Incidenti Aerei

Incidenti Aerei. Scopri gli ultimi Incidenti di Aerei In tutto il Mondo. Incidenti Aerei trasformati in veri e propri Disastri con protagonisti gli aerei e il volo. Incidenti dell’Aeronautica Civile e Militare.

Volo WindJet IV243 Le Voci dei Piloti in Cabina

aprile 5th, 2013

Il 24 Settembre 2010 un Airbus A319-200 della WindJet, va fuori pista durante l’atterraggio a Palermo.
Inizialmente le cause erano attribuite al Wind Shear che avrebbe “schiacciato” il velivolo sulla pista.
Nell’incidente alcuni dei 123 passeggeri hanno riportato lesioni alla schiena per l’impatto, ma tutti si sono salvati.
Oggi sono disponibili le registrazioni degli ultimi minuti.
E’ il dialogo tra il comandante Rodolfo Simoneschi e il copilota Fabrizio Sanza.

Dalla registrazione si comprende la tensione tra il comandante e il suo secondo. Simoneschi riprende Sanza per un suo probabile errore nella manovra di avvicinamento, forse troppo veloce. “Quello che dici tu – gli dice – ha un senso con il cielo sereno di notte. Lo so che acceleriamo la speed (velocità, ndr) per buttare l’aereo giù, ma oggi non è proprio il caso”.
“Quando il tempo è bello facciamo quello che vogliamo, ma guarda che razza di tempo c’è”, ribadisce Simoneschi a pochi chilometri dall’aeroporto Falcone e Borsellino. Dalla torre di controllo intanto arrivano le indicazioni sui venti: raffiche di 16 nodi e vento in coda.

I pm Maurizio Scalia, Carlo Lenzi e Gaetano Paci hanno scoperto che non fu il wind-shear a portare l’aereo fuori pista, ma la colpa dell’incidente è delle errate manovre di atterraggio da parte dei piloti. Simoneschi e Sanza sono accusati della caduta dell’aeromobile e hanno chiesto di essere processati con rito abbreviato. Oggi il giudice Cesare Vincenti comunicherà la sua decisione durante l’udienza preliminare. Intanto si sono costituiti parte civile alcuni passeggeri feriti, difesi dagli avvocati Mauro Torti, Corrado Nicolaci e Franco Amodeo, e la Gesap assistita dall’avvocato Fabio Ferrara.

Ecco il video:

Qui l’articolo di due anni fa su Passionevolo.com:

Incidente Airbus A319 Windjet a Palermo

Scherzi da non fare quando si è in volo

novembre 22nd, 2012

Ormai viaggiare in aereo è diventata una consuetudine per tutti e visti i prezzi adottatidalle compagnie aeree low cost e dalle offerte presenti cercando voli aerei con Skyscanner.it. Viaggiando tanto ci si abitua all’ambiente di bordo, ci si lascia andare e a volte come si suol dire, si finisce anche per uscire dal seminato, lancviandosi in frasi ed azioni magari infelici e che non causano propriamente gli effetti desiderati.

Ricordate il divertentissimo film “Ti presento i miei” con Ben Stiller e Robert de Niro, in cui verso la fine Gaylor Fotter si ritrova a pronunciare la parola “bomba” in aereo, causando il panico a bordo e il successivo arresto da parte della polizia aereoportuale? La cosa è avvenuta in un certo senso in Canada e più precisamente ad Anchorage, dove un uomo ha avuto la brillante idea d’inventarsi uno scherzo, raccontando della presenza di una fantomatica bomba. Peter Friesema è stato l’autore della bella trova ed è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di minacce terroristiche e gravi disordini. Come se già tutto questo non fosse sufficiente, all’autore dello scherzo è stata fatta una salatissima multa di 5.000 dollari. Insomma quel genere di conseguenze in cui una persona si pente amaramente per aver detto frasi inopportune.

Non si è trattato comunque di una sciocchezza, visto che il falso allarme ha causato non solo il ritardo nella partenza del volo, ma anche l’evacuazione dell’intero terminale, cosa che ha provocato giganteschi disagi a passeggeri, personale e compagnie aeree, con un danno altissimo in termini d’ore perse sicuramente superiore alla multa commiatata all’autore della bravata. Peraltro migliaia di passeggeri non erano preparati per le temperature gelide di Anchorage e si sono beccati pure la neve, visto che non è stato possibile trasferirli in un altro terminal, cosa che ha causato anche la congestione del traffico all’esterno dell’aeroporto, con la polizia intenta a gestire le code interminabili che si sono venute a creare.

Siamo sicuri che anche Peter Friesema ha avuto modo di pentirsi della cosa, non tanto per il danno a livello personale, ma anche per quello causato agli altri. Secondo voi quanto tempo passerà prima che appaia in qualche programma TV?

Neos: Perdita di Quota Improvvisa Sopra l’Atlantico.

novembre 20th, 2012

Nella giornata di ieri, un Boeing 767-300 della Neos, numero di registro I-NDMJ, Volo NO-731, in rotta da Havana (CUBA) a Milano Malpensa, con a bordo 268 persone, ha attraversato una zona di imprevista turbolenza che gli ha fatto perdere 1000 piedi di quota (300 metri circa, non 3000 metri come comunicato da praticamente tutte le agenzie di stampa italiane).

Un volta stabilizzato l’aereo, alcuni medici che erano a bordo hanno prestato le prime cure a 35 passeggeri.

Nonostante l’incidente occorso, il personale di bordo ha deciso di continuare il volo sino a destinazione.

Il Boeing è atterrato regolarmente a Milano Malpensa, dove ad attenderlo c’erano svariate ambulanze: 66 persone hanno avuto bisogno di attenzioni mediche, 55 delle quali sono state trasportate in ospedale.

I passeggeri hanno riferito di non aver notato nulla di insolito. L’equipaggio stava servendo il pranzo quando l’aereo ha incontrato una turbolenza che ha scagliato verso l’altro i vassoi del pranzo così come gli assistenti di volo e i passeggeri che non indossavano le cinture di sicurezza. Molti di questi hanno colpito duramente le cappelliere sopra le loro teste procurandosi tagli, lividi e in alcuni casi perdita di denti.

Colgo l’occasione per ricordarvi che, anche se il segnale delle cinture è spento, durante il volo è sempre buona abitudine mantenere le cinture allacciate. Un po’ come quando andate in auto.

(AVHerald)

Atterraggio di emergenza per un Embraer 195 Lufthansa Cityline diretto a Göteborg

aprile 23rd, 2012

Atterraggio di emergenza stamattina per un volo Lufthansa Cityline diretto a Goteborg, Svezia. Da fonti attendibili pare che la causa sia stata un malore del comandante del volo: il copilota, Andrea (cit.privacy) ha eseguito subito senza problemi un atterraggio di emergenza a Dusseldorf. Illesi i 94 passeggeri a bordo.

Le Ultime Parole dei Piloti dell’Airbus AF-447

ottobre 15th, 2011

Sono gli ultimi istanti dell’Airbus A330 Air France 447.

L’aereo, con a bordo 228 persone in volo da Rio a Parigi, è entrato in una zona di forte turbolenza, le condizioni atmosferiche appaiono severe. Ed è qui che si consuma la tragedia.

L’autopilota si disconnette, i sensori di velocità forniscono indicazioni inesatte a causa del ghiaccio che li ha avvolti. A complicare le cose la situazione in cabina. Il comandante Marc Dubois, 58 anni e una grande esperienza, ha appena lasciato il suo posto per il previsto turno di riposo.

L’Airbus è pilotato David Robert, 37 anni, e lo assiste Pierre Cedric Bonin, 32 anni . Sono loro i protagonisti di quei momenti drammatici. Un libro, appena uscito dedicato al disastro del giugno 2009, rivela la registrazione del dialogo tra gli ufficiali. Emergono imperizia, confusione, ordini contrastanti. Un documento impressionante.

Robert: «Allora ritorna?» (si riferisce al comandante).
Dubois: «Ehi, cosa succede?» (il comandante è rientrato ma non assume la «guida»)
Robert: «Che succede? Non so, non so che succede».
Bonin: «Ho un problema, non ho la velocità verticale (indica quanto sale o scende il jet, ndr). Non ho alcuna indicazione».
Dubois: «Non so, ma ora stiamo scendendo di quota». L’aereo si avvicina alla superficie del mare, scosso in modo violento dalla turbolenza.
Robert: «Cosa pensi? Cosa pensi? Cosa pensi che dovremmo fare?».
Bonin: «Non ho il controllo dell’aereo. Non ho per niente il controllo dell’aereo».
Robert: «Sali…Sali…Sali».
Bonin: «Ma è un po’ di tempo che sto scendendo al massimo livello».
Dubois: «No! No! No!…Non salire…No..No».
Bonin: «Allora scendi».
Robert: «Maledizione! Ci schianteremo. Non può essere vero».
Bonin: «Ma che succede?!».

I GRAVI ERRORI – A questo punto l’audio si interrompe, il jet si è schiantato in mare. Nel libro di Jean Pierre Otelli – «Crash Rio Paris, Collection erreurs de pilotage» – si insiste sulla tesi dell’errore dei piloti che non capiscono che l’aereo è in stallo. E’ evidente che Dubois, una volta rientrato in cabina, si limita ad assistere i suoi collaboratori ma non assume i comandi. E per Otelli, che è un esperto aeronautico e membro di una pattuglia acrobatica, è il pilota Robert che compie gli errori più gravi. Nel breve arco di quattro minuti, i tre in cabina di pilotaggio sono sommersi da «una montagna di dati» che gestiscono con grande difficoltà. Il libro, come ha notato qualche osservatore, non spiega se l’equipaggio non ha potuto o non ha saputo salvare il jet. Molti pensano che sia esatta la seconda ipotesi.

I SEGNALI DI STALLO – E resta anche l’incognita perché i piloti abbiano ignorato i segnali sonori di «stallo»(quasi una sessantina). Quanto ai sensori della velocità i problemi sono stati giudicati seri ma non irrimediabili. L’Air France e l’Agenzia francese dell’aviazione civile hanno condannato le rivelazioni sostenendo che offendono la memoria dei piloti e che il rapporto finale sulla tragedia non è ancora concluso. Dunque ogni teoria sarebbe prematura.

(Guido Olimpio – Corriere della Sera)

DISASTRO AEREO ETHIOPIAN AIRLINES

settembre 30th, 2011

Faccio riferimento al disastro aereo del 4 gennaio 1973 che ha coinvolto un aereo merci delle linee aeree etiopiche in partenza dall’aeroporto di Fiumicino.

Le commissioni di inchiesta nominate all’epoca hanno ipotizzato un errore in fase di decollo, e piu’ esattamente un anticipo della velocita di rotazione vr in fase di decollo. ma per gli addetti ai lavori la realta’ mai venuta alla luce e’ ben altra.Su quell’aereo furono caricati numerosi pallet contenenti barattoli di latta vuoti ( non sorridete vi prego ma i documenti di carico dichiaravano questo ).

Opinione di tutti gli operatori areoportuali che contenesse armi destinate ad Addis Abeba per un conflitto con la somalia.

A questi contenitori chiamati tecnicamente pallets erano affissi dei cartellini che indicavano il peso caricato in libbre, mentre in realta’ il peso effettivo era in kg.  che e’ circa il doppio del peso dichiarato.

Questo macroscopico errore ha determinato una errata comunicazione al pilota dell’effetivo peso del carico di gran lunga superiore al massimo consentito al decollo per un boeing 707, con la conseguenza che l’aereo non e’ riuscito a decollare.

Ha infatti sfiorato gli alberi della pineta posta al< limite della pista toccandoli con il carrello e schiantandosi al suolo 500 metri piu’ avanti.

Preciso che i barattoli nello schianto hanno avuto un effetto dirompente perche’ l’aereo stranamente si e’ disintegrato completamente  illuminando a giorno l’intera area aeroportuale alle ore 4,15 del mattino.

Ho ritenuto precisare quanto sopra’ poiche ho letto di recente su un blog una versione dei fatti non rispondente alla realta’ anche per rispetto delle vittime di quel disastro. S

Saluti a tutti

La Scatola Nera Preverrà gli Incidenti

settembre 15th, 2011

La scatola nera, il registratore indistruttibile che racchiude tutti i segreti di ogni volo aereo, molto presto potrebbe essere utilizzata anche per prevenire gli incidenti.

Un programma in grado di analizzare rapidamente i dati conservati nella sua memoria permetterebbe infatti di individuare con maggiore certezza eventuali anomalie e guasti relativi al velivolo, dando quindi la possibilità di effettuare riparazioni mirate prima che l’aereo venga rimesso in pista. Il metodo, sperimentato dai ricercatori del Massachusets Institute of Technology (Usa) e dell’Universidad Pontificia Comillas (Madrid, Spagna) guidati da John Hansman, sarà presentato alla Conferenza sui Sistemi Digitali di Avionica in programma a Seattle a ottobre (Usa).

In genere, il registratore di volo viene utilizzato dopo un incidente aereo per ricostruirne la dinamica e risalire alle cause che lo hanno provocato. Oltre ai suoni e alle voci della cabina di pilotaggio, infatti, la scatola nera registra, ogni secondo e per molte ore consecutive, centinaia di parametri meccanici diversi, dal rendimento dei motori alla posizione, accumulando una mole enorme di dati. Informazioni che le compagnie aree possono controllare anche per garantire la sicurezza a bordo.

Ma secondo Hansman questa operazione richiederebbe molto tempo e la conoscenza a priori dei parametri da ispezionare: “Con questo approccio potrebbero mancare agli operatori le informazioni chiave per migliorare la sicurezza e le operazioni di volo”, ha spiegato lo scienziato.
Per potenziare il sistema di controllo i ricercatori hanno quindi pensato di esaminare i dati registrati nella scatola nera usando il metodo statistico della “cluster analysis”: in poco tempo un apposito programma estrae i dati dei singoli voli e li suddivide in gruppi, mettendo insieme quelli che hanno le stesse caratteristiche. I dati di volo anomali – quelli cioè che non rientrano in nessun insieme – vengono in seguito controllati dagli operatori per verificare se siano o meno dovuti a dei guasti meccanici.

Per testare la loro idea, gli scienziati hanno quindi applicato questo metodo ai parametri riguardanti 365 voli internazionali (effettuati da alcuni Boeing 777 di un’unica compagnia, nell’arco di un mese di attività), analizzando dati come la posizione del velivolo, la velocità e l’accelerazione, il vento, la pressione e la temperatura. Secondo i ricercatori, tra le anomalie messe in evidenza dal programma (come la poca potenza, la difficoltà di rotazione al decollo o la quota troppo bassa in fase di atterraggio) la maggior parte sarebbe dovuta ad azioni dell’equipaggio. “Ma il bello di tutto questo – ha concluso Hansman – è che non si è tenuti a conoscere in anticipo cosa sia normale, perché il metodo stesso trova la norma grazie agli insiemi generati”.

(Galileonet.it)
Riferimenti: Mit

11 Settembre 2001 – 11 Settembre 2011, Dopo 10 anni non si può dimenticare

settembre 11th, 2011

Twin Towers 11 Settembre 2001

Oggi è il decimo anniversario dei orrendi atti terroristici occorsi l’11 Settembre 2001.
Da quel giorno tutto è cambiato.
Un pensiero alle migliaia di vittime che perirono in quel giorno e nei giorni successivi.
Un pensiero alle famiglie che hanno perso i loro cari a causa di assurdi, abominevoli atti di terrorismo.

11 Settembre 2001 – 11 Settembre 2011, PER NON DIMENTICARE!!!

Russia, aereo si schianta dopo decollo, 36 morti

settembre 7th, 2011

Un aereo di linea russo Yak-42 si è schiantato al decollo a Yaroslav, causando la morte di 36 persone. Lo scrive l’agenzia Interfax. E’ ancora in vita uno dei 37 fra passeggeri e personale di equipaggio dell’aereo.Yaroslav si trova circa 300 chilometri a nord est di Mosca. Tra le vittime, ci sarebbe l’intera squadra di hockey del Lokomotiv Iaroslav, affermano le fonti.

Nuovo Problema a Motori Rolls Royce per A380 Qantas

febbraio 20th, 2011

Rolls Royce Trent 900

Nuovo guaio ai motori Rolls Royce per un Airbus A380 della compagnia di bandiera australiana Qantas, senza tuttavia che l’accaduto abbia causato problemi alla sicurezza del volo.

Durante la tratta Singapore-Londra il flusso di carburante a uno dei quattro “Trent 900” di cui dispone il reattore è calato drasticamente, ciò che ha costretto l’equipaggio a diminuire la potenza del motore due ore prima dell’atterraggio: l’avaria non ha avuto alcuna conseguenza, ma dato che si era già avuto un precedente su un aereo di un altro vettore la Qantas ha chiesto alla Rolls Royce di studiare meglio il problema.

Il guasto non ha nulla a che vedere con quello del novembre scorso, dovuto ad un difetto di progettazione dei primi esemplari di “Trent 900” – un modello relativamente recente sviluppato proprio per i reattori a grande capacità come l’A380 - e che ha costretto la Rolls Royce a sostituire tutti i motori potenzialmente difettosi.

(AFP)

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