei prossimi decolli.

Singapore Airlines ha già comunicato che lascerà a terra i suoi Airbus A380 per completare le ispezioni.

Lufthansa ha comunicato che non ha fatto in tempo a completare l’ispezione per il volo LH-572 da Francoforte a Johannesburg, decidendo di sostituire il 380 con un Airbus A340-600.

Qantas ha riferito che, durante tali controlli, ciascuno della durata di 8 ore, sono stati identificati tre motori con lievi anomalie: c’era combustibile  in posti dove non avrebbe dovuto esserci.

“Stiamo cercando di verificare quale potrebbe essere la causa di queste anomalie. Si tratta di nuovi motori per aeromobili e non dovrebbero avere questi problemi in questa fase…”.

Atterraggio di Emergenza per Boeing 747 Qantas

novembre 6th, 2010

Ancora problemi ai motori per i velivoli della Qantas.
Ieri un altro atterraggio di emergenza che ha coinvolto un Boeing 747-400, marche VH-OJD, volo QF-6 da Singapore a Sydney, con a bordo 412 passeggeri e 19 membri di equipaggio.

Il Boeing 747 stava salendo di quota subito dopo il decollo da Singapore, quando i piloti hanno deciso di tornare indietro di fronte a un guasto al motore n°1 sinistro (RB211).

I passeggeri hanno raccontato di aver sentito un piccolo botto e di aver visto delle fiamme sprigionarsi dal motore.
Il velivolo è atterrato senza ulteriori complicazioni all’aeroporto di Singapore, circa 60 minuti dopo la partenza.

Rolls Royce ha confermato di essere il costruttore anche di questi motori, come nel caso dell’esplosione del motore dell’Airbus A380-800 Qantas.

A fronte dei due incidenti accaduti, Qantas sta accusando Rolls Royce, la quale ha comunque sempre effettuato i controlli di manutenzione dei motori dei velivoli.

Una foto del Boeing 747 Qantas (Lee Gatland)

Motore Airbus A380 Qantas: le Dichiarazioni di Airbus e Rolls-Royce

novembre 5th, 2010

«La flotta di motori Trent 900 in servizio è piccola e relativamente nuova e la società ritiene prudente consigliare alcuni controlli precauzionali basilari ai motori. Questo processo è attualmente in corso.»

Così Rolls-Royce commenta il cedimento al motore Trent 900 dell’Airbus A380 VH-OQA di Qantas.

Airbus ha confermato l’identità del quadrimotore, aggiungendo che si tratta dell’esemplare numero 14, consegnato al vettore il 19 settembre 2008 e sinora impiegato per circa 8.165 ore in 831 cicli di volo.

Entrambe le aziende sottolineano la piena collaborazione con le indagini tecniche di competenza delle autorità australiane e l’inappropriatezza di ulteriori commenti in questa fase iniziale dell’inchiesta.

(Dedalonews)

Vedi anche: Esplode Motore in Volo a un Airbus A380-800 della Qantas

Esplode Motore in Volo a un Airbus A380-800 della Qantas

novembre 4th, 2010

Ahimè, anche i nuovissimi Airbus A380 non sono immuni dagli inconvenienti. :(

Ieri un Airbus A380-800 della Qantas, marche VH-OQA, volo QF-32 da Singapore a Sydney, con 433 passeggeri e 26 membri dell’equipaggio a bordo, era in fase di salita dopo il decollo da Singapore quando si è sentito un forte botto: era esploso il motore n°2 (Trent 970).
Dopo aver effettuato il “fuel dumping“, il velivolo è ritornato a Singapore dove è atterrato senza ulteriori problemi circa 2 ore dopo la partenza.
Nessun ferito.

Ecco qualche foto che mostra il motore danneggiato:

Il motore n°2 danneggiato (Foto AFP)

Lo squarcio apertosi sull'ala fotografato da un passeggero (Foto UlfW)

Il motore danneggiato dell'Airbus A380 Qantas (Reuters)

Inconveniente Boeing 747-400 Qantas

settembre 1st, 2010

Il buco nel motore n°4 del Boeing 747 Qantas

Qualche notizia in più riguardo all’inconveniente occorso il 30 agosto al Boeing 747-400 della Qantas:

Un Boeing 747-400 della Qantas, marche VH-OJP, volo QF-74 (dep 30 agosto) da San Francisco, CA (USA) a Sydney, NS (Australia) con 212 passeggeri a bordo e 19 membri dell’equipaggio, stava salendo a FL250, circa 20 minuti dopo il decollo, quando il motore n°4 (RB211, esterno di destra) ha subito una avaria non controllata che ha causato un grande buco nella cappottatura esterna. I piloti hanno immediatamente spento il motore ed il velivolo è sceso a FL200.

Dopo aver scaricato il carburante sopra l’Oceano Pacifico, l’aereo è tornato a San Francisco dove è atterrato senza ulteriori problemi circa 80 minuti dopo il decollo.

Qantas ha comunicato che il motore dovrà essere sostituito.

La Australian Transportation Safety Board ha riferito che la rottura del motore è stata di natura meccanica: un’inchiesta è stata avviata.

Esplode motore 747 Qantas

settembre 1st, 2010

Ha fatto un atteraggio di emergenza a San Francisco un Boeing 747 della Qantas Airlines.

Dopo 45 minuti di volo e` esploso il motore numero 4.

Tutti i 230 passeggeri a bordo sono usciti incolumi dall’ aereo che e` atterrato senza difrficolta` e senza danni.

Cover-Up sulle cause dell’incidente Air France?

giugno 2nd, 2009

“Impossibile che i piloti non abbiano fatto in tempo a lanciare il mayday. Penso possa esserci stata una esplosione a bordo o un improvviso malore dei piloti. Escluso il guasto. Quello è un aereo assolutamente affidabile, con dei sistemi di sicurezza elettronici tra i più avanzati”. Così definisce l’A330 e tutta la famiglia degli Airbus, il comandante Francesco D’Arrigo, pilota di lungo corso dell’Alitalia, da dodici anni alla cloche di un Airbus, che si interroga sui “silenzi e ritardi”, da parte dei francesi nel dare notizie. “Una vicenda misteriosa, almeno fino ad ora, che rassomiglia moltissimo a quanto accadde al Dc 9 dell’Itavia“, dice il giudice Rosario Priore che ha indagato sulla strage di Ustica.

Il comandante D’Arrigo parla di un aereo molto avanzato, con comandi digitali e spiega che qualche problema c’è stato in passato, quando lui e i suoi colleghi in tutto il mondo, si sono ritrovati a passare dalla vecchia strumentazione meccanica a questa modernissima, sperimentata sugli F-15 dell’aeronautica militare Usa.

L’Airbus A330, oltre al sistema di volo Fly-by-wire, ha tutta l’elettronica di bordo che viene gestita e controllata principalmente attraverso sei schermi presenti nella cabina di pilotaggio, sui quali appaiono i dati di volo e di funzionamento di tutto l’aereo. L’intero sistema è monitorato dall’Ecam, (Electronic Centralized Aircraft Monitor) al quale fanno capo una serie di sensori che attraversano l’intero aereo. Se un parametro in una qualsiasi parte del sistema finisce fuori scala, il pilota viene automaticamente avvertito. L’Ecam, secondo i costruttori, può anche individuare la causa di un guasto, anche se si verificano diversi problemi contemporaneamente.

“Ha sicuramente salvato molte vite – sottolinea il comandante D’Arrigo – poiché è impossibile effettuare manovre errate: questo tipo di tecnologia non lo permette”. E anche il passaggio all’interno di una imprevedibile “turbolenza severa in aria chiara”, ossia una zona di turbolenza chiara e perciò non visibile a occhio nudo, non spiega la sciagura. Così come l’ipotesi fornita in un primo momento da Air France di un fulmine.

Eppure qualche problema, anche serio, in passato c’è stato. Nel 1994 un Airbus A330 si schiantò durante un volo di prova nei pressi dell’aeroporto di Tolosa, nel sud della Francia. Era il prototipo dell’A330-300 del quale l’A330-200 di cui si sono perse le tracce da alcune ore è una versione ”accorciata”. A bordo c’erano soltanto i 7 membri dell’equipaggio di cui due italiani. “Ma quell’incidente avvenne perché il pilota, per effettuare una manovra particolare aveva disinserito i sistemi di sicurezza”. spiega D’Arrigo.

Il sette ottobre dello scorso anno, un Airbus A330-300 della Qantas, in volo da Singapore a Perth con 313 persone a bordo, aveva avuto un improvviso calo di altitudine di 2000 metri, mentre si trovava 11.500 metri. La discesa improvvisa aveva scagliato verso il soffitto i passeggeri che non indossavano la cintura causando decine di feriti. Un incidente simile era capitato il 28 marzo del 2005 ad un A330-200 delle linee aeree taiwanesi diretto in Giappone. Cinquantaquattro le persone ferite.

Nonostante l’emergenza, i piloti del volo Qantas, prima di effettuare l’atterraggio di emergenza, lanciarono immediatamente il ‘mayday‘. “Ci viene spontaneo, quando c’è un problema siamo addestrati a compiere una serie di gesti”, spiega ancora il comandante D’Arrigo.

E anche nel campo delle comunicazioni l’A330 è concepito con dei sistemi all’avanguardia. I velivoli costruiti dopo il 1998 sono dotati del sistema di trasmissione dati Acars/Atsu ad alta potenza, che oltre alle frequenze Vhf utilizza le HF ed è collegato al sistema satellitare Inmarsat.

Secondo il comandante D’Arrigo, un blackout totale ed improvviso dell’impianto elettrico potrebbe aver provocato una depressurizzazione immediata dell’aereo: “In una simile eventualità il pilota ha circa 40-50 secondi per indossare la maschera ad ossigeno prima di perdere conoscenza”, un tempo sufficiente, a meno che la depressurizzazione “non si avvenuta all’insaputa dei piloti stessi”.

L’A330, infatti, è costruito in modo tale da non rimanere mai completamente senza energia elettrica. E la radio, ed altri sistemi base, rimangono sempre in funzione. L’Airbus è dotato di tre generatori, con tre livelli di funzionamento che si attivano in successione, al venir meno del precedente. Se nonostante tutto venisse a mancare la corrente elettrica, sotto la pancia dell’aereo uscirebbe un’elica del diametro di un metro per fornire corrente ed energia eolica.

C’è poi l’ipotesi dell’esplosione a bordo. Il giudice Rosario Priore parla di “impressionante analogia” tra Ustica e il mistero dell’Airbus: “Anche quell’aereo sparì nel nulla improvvisamente”. “Ciò che lascia perplessi – dice il magistrato – è il fatto che nessun mayday, è stato lanciato dai piloti”.

Ma non si deve per forza pensare all’atto terroristico o ad un attacco esterno. Il 25 luglio del 2008, ad esempio, un 747-400 della Qantas fu costretto ad un atterraggio di emergenza a Manila  a causa di un buco nella fusoliera provocato dall’esplosione di una bombola di ossigeno, con una conseguente pericolosa caduta di pressione in cabina. “La verità è che in alcuni Paesi le procedure di imbarco sono molto rigide, mentre in altri c’è più lassismo”, aggiunge D’Arrigo, che conclude esprimendo due dubbi: “I francesi hanno subito parlato di un problema elettrico, ma come mai hanno aspettato tante ore prima di dare la notizia? E perché tanta riservatezza sulla lista dei nomi?”. Domande, per ora, senza risposta.

(La Repubblica.it - GIOVANNI GAGLIARDI)

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