McDonnell Douglas

Meridiana Fly Acquisisce Air Italy

luglio 20th, 2011

Meridiana Fly e Air Italy si fondono per dar vita ad un’unica compagnia aerea da 800 milioni di fatturato. Il Cda dell’azionista di controllo della compagnia aerea dell’Aga Khan, Meridiana e di Meridiana Fly stessa hanno infatti approvato l’acquisizione di Air Italy Holding, societa’ che controlla Air Italy, per 89,9 milioni di euro che non saranno versati ai soci di Air Italy ma varranno in conto futuro aumento di capitale, per consentire loro di avere il 37% della nuova societa’ al termine dell’operazione.

Meridiana avra’ una quota del 41%. In base agli accordi, Merdiana Fly lancera’ quindi due aumenti di capitale per complessivi 231 milioni.

Il nuovo gruppo manterra’ la sua focalizzazione strategica sulla Sardegna e consolidera’ la sua posizione sui principali mercati italiani attraverso un’offerta sia di linea, sia charter. Il nuovo Gruppo operera’ con un flotta complessiva di circa 35 aeromobili (Airbus, Boeing e MD80), mentre la sede restera’ ad Olbia, con alcune attivita’ operative concentrate su Malpensa dove le societa’ hanno gia’ oggi il loro centro operativo.

L’amministratore delegato di Meridiana Fly, Massimo Cheli, ha rassegnato le dimissioni e il Cda, in seguito all’approvazione del piano di integrazione con Air Italy, ha nominato Giuseppe Gentile, socio di riferimento di Air Italy e futuro socio di Meridiana Fly, quale nuovo amministratore delegato.

(ASCA)

Arrivo MD82 Alitalia a Venezia (LIPZ)

MD 82 Alitalia appena atterrato a Cagliari

L’ala dell’MD82 Alitalia

Crisi Meridiana Fly: Avviato Licenziamento per 910 Dipendenti

febbraio 11th, 2011


Meridiana Fly licenzia 910 dipendenti e ridurrà la flotta area del 50 per cento, passando dagli attuali 17 MD-80 a 8. L’azienda, residente a Olbia, ha spedito oggi le lettere raccomandate per l’avvio delle procedure di mobilità. Una decisione strategica, per l’azienda nata solo un anno fa dalla fusione con Eurofly, presa da diversi mesi.

Probabilmente con l’insediamento del nuovo management e l’Ad Massimo Chieli avvenuto prima di agosto scorso. La crisi aziendale ha fatto scattare concretamente la decisione già assunta dal Consiglio di amministrazione con piano che i vertici aziendali avevano definito di «lacrime e sangue».

Scattano ora i 75 giorni di tempo previsti dalla legge 223 (quella che regola la mobilità e i licenziamenti collettivi) per le trattative tra sindacati e società. A cosa si va incontro? A un accordo sul ricorso della cassa integrazione straordinaria, ai prepensionamenti e al reimpiego degli stessi lavoratori licenziati ma reimpiegati e quindi riassunti in attività che la Meridiana Fly vorrebbe esternalizzare.

L’ufficializzazione della crisi della compagnia area, secondo gruppo di trasporto aereo nazionale, ha meritato una audizione in consiglio regionale della Sardegna. Presenti il presidente della commissione Trasposti e un consigliere del Pdl Antonello Peru. «Meridiana deve mantenere gli attuali standard occupativi – sostengono i politici – e invitiamo il presidente della Regione a prendere in esame tutte le possibili soluzioni per evitare il taglio al personale con tutti gli strumenti a sua disposizione». Secca e realistica la posizione del sindacato nazionale Filt Cgil, Mauro Rossi in merito alla notizia dell’invio da parte di Meridiana Fly delle lettere per l’avvio della procedura di mobilità, ossia lettere di licenziamento per 910 lavoratori.

«I vertici aziendali – dice – notificano atti formali di cui prenderemo atto al momento della ricezione». Secondo il dirigente sindacale «se i numeri e le intenzioni che apprendiamo dalla stampa fossero confermati, oltre che inaccettabili, ci mettono di fronte ad un progetto devastante di dismissione dell’intero gruppo e di impoverimento del trasporto aereo nazionale, delle economie dei territori interessati prima di tutto la Sardegna senza escludere Lombardia Veneto e Toscana».

(online-news.it)

Perdita di Pressione in Cabina Per un MD-82 Meridiana Fly

novembre 23rd, 2010

Meridiana MD-82 I-SMEL fotografato a Bologna (BLQ)

Il 21 Novembre un McDonnell Douglas MD-82 Meridiana Fly, marche I-SMEL, volo IG-223 da Milano Linate a Catania, mentre si trovava in volo sopra il Mar Tirreno, ha avuto un malfunzionamento sul sistema di condizionamento dell’aria, causando così una perdita di pressione in cabina.

Le maschere per l’ossigeno sono immediatamente scese e l’equipaggio ha cominciato la discesa alla quota di sicurezza, effettuando un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Palermo.

Problemi al Motore per un MD-82 Meridiana a Napoli

novembre 1st, 2010

Ieri un McDonnell Douglas MD-82 della Meridiana, marche I-SMEV, numero di volo IG-1678 da Napoli a Cagliari, con 33 passeggeri a bordo, ha dovuto fare ritorno all’aeroporto di Napoli a causa di un avaria al motore di destra.

Il velivolo è atterrato senza problemi 13 minuti dopo il decollo.

Saranno le inchieste della compagnia aerea Meridiana e quella dell’Ente per la sicurezza del volo a fare chiarezza sulle cause dell’inconveniente. Tra le ipotesi si parla di bird-strike o di un oggetto risucchiato all’interno del motore proprio nella fase finale dell’accelerazione in pista. Di sicuro, stando a quanto si è appreso, il dispositivo di autospegnimento del motore è stato efficiente.

Incidente MD-80 Spanair: Virus Informatico Possibile Concausa

agosto 21st, 2010

Resti dell'MD-82 Spanair

Un virus nel computer della compagnia aerea Spanair potrebbe aver contribuito al tragico incidente aereo dell’estate 2008 all’aeroporto di Madrid in cui morirono 154 persone, fra cui l’italiano Domenico Riso. Lo scrive oggi il quotidiano spagnolo El Pais, nel secondo anniversario della tragedia.

Secondo un rapporto interno della compagnia, citato oggi dal giornale, il computer centrale della Spanair, dove venivano registrati i problemi tecnici degli aerei, non stava funzionando correttamente in quei giorni perche’ contaminato da un virus informatico. L’aereo coinvolto nell’incidente, un MD-82, aveva tre problemi tecnici, una condizione che normalmente avrebbe dovuto vietare il suo decollo.

Invece l’aereo ha ricevuto il via libera per partire da Madrid diretto alle Canarie ed ha preso fuoco subito dopo essere uscito fuori pista al momento del decollo. Solo 18 persone sopravvissero all’incidente, avvenuto il 20 agosto 2008. Le conclusioni della commissione d’indagine spagnola sono attese per il prossimo dicembre, ma al momento si ritiene probabile che a causare il disastro sia stata la mancata apertura dei flap delle ali che consentono all’aereo di prendere quota mentre la velocita’ e’ ancora bassa. Un meccanico e un responsabile del reparto manutenzione dell’aeroporto sono fra gli indagati.

(ADNKRONOS)

Vedi articolo: Incidente Aereo MD-82 Spanair a Madrid

Cargo MD11 Lufthansa si Schianta a Riad

luglio 27th, 2010

I resti dell'MD11 della Lufthansa

Un cargo MD11 Lufthansa si è schiantato oggi all’aeroporto Re Khaled, di Riad.

Secondo quanto riportato dalla televisione satellitare “Al Arabiya”, al momento dell’incidente, il velivolo era in fase di atterraggio.
Il pilota del cargo e gli altri 5 membri dell’equipaggio sono stati estratti vivi dai rottami dell’aereo e trasportati in ospedale.

Al momento non si conoscono ancora le cause dell’incidente, avvenuto alle ore 11.15, ma alcuni testimoni sostengono di aver visto del fumo nero fuoriuscire dal velivolo, mentre era ancora nei cieli. L’aereo si sarebbe poi spezzato in due parti, al momento dello schianto al suolo.

Il quotidiano locale “Al-Riadh” ha già pubblicato sul proprio sito Internet in esclusiva le foto del cargo precipitato, che proveniva da Francoforte.

Disastro di Madrid: fu errore umano

dicembre 18th, 2008

Dalle indagini, di cui da conto El Pais citando fonti riservate, emerge l’errore umano come causa principale del disastro aereo di Madrid che costò la vita a 152 persone.

Il 20 agosto un dell’MD-82 della Spanair si schiantò sulla pista dell’aeroporto internazionale in fase di atterraggio (l’aereo era in fase di decollo, NDR) prendendo fuoco: ora si scopre in base alle registrazioni conservate nella scatola nera che i piloti interruppero la lettura della lista dei controlli tecnici pre-volo per chiedere pista alla torre di controllo.

L’interruzione avrebbe fatto dimenticare ai due piloti l’ultimo controllo, proprio quello relativo al funzionamento di flaps e slats. A questo presunto errore umano si sommò comunque l’avaria dell’allarme “flaps non attivati” che impedì quindi di accorgersi in tempo del loro mancato funzionamento.

(El Pais)

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