Fabrizio febbraio 22nd, 2010

Erano le 14,15 a Torino Caselle quando il Boeing 757 della compagnia Thomas Cook, volo 5739, aveva appena staccato il carrello dalla pista alla volta di Birmingham, Inghilterra.
La torre di controllo ha notato ancora prima dei pilota che il velivolo stava perdendo carburande da una delle ali: lo sbuffo di carburante che usciva dall’estremità dell’ala destra era evidentissimo.
Il comandante non ha interrotto subito la procedura di decollo, preferendo raggiungere prima una quota di sicurezza, e da lì ha iniziato febbrili consultazioni con i controllori di volo dell’Enav per decidere il da farsi.
Il Comandante ha preferito mantenere in volo l’aeromobile per circa mezz’ora, prima di cominciare la procedura di discesa verso l’aeroporto, su cui è atterrato alle 14,45.
I vigili del fuoco hanno immediatamente circondato il Boeing, verificando però che la perdita di carburante sembrava quasi esaurita (anche perché il comandante aveva provveduto a spostare il cherosene negli altri serbatoi dell’aereo). Il Boeing è stato parcheggiato su una piazzola remota, la cosiddetta “kilo”, casualmente proprio di fronte alla caserma dei vigili del fuoco.
Lì è stato preso in consegna dai tecnici, giunti in serata dall’Inghilterra, che – lavorando tutta la notte – dovrebbero rimetterlo in condizione di ripartire già questa mattina.
Ai 231 passeggeri la Thomas Cook, uno dei più grandi tour operator britannici, ha offerto una notte di soggiorno a Torino. In giornata potranno tornare a casa.
L’emergenza e la successiva ripulitura della pista hanno provocato la chiusura dello scalo per oltre un’ora: due voli sono stati momentaneamente dirottati su Malpensa (un 767 Thomas Cook da Manchester e un A320 Alitalia da Roma), uno a Linate (un Md81 Meridiana da Catania). Ma alla fine tutti hanno poi raggiunto Caselle, anche se con ritardi intorno alle due ore.
(La Stampa)