Arrivo MD82 Alitalia a Venezia (LIPZ)
I-DEBO giugno 24th, 2011
I-DEBO giugno 24th, 2011
Kevin maggio 15th, 2011
Sono stato per un viaggio e sono riuscito a fare tante foto.
Cominciamo con un Dash Q-100 di Air Canada Jazz

Un Boeing 737-800 della American Airlines

Ed ecco la sorpresa: un Airbus A380 Air France su cui poi ho volato.

Questo bisonte del cielo e’ il miglior aereo su cui ho mai volato, ho volato in classe economica ma il mio sogno sarebbe di volare in First Class sull’ A380 dell’ Emirates.

Un altro Airbus A33o dell’ Air Canada.

Un Dash Q-300 della Hydro-Quebec.

Un CRJ-900 della Delta Connection

Un Embraer 170 della United Express

Un altro Boeing 777 dell’ Air Canada

Ed infine un Boeing 757 della Delta Airlines in livrea SkyTeam

Spero che le foto siano di vostro gradimento.
Kevin
Luca M marzo 14th, 2011
Il 24 Febbraio 2011 Airbus ha presentato presso il proprio sito di Amburgo il primo A380 di Korean Air.
L’aeromobile, il primo di 10 A380 ordinati dalla compagnia, verrà consegnato alla compagnia nel secondo trimestre del 2011. Korean Air sarà così il sesto operatore per questo modello di aeromobile. Inizialmente Korean Air opererà l’A380 sulla rotta Seul-Tokyo, Hong Kong e Bangkok, e successivamente attiverà i voli anche verso New York e Los Angeles.

Un a380 in livrea Korean Air
(Da:Non solo Aerei)
Fabrizio marzo 13th, 2011
AeroportiLombardi in collaborazione con la direzione dello Sheraton MXP indice un concorso fotografico per valorizzare gli spotters che gravitano intorno allo scalo di Malpensa.
Ecco di seguito poche e semplici norme del concorso :
1. L’oggetto delle fotografie dovrà essere Malpensa: il relativo traffico e strutture, sia riferiti al tempo attuale che di natura storica.
2. Al concorso potranno partecipare sia gli iscritti al forum AeroportiLombardi che i lettori non iscritti al forum; condizione essenziale per entrambi i casi la maggiore età al 15 maggio 2011.
3. Ogni concorrente potrà presentare un massimo di 8 foto. Unitamente all’invio delle opere, l’autore fornirà nella mail una liberatoria che dia piena ed illimitata disponibilità di utilizzo sia da parte di AeroportiLombardi che di Sheraton.
4. Le foto dovranno essere preferibilmente inedite.
5. Per una prima selezione tutte le foto di tutti i concorrenti dovranno pervenire in formato .jpg dimensione massima 1024 pxl di larghezza al seguente indirizzo mail:
aeroportilombardi @ virgilio. it (ovviamente tutto attaccato ma per evitare spam riportiamo qui con spazi intermedi) specificando in oggetto:
“Concorso fotografico AL-Sheraton 2011”.
L’invio dovrà recare in ogni caso :
Nome Cognome; *mail ; *N° telefono
(*Dati che resteranno riservati ad AL al solo fine del concorso e poi verranno cancellati)
Il nome della foto allegata dovrà essere: nomecognomefoto1.jpg; nomecognomefoto2.jpg , etc etc.
6. Gli iscritti al forum avranno la possibilità di pubblicare i loro scatti in apposito topic che sarà aperto nel forum nella sezione TRIP REPORT e SPOTTING, video & foto.
7. In ogni caso AL si riserva di pubblicare sul forum e sito tutte le immagini pervenute, sia da iscritti al forum che non le avessero pubblicate di loro iniziativa, sia quelle fornite da non iscritti a AL.
8. Termine per l’invio delle foto è Domenica 15 Maggio 2011.
9. Entro la fine del mese di Maggio una giuria selezionata dal team di Aeroporti Lombardi sceglierà le opere da sottoporre alla direzione di Sheraton in numero massimo di 80 immagini.
10. Gli autori di cui siano state scelte le opere come dal punto 9, saranno contattati da AeroportiLombardi per l’acquisizione delle foto in formato originale di qualità e risoluzione maggiore. Le modalità di tale acquisizione saranno specificate per tempo.
La direzione di Sheraton Malpensa provvederà a suo insindacabile giudizio alla scelta delle opere (di autori diversi) da classificarsi ai primi tre posti con relativi premi:
• al terzo classificato un pranzo o cena per due persone presso Sheraton;
• al secondo classificato un accesso alla SPA di Sheraton per un giorno per 2 persone;
• al primo classificato un pernottamento e prima colazione per due persone nell’Hotel.
Tra le opere pervenute a Sheraton, quelle considerate più idonee saranno poi esposte negli ambienti pubblici dell’Hotel, in particolare nello spazio Crew Lounge e altri ancora, a discrezione della direzione dell’Hotel medesimo. Le opere esposte avranno specificato il nominativo dell’autore.
La proclamazione dei vincitori e relativo evento, sono previsti indicativamente nel mese di Giugno 2011.
(Lo staff di AeroportiLombardi.it)
Fabrizio marzo 4th, 2011

Thomas Salme quando ancora aveva la divisa e i gradi
Pubblicai l’anno scorso su Passionevolo la notizia di quest’uomo, un mito a mio parere.
Ecco l’articolo: Pilota Svedese Volava da 13 anni Senza Licenza
Oggi Thomas torna a far parlare di sè.
Ecco l’articolo che Il Giornale dedica a lui. Lo cito per intero, perchè ne vale la pena!
Ribadisco, per me Thomas è un mito!
“… La fine del viaggio arriva giusto un anno fa all’aeroporto di Amsterdam. Il Boeing 737 della Corendon Airlines è pronto per Ankara. La polizia è appena salita in cabina di pilotaggio. Vogliono controllare la licenza di volo del comandante svedese Thomas Salme. Il cuore gli batte fortissimo, un lungo sospiro prima di prendere i documenti. È la fine di viaggio durato tredici anni. E lui lo sa. Il brevetto è un maledettissimo falso. «Ho bluffato, non ho mai preso il brevetto, andiamo, ho una lunga storia da raccontarvi». Il comandante si toglie i gradi e li lascia sul tavolo della commissariato. Thomas, 42 anni, ha mentito per tredici ed è stanco.
Mai messo piede in una scuola di volo, mai fatto una lezione, la licenza lui, se l’è inventata una sera tardi, copiando quelle vere. «Quando ho letto che Air One cercava piloti ci ho provato. Ho mandato il curriculum; quando mi hanno chiesto le esperienze precedenti, ho pensato ai cartoni animati e ho scritto Aladin Airlines. Pensavo che mi avrebbero scoperto. Invece mi hanno chiamato».
Era il 1996, e quel giorno Thomas ha iniziato a volare alto. Tredici anni in cielo, come il titolo del suo libro che uscirà a fine anno per Norstedts, casa editrice svedese. Undicimila ore di volo, un milione di passeggeri. Mai un problema. Thomas aveva istinto e talento. I voli più pericolosi sono affidati a lui. Lampedusa e Reggio Calabria fanno paura quasi a tutti, a lui no. Thomas è un falso ma nessuno lo scopre fino all’anno scorso. Thomas cade e si rialza, oggi fa il fotografo e racconta con il sorriso, consapevole di averla scampata. «Ho osato e mi è andata bene. Sono la prova che anche uno senza possibilità può farcela».
Come hanno fatto a mascherarla?
«Una soffiata. Forse un impiegato che si è insospettito dalla mia licenza senza timbro. Dopo 13 anni qualcuno si è posto qualche domanda».
Ma come è possibile che mai nessuno se ne sia accorto?
«Fortuna. Non me lo spiego neppure io. Si sono fidati, forse non pensavano che uno avesse il coraggio di mentire su questo».
Mai un errore?
«Sì a dire il vero uno sì. Era l’inizio. Ero ancora secondo pilota. Volo Milano-Roma, gente serissima, a bordo politici e uomini d’affari. Il comandante mi dà la possibilità di fare l’annuncio ai passeggeri. Un onore. Saluto e dico: arriveremo con dieci minuti d’anticipo perché abbiamo il vento in culo. Gelo. Il comandante sbianca. Nessuno mi aveva spiegato che in italiano si dice vento in coda. Esco dalla cabina e mi scuso. Mi hanno applaudito».
È stato condannato?
«Duemila euro di multa e due settimane di carcere. E la licenza ritirata».
Ma lei non l’ha mai avuta.
«Appunto, sono stato fortunato anche in questo. Se mi avessero arrestato ad Ankara mi sarebbe andata peggio».
Mai pensato di fare la scuola come gli altri?
«Non avevo le possibilità economiche. La mia famiglia non era ricca. Mi sono dovuto arrangiare».
E lo ha fatto benissimo.
«Non voglio sembrare presuntuoso, ma io ero davvero un pilota eccezionale. Ho fatto tutto da solo, studiavo di nascosto, sentivo di avere un talento per il volo. Mai un problema, ai miei passeggeri non ho mai fatto correre il minimo rischio, per questo il procuratore non ha infierito».
Quando ha deciso che avrebbe fatto il pilota?
«La passione per gli aerei è una cosa strana. Ti prende quasi all’improvviso e non ti lascia più. A me è arrivata a otto anni. Seguivo mio padre fotografo. Un giorno mi ha portato in aeroporto. Mi si è aperto un mondo. Ho visto tutta quella gente che partiva, che arrivava. È così che ho iniziato a voler volare».
Come ha imparato a pilotare un aereo?
«Ho iniziato da casa, con i programmi di Microsoft, che simulavano il volo. A Stoccolma, vicino a casa mia, c’era la scuola della Sas, la compagnia di bandiera. Un giorno ho telefonato, ho detto di essere un pilota disoccupato. Mi hanno fatto fare un volo sul simulatore di volo che usano i piloti per tenersi in allenamento. Non capivo niente, mille bottoni. Ma sentivo che era il mio destino».
Tutto così facile?
«Ho fatto amicizia con un tecnico. Mi faceva entrare di notte, quando il simulatore non serviva a nessuno. Le prime ore di volo le ho fatte lì. Fingendo».
Poi il salto di qualità. La chiama Air One. Come ha fatto?
«Non mi sono mai posto limiti. Ho letto che cercavano piloti. Mi sono buttato. Quando mi hanno chiamato per fare una prova sul simulatore è andata benissimo. Il mio esaminatore mi ha stretto la mano e mi ha detto: “congratulazioni Thomas, benvenuto a bordo“. Tre mesi dopo volavo».
Errori veri?
«Mai. Nemmeno quel giorno che a Lampedusa sono atterrato con un motore in avaria perché era entrata un’aquila».
Rimpianti?
«Non lo so. Se ci pensi queste cose non le fai. Allora ero un ragazzo di vent’anni. Mi hanno preso. Ho tanti fan, il capo della polizia è venuto a trovarmi in cella per un autografo, ma ai ragazzini ripeto di non fare come me, che poi queste cose si pagano. Le bugie ti pesano. Sono come una maledizione. Ogni volta che suona il telefono tremi, hai una moglie e figli che ti credono un altro. Dalla coscienza non scappi, torna sempre a presentarti il conto. Anche se vai a 700 chilometri orari».
(Il Giornale – Manila Alfano)
Fabrizio febbraio 20th, 2011
Nuovo guaio ai motori Rolls Royce per un Airbus A380 della compagnia di bandiera australiana Qantas, senza tuttavia che l’accaduto abbia causato problemi alla sicurezza del volo.
Durante la tratta Singapore-Londra il flusso di carburante a uno dei quattro “Trent 900” di cui dispone il reattore è calato drasticamente, ciò che ha costretto l’equipaggio a diminuire la potenza del motore due ore prima dell’atterraggio: l’avaria non ha avuto alcuna conseguenza, ma dato che si era già avuto un precedente su un aereo di un altro vettore la Qantas ha chiesto alla Rolls Royce di studiare meglio il problema.
Il guasto non ha nulla a che vedere con quello del novembre scorso, dovuto ad un difetto di progettazione dei primi esemplari di “Trent 900” – un modello relativamente recente sviluppato proprio per i reattori a grande capacità come l’A380 - e che ha costretto la Rolls Royce a sostituire tutti i motori potenzialmente difettosi.
(AFP)
Fabrizio febbraio 19th, 2011

Skymark Airlines, la terza più grande compagnia giapponese con una rapida crescita, ha siglato con Airbus un contratto per quattro aerei A-380, confermando il MoU (Memorandum of Understanding) annunciato lo scorso novembre.
L’intesa, firmata ieri giovedì 17 febbraio, è stata annunciata durante una cerimonia svoltasi presso il quartier generale dell’industria europea a Tolosa, in Francia, alla presenza delle autorità del vettore e del consorzio Airbus.
La flotta degli Airbus A-380 ha accumulato fino ad ora quasi 250.000 ore di volo in quasi 28.000 collegamenti commerciali con venti principali aeroporti serviti.
Oggi, Singapore Airlines (Sia), Lufthansa ed Air France operano con il velivolo sui servizi giornalieri per lo scalo di Narita. Singapore Airlines amplierà, dal prossimo 27 marzo, le proprie operazioni con l’A380 da Narita a Los Angeles, mentre il primo servizio dell’A380 di Korean Air per la stessa aerostazione giapponese è programmato per il primo giugno.
Le commesse ferme totali per l’aereo, dopo l’annuncio di oggi, si attestano a 244 modelli provenienti da 19 clienti nel mondo e 43 quelli consegnati a cinque operatori.
(Avionews)
Fabrizio febbraio 11th, 2011
Probabilmente con l’insediamento del nuovo management e l’Ad Massimo Chieli avvenuto prima di agosto scorso. La crisi aziendale ha fatto scattare concretamente la decisione già assunta dal Consiglio di amministrazione con piano che i vertici aziendali avevano definito di «lacrime e sangue».
Scattano ora i 75 giorni di tempo previsti dalla legge 223 (quella che regola la mobilità e i licenziamenti collettivi) per le trattative tra sindacati e società. A cosa si va incontro? A un accordo sul ricorso della cassa integrazione straordinaria, ai prepensionamenti e al reimpiego degli stessi lavoratori licenziati ma reimpiegati e quindi riassunti in attività che la Meridiana Fly vorrebbe esternalizzare.
L’ufficializzazione della crisi della compagnia area, secondo gruppo di trasporto aereo nazionale, ha meritato una audizione in consiglio regionale della Sardegna. Presenti il presidente della commissione Trasposti e un consigliere del Pdl Antonello Peru. «Meridiana deve mantenere gli attuali standard occupativi – sostengono i politici – e invitiamo il presidente della Regione a prendere in esame tutte le possibili soluzioni per evitare il taglio al personale con tutti gli strumenti a sua disposizione». Secca e realistica la posizione del sindacato nazionale Filt Cgil, Mauro Rossi in merito alla notizia dell’invio da parte di Meridiana Fly delle lettere per l’avvio della procedura di mobilità, ossia lettere di licenziamento per 910 lavoratori.
«I vertici aziendali – dice – notificano atti formali di cui prenderemo atto al momento della ricezione». Secondo il dirigente sindacale «se i numeri e le intenzioni che apprendiamo dalla stampa fossero confermati, oltre che inaccettabili, ci mettono di fronte ad un progetto devastante di dismissione dell’intero gruppo e di impoverimento del trasporto aereo nazionale, delle economie dei territori interessati prima di tutto la Sardegna senza escludere Lombardia Veneto e Toscana».
(online-news.it)