I caccia Tornado decollati alle ore 20,00 di domenica 20 marzo per la missione della Guerra in Libia hanno pattugliato la zona nei pressi di Bengasi. Lo afferma Nicola Scolari, uno dei tre piloti che domenica ha partecipato alla missione italiana contro la Libia. Inoltre ha aggiunto ai microfoni dei giornalisti: “Abbiamo verificato sulla Libia se vi fosse la presenza di radar accesi e qualora ne avessimo avuto conferma li avremmo distrutti”
I Caccia Tornado che sono schierati a Trapani Birgi sono di base a San Giuliano a Piacenza. “Siamo specializzati nella soppressione delle difese aeree nemiche, attraverso dei missili che eventualmente dirigiamo sui radar – ha spiegato Scolari -, Siamo così in grado di neutralizzare queste minacce, anche se mobili“.
Ai microfoni dei giornalisti lo stesso Silvio Berlusconi afferma che l’impegno dell’Italia nella guerra in Libia si limiterà a offrire le basi, e i caccia Tornado per il pattugliamento dei cieli perchè si verifichi la No-fly zone.
Foto di Passionevolo:
Ma ecco le foto:
Notare le “mission tags” che ha questo velivolo, segno che ha partecipato con successo a varie missioni operative.
E’ sempre il Tornado della prima foto. Invece di atterrare, ha acceso i post bruciatori per riprendere il sentiero di atterraggio in un secondo momento.
Insomma, i piloti si sono un po’ pavoneggiati!
Caccia Tornado con un alto rischio di Bird Strike. Lo dimostra questa foto!
Caccia Tornado impiegati in missioni NATO, fotografati a Ghedi.
Come già anticipato, ecco le prime foto scattate il 23 Aprile a Ghedi (LIPL), riguardanti alcuni Panavia Tornado dell’Aeronautica Militare durante le esercitazioni NATO.
Devo dire che è sempre una grande emozione osservare in azione certe meraviglie!
La cosa che mi impressiona sempre è il forte rumore che fanno questi velivoli, un “suono” che da l’idea della potenza dei loro motori, normalmente dei “Turbo-Union RB-199-34R Mk 101“.
Ricordo che i Tornado possono raggiungere una velocità massima di Mach 2,2 a 12000 metri di altitudine senza carichi esterni e Mach 1,8 continuativi.
Ma ecco le foto:
Notare le “mission tags” che ha questo velivolo, segno che ha partecipato con successo a varie missioni operative.
E’ sempre il Tornado della prima foto. Invece di atterrare, ha acceso i post bruciatori per riprendere il sentiero di atterraggio in un secondo momento.
Insomma, i piloti si sono un po’ pavoneggiati!
Ho notato che a Ghedi c’è un alto rischio di Bird Strike. Lo dimostra questa foto!
Ultima foto!
Il viaggio sino a Ghedi direi che è stato molto fruttuoso, no?!
Non capita spesso di assistere al volo, alle esibizioni di certe meraviglie!
Ieri pomeriggio gran parte del “Piti Spotters Club” è andato in trasferta alla Base Militare Nato di Ghedi (LIPL), visto che c’erano nell’aria le esercitazioni NATO.
Partenza alle 14.00 da casa di Ennio a Dossobuono in macchina di Maurizio.
All’arrivo a Ghedi, ciò che si è subito visto sono stati gli F16 e gli F15 che comunque erano già a terra, a riposo.
Appostati in mezzo ad un campo, giusto prima della testata della pista, eravamo proprio un bel gruppetto: Ennio, Monica, Maurizio, Massimo ed altri frequentatori abituali del Piti Spotting Point.
La nostra paura era che ormai le esercitazioni fossero finita e quindi di aver fatto il viaggio per nulla, ma per fortuna c’è invece stato un bel movimento di Panavia Tornado.
Ho scattato alcune foto, che vi mostrerò nei prossimi giorni.
Intanto guastatevi questi due video che ho girato.
Bella sta coppia di Tornado con apertura a sinistra finale: