Air France

Sicurezza Aerei

Kevin luglio 31st, 2010

Ho fatto una lista degli aeromobili piu sicuri tra Airbus e Boeing. (Non includono morti a terra)

Il numero di morti e’ la media tra i morti e gli anni dell’ aeromobile.

1) Airbus A340           Morti:0

L’ Airbus A340 nei suoi 19 anni non ha mai avuto un incidente fatale. Questo dimostra la sua sicurezza.

2) Boeing 777             Morti:0

Con i suoi 16 anni non ha ancora avuto un incidente fatale.

3) Airbus A319           Morti:0

Con i suoi 14 anni non ha mai avuto un incidente fatale.

4)Airbus A318            Morti:0

Con i suoi 7 anni non ha mai avuto un incidente fatale.

5) Airbus A380           Morti:0

Con i suoi 5 anni non ha ancora avuto un incidente fatale.

6) Boeing 787              Morti:0

Con il suo unico anno, meno male, non ha avuto incidenti fatali.

7) Airbus A321           Morti:9

Con l’ incidente in Pakistan si e’ distaccato dalla lista morti 0.

8- Airbus A330           Morti: 18

L’ Air France 447 ha condizionato molto il numero.

9) Boeing 757              Morti: 20

10) Airbus A320        Morti:28

Meno sicuro del suo rivale A319 che in media risulta più sicuro.

11) Boeing 767            Morti:29

Risulta più sicuro dell’ A310 che avendo lo stesso numero di media dei morti ha un anno di più.

12) Airbus A310         Morti:29

Stracciato dal Boeing 767

13) Airbus A300         Morti: 37

E qui finisce la lista degli Airbus.

14) Boeing 747            Morti: 91

Ha avuto l’ incidente più tragico: 520 morti in un colpo.

15) Boeing 737            Morti:136

Essendo l’ aereo più’ popolare e vecchi in produzione con i suoi 43 anni poteva andare meglio.

Secondo questa indagine risulta che gli Airbus siano più sicuri dei Boeing.

Problemi per Boeing 747 Air France, Volo Rio-Parigi

Fabrizio luglio 15th, 2010

Boeing 747-400 Air France F-GITD

Undici ore di volo senza possibilità di andare alla toilette farebbero perdere la pazienza a chiunque. È quanto ha pensato il pilota di un Boeing 747-400 dell’Air France immatricolato F-GITD, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi, quando, dopo circa due ore e mezzo di volo, si è reso conto che quasi tutti i bagni del velivolo erano guasti. Così, all’altezza della città brasiliana di Recife, ha optato per il rientro all’aeroporto di Rio, tra le proteste dei 405 passeggeri.

La compagnia aerea, una volta tornati ieri, in piena notte, nella metropoli carioca, ha infatti comunicato che il rientro era dovuto a «difetti tecnici delle toilette», un problema che avrebbe creato «un grande disagio ai passeggeri».

Si tratta del volo Air France 443, stessa rotta del volo Air France AF 447 che nel 2009 è precipitato al largo delle coste Brasiliane (Vedi articolo Airbus A330 Air France scomparso dai radar).

Air France AF447

Kevin giugno 1st, 2010

Oggi e’ un anno preciso che il volo Air France AF447 e’ scomparso nell’ oceano Atlantico mentre era in rotta da Rio de Janeiro Galeao Int. Airport a Paris Charles de Gaulle Int. Airport.

L’ aereo era un Airbus A330-200 (F-GZCP) ed aveva 4.3 anni.

Le cause dell’ incidente sono ancora incerte ma gli esperti temono un guasto meccanico dell’ aereo.

Guarda caso l’ aereo e’ lo stesso dell’ incidente in libia e quello aveva 7 mesi.

Spotting BLQ/CDG

girl_inthedarkness marzo 28th, 2010

Alcune foto da Bologna – Parigi CDG. :D

Grazie a Chiara per le foto! :)

Air France: Aereo Atterra con Guasto all’Impianto Idraulico

Fabrizio dicembre 11th, 2009

Sembra che il 9 Dicembre 2009 un Boeing 777-200 di Air France con 259 passeggeri a bordo, impegnato nel volo AF454 da Parigi a San Paolo, in Brasile, è sceso sull’aeroporto Cumbica Guarulhos dopo aver chiesto per precauzione di poter utilizzare la pista più lunga, a causa di un guasto all’impianto idraulico.
I passeggeri non si sono accorti dell’imprevisto.

(Masterviaggi.it)

Inconveniente per un Airbus A380 Air France

Fabrizio dicembre 1st, 2009

Un Airbus A380/800 Air France è stato costretto venerdì a rientrare all’aeroporto JFK di New York poco dopo il decollo, per via di un problema con il pilota automatico che l’equipaggio non è riuscito a risolvere. A bordo del volo AF-7 per Parigi si trovavano circa 530 persone. L’annuncio dell’inconveniente, avvenuto solo pochi giorni dopo l’inaugurazione della tratta, è stato dato oggi ad “Afp” da un funzionario Air France.

“L’aereo è ancora nuovo ed è ancora in rodaggio -ha dichiarato la fonte- E’ stato un piccolo problema al computer che ha reso la navigazione leggermente imprecisa. Non ha avuto nulla a che fare con la velocità. In ogni caso alla minima preoccupazione preferiamo atterrare, risolvere il problema, e ripartire”.

Al termine delle operazioni di controllo, infatti, il volo è decollato nuovamente con circa 4 ore di ritardo, questa volta senza altri inconvenienti.

E’ la seconda volta che un Superjumbo è costretto ad invertire la rotta, dopo quello del 27 settembre quando uno dei quattro motori di un A-380 di Singapore Airlines si era spento in volo.

(Avionews)

Air France Riceve il Primo Airbus A380

Fabrizio novembre 1st, 2009

È stato consegnato il 30 Ottobre ad Amburgo il primo dei dodici Airbus A380 ordinati da Air France. L’aereo è il 20° consegnato ed è configurato con 538 posti, dei quali 449 in classe turistica e nove in prima. I motori sono Engine Alliance GP7200.

L’entrata in servizio di linea è prevista per il 20-21 novembre sulla rotta Parigi-New York. La flotta A380 - segnala il costruttore in una nota – ha totalizzato sinora 7.900 voli di linea per oltre 75.000 ore di volo, trasportando oltre 2,5 milioni di passeggeri. La cifra – osserva Dedalonews – è pari a circa 315 passeggeri per volo, con un fattore di riempimento medio intorno al 60%.

(Dedalonews)

Air France AF447: Le Foto dei Resti

Fabrizio giugno 16th, 2009

Ecco un link dove potete trovare le foto di alcuni resti dell’Airbus A330 Air France AF447:


ROTTAMI AIR FRANCE AF447

Air France AF447: Probabilmente si è Disintegrato in Volo

Fabrizio giugno 13th, 2009

Le autopsie sui primi sedici corpi delle vittime dell’incidente all’Airbus dell’Air France sembrano confermare l’ipotesi che l’aereo si sia disintegrato in volo, senza esplosione o incendio a bordo.

Gran parte dei cadaveri esaminati dai 40 periti (dei quali sette francesi) all’Istituto medico-legale di Recife, hanno rivelato fonti informate, è stata trovata seminuda, con appena gli indumenti intimi addosso. I cadaveri sono generalmente integri, ma presentano tutti fratture multiple, in particolare agli arti (superiori e inferiori) e nella zona del bacino. Nessuno presenta segni di bruciature, di lacerazioni violente dovute a esplosione, così come nessuno ha acqua nei polmoni.

Secondo gli esperti, queste caratteristiche indicano che le vittime possano essere cadute da una grande altezza già fuori dall’aereo, e che la velocità di caduta abbia strappato i vestiti. Ipotesi rafforzata anche dai traumi multipli dei cadaveri, che indicherebbero un impatto violentissimo con la superficie dell’acqua, che invece non produce lacerazioni o mutilazioni come lo farebbe un’esplosione – di una bomba o dell’aereo stesso. L’assenza di acqua nei polmoni, sostengono i periti, dimostra che nessuna delle sedici vittime esaminate finora è arrivata viva in acqua, affogando poi in seguito.

L’ipotesi della disintegrazione ad alta quota dell’Airbus trova riscontro anche nella localizzazione dei cadaveri ritrovati, in due “linee” sfilacciate lunghe una ventina di chilometri e distanti 85 chilometri una dall’altra. Se l’aereo fosse arrivato ancora intero fino alla superficie dell’oceano, anche in caduta libera, o si fosse disintegrato a bassa quota, i cadaveri sarebbero rimasti molto più vicini uno all’altro, anche dopo dieci giorni alla deriva con l’azione delle correnti.

(La Stampa.it)

Airbus precipitato volo Airfrance AF 447. Recupero dei cadaveri. Trovato il timone di coda: è proprio dell’airfrance AF477

Carmelo Lo Curto giugno 12th, 2009

Sono 16 e non 17 i cadaveri trovati fino ad ora dei 228 passeggeri – tra i quali dieci italiani- del volo AF 447 di Air France scomparso sopra l’Atlantico ormai una settimana fa. Queste le ultime cifre fornite da marina e aviazione del Brasile che, insieme con le forze francesi, proseguono oggi ricerche e analisi mentre ieri la marina brasiliana ha diffuso la prima fotografia di uno dei relitti trovati nell’Atlantico: si vede una parte dell’ala e si legge chiaramente la scritta azzurra “Air France” sullo sfondo bianco. Nove corpi sono stati avvistati e recuperati dalla marina brasiliana, mentre altri otto dalla nave militare francese Ventose.
Si procederà agli esami del DNA per l’identificazione di almeno cinque tra i corpi attesi oggi sull’isola Fernando de Noronha, dove le autorità brasiliane hanno allestito una base che opera da sul fronte dei soccorsi. Intanto un portavoce dell’aeronautica, Henry Munhoz, ha sottolineato che “centinaia di oggetti” che appartenevano al volo dell’Air France continuano a venire raccolti in mare. “Non ci sono dubbi che sia i corpi sia i pezzi trovati appartenevano all’aereo”, ha precisato Muhoz, indicando inoltre il ritrovamento anche di “pezzi di una delle ale e rottami” dell’aereo. Al momento le ricerche si concentrano in un’area vicina agli isolotti disabitati di Sao Pedro e Sao Paulo, circa 700 chilometri da Noronha e 1.300 da Recife. Nell’area si trova la marina brasiliana con cinque navi più la fregata francese ‘Ventose’. La Francia ha sul posto anche due aerei (un Falcon 50 e un Atlantic Rescue D).
Lula: l’obiettivo è recuperare i cadaveri – “Sappiamo quel che significa per una famiglia avere il corpo di un essere caro scomparso”, ha sottolineato il capo dello Stato brasiliano in dichiarazioni ad un’emittente radio, commentando le operazioni che la marina e l’aviazione brasiliane stanno portando avanti in un’area dell’Oceano vicino all’arcipelago di Sao Pedro e Sao Paulo. Le autorità hanno intanto chiesto ai familiari dei passeggeri fotografie sui loro cari per l’identificazione. “Vedremo se le condizioni in cui si trovano i cadaveri permetteranno in effetti un’identificazione tramite le foto”, ha commentato Maarten Van Sluys, fratello di Adriana, che si trovava a bordo dell’aereo.
Trovato timone di coda: nessuna esplosione – Nelle due foto diffuse dalla tv Globo, un gommone e alcuni sommozzatori della Marina brasiliana assicurano con i cavi il grande timone di coda con il logo a strisce blu e rosse della compagnia di bandiera francese e per issarlo su una delle navi militari incaricate del ricupero dei rottami dell’ incidente. Il timone appare intero, divelto intero dalla base che lo assicurava alla fusoliera. Il ritrovamento del rottame del timone è di notevole importanza per le indagini sull’ incidente, perché in uno dei messaggi automatici lanciati dall’ Airbus prima di sparire il timone di coda risultava bloccato. Come fa notare il sito internet della TV Globo in una didascalia sotto le foto, tanto il timone quanto tutti gli altri resti mostrati finora nelle immagini rese pubbliche non portano il minimo segno di bruciature, allontanando così l’ipotesi di un’esplosione in aria o di un incendio a bordo, prima dell’ impatto con l’oceano.
Sotto accusa sonde misurazione di velocità – Un articolo pubblicato da Le Figaro apre la polemica in Francia ricordando che Airbus aveva consigliato a tutti i suoi clienti di cambiare gli strumenti di misurazione della velocità sin dal settembre 2007, ma che Air France ha avviato le sostituzioni solo nel 2009. Tra i corridoi della compagnia francese, scrive il giornale, comincerebbero a circolare voci secondo le quali la reazione di Air France sarebbe arrivata troppo tardi. Dal canto suo Airbus sottolinea che raccomandazioni tecniche vengono fatte “regolarmente” e che riguardano “modifiche che possono migliorare il funzionamento del velivolo”. Nel caso dei sensori in questione, ha detto il servizio stampa di Airbus, “era stato comunicato che una nuova generazione di questi era disponibile”. Ora inevitabilmente, visto che l’Air France non ha provveduto a sostituire le sonde incriminate, cioè gli strumenti di misurazione della velocità, ma come al solito il business della Compagnia aerea transalpina, era esclusivamente mirato all’incremento commerciale e non alla sicurezza dei passeggeri, su chi cadrà la responsabilità. In un’altro articolo, avevo già accennato alla revisione dei velivoli commerciali, molte volte prive di quesi requisiti tecnici, ma superavano lo stesso la revisione, forse con il benestare tacito di alcuni tecnici addetti a tale scopo. Credo, e sono perfettamente convinto che la mia tesi alla fine abbia un fondo di verità, basata sui fatti che principalmente sono stati la causa e la concausa scatenante dell’incidente aereo accorso al volo Airfrance 447 da Rio a Parigi, decollato ma mai atterrato. Quindi consapevole delle conseguenze cui poteva andare incontro l’airbus A330 volo 447, l’airfrance ha consentito di farlo volare lo stesso, con un’attraversamento oceanico, laddove le condizioni climatiche ed atmosferiche poteva essere fatali.
Gli strumenti incirminati sono i cosiddetti tubi di Pitot (dal nome del fisico che li ha inventati, Henri Pitot), sonde che, poste all’esterno del velivolo, rilevano la velocità dell’aereo. Un dispositivo di riscaldamento impedisce la formazione di ghiaccio che potrebbe metterne a rischio il buon funzionamento. Ora, la notte del dramma, alle 2.12, l’aereo – tra i 24 messaggi automatici emessi – ha inviato anche quello di incoerenza tra le misure di velocità dei sensori del velivolo. Per ora ancora nulla nell’indagine permette di stabilire un legame tra questa anomalia e il dramma. Il malfunzionamento, però, era gia stato constatato su alcuni altri A330 prima dell’incidente costato la vita a 228 persone. Da qui era venuta, nel settembre 2007, la raccomandazione del costruttore europeo di sostituire queste sonde sui modelli A320, A330 e A340. Ma la raccomandazione è stata applicata fino ad ora da Air France solo sui suoi A320, mentre un’accelerazione del programma di sostituzione sugli A330 e A340 è stato annunciata solo nei giorni scorsi. Attendiamo con estrema pazienda ulteriori sviluppi ed ilrecupero delle scatole nere.

Carmelo Lo Curto

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