L’ottantaduesima vittima ” dossier Ustica” di Carmelo Lo Curto
Carmelo Lo Curto giugno 10th, 2009
Carmelo Lo Curto – nasce in una cittadina della provincia di Agrigento. Vive e lavora a Padova fin dal 1974. Ha fatto parte della Polizia di Stato, impiegato per diversi anni, nella Divisione Polizia Giudiziaria e Investigativa. Si é classificato al primo posto al corso sottufficiali della Polizia di Stato presso la Scuola di Nettuno (Roma), ove ha anche svolto attività sportiva nelle marziali del Judo, conseguendo la cintura nera.
La lunga esperienza, quale collaboratore di Istituti di Investigazioni Private, con eccellenti risultati e, l’interesse maturato nel corso degli anni, senza secondi fini, ma esclusivamente dal lato umano, nella strage di “Ustica”, avvenuta il 27 giugno 1980, nel basso Tirreno, affinché quelle 81 vittime non vengano invano sacrificate sull’altare di ignobili interessi internazionali, ha spronato lo stesso nella ricerca delle ipotetiche ipotesi circa l’abbattimento del DC9 Itavia, quale quella specifica del “missile”, senza tralasciare anche quella della “bomba”, alla stesura del presente “dossier Ustica” ovvero L’ottantaduesima vittima “La strage della verità”.
E’ alla prima esperienza quale scrittore. La pubblicazione del dossier ha solo ed esclusivamente lo scopo ed il fine per la ragione ed i fatti narrati, affinché quelle 81 vittime innocenti, associate alle 13 persone decedute perché a conoscenza dei fatti, non finiscano nel dimenticatoio, sacrificate sull’altare degli ignobili interessi politici, militari e, non per ultimo economici, perpetrate da apparati deviati dello Stato che, ancora oggi, si ostinano a dire la verità, trincerandosi in un assoluto tanto quanto caparbio mutismo, irrispettoso di ogni regola e norma persino anche della vita umana.
Tutto ciò senza puntare il dito sullo Stato di Israele, ma sulle persone e quegli apparati deviati del Mossad israeliano e del governo dell’epoca presieduto da Begin Menachem che, nel 1980, si sono resi responsabili della strage. Ciò nonostante, l’autore, non intende manifestare odio o segni di intolleranza verso l’attuale Stato di Israele.
L’impegno in questo dossier è stata un’ardua impresa, quando in particolar modo si devono affrontare forze molto potenti. Una vera è propria battaglia che, richiede, un’enorme coraggio, specialmente se si tenta di far emergere una verità
scomoda che si scontra con grossi interessi internazionali politici, ma soprattutto militari ed economici.
Il preciso scopo dell’autore è quello che, malgrado tutto quello che si è detto e raccolto sulla strage di “Ustica”,le autorità preposte, non cerchino di occultare con il solito ostinato silenzio questa ipotesi, ritenuta inequivocabilmente la “verità” sulla strage di Ustica.
L’abbattimento del DC9 Itavia IH 870, era, è lo è ancora, una terribile storia che ha coinvolto potenze militari straniere sempre più determinate a impedire l’emergere di responsabilità inconfessabili, suscettibili di creare seri problemi alle loro diplomazie.
Se dopo tutto ciò, si vuole insistere ancora sulla tesi della responsabilità lieve per semplice colpa, nella strage di Ustica, spieghino allora, le Autorità preposte, ed i tempi sono maturi per l’opinione pubblica, da che è scaturita la necessità di depistare, occultare, falsificare, persino uccidere, la decisione ad oltranza e di lanciare volgari accuse di protagonismo contro coloro che, avevano solo avvertito il dovere morale e umano, di testimoniare da uomini liberi.
- Aerei
- Comment1(4)

Ciao Fabrizio,
è un pezzo che non ci sentiamo. Attualmente mi trovo in Romania a Bucarest, con la mia famiglia per motivi di lavoro. Fatti sentire, mandami e-mail, che devo chiederti una informazione privata, poichè ho brevettato un sistema inedito atto a risolvere i conflitti network dei protocolli IP del computer, funziona in modo eccellente. Ho visitato molti siti sull’argomento, ma nessuno ha indicato, memmeno la Microsoft Corporation Spa di Milano, riesce a risolvere il problema. Provare per credere io ci sono riuscito. Fammi sapere dove possiamo pubblicarlo, naturalmente non a gratis, te ne sarei grato. Per le competenze, facciamo alla padovana “fift fift. A presto Carmelo
Ciao Fabrizio,
sono Carmelo, come andiamo? Scusami per le pagine che ha pubblicato Giulia su Viaggio a Frontevalle, avevo lasciato aperto il sito e lo ha inserito. Tuttavia, attualmente come ti dicevo sono a Bucarest, con la famiglia, rientro in Italia per Natale. Chissa che e la volta buona che andiamo a mangiare una pizza. A presto
Un abbraccio Carmelo Marcello
Ciao Carmelo!
Sto abbastanza bene, a parte qualche problema di lavoro…ma chi non ne ha di questi tempi?
Non ti preoccupare per Giulia! L’ho indirizzata su di un sito che sicuramente apprezzerà, è in linea con la sua anima e con il suo cuore.
Per il resto, come vedi, non ho molto tempo da dedicare a Passionevolo.com, purtroppo!
Avrei in mente tante cose da fare, avrei potuto fare anche tante foto da mostrare a tutti qui…ma il tempo manca.
Se vive la giornata lavorando, per mettere da parte quel tanto che basta per vivere e pagarti un mutuo e poi non ti rimane altro tempo per te stesso, per le tue passioni, per ciò che veramente ti fa stare bene.
Ma non sono qui per lamentarmi! Scusa lo sfogo!
Spero di vederti presto e scusa se non mi sono fatto più sentire.
A presto!
Ciao Fabrizio,
ho letto la Tua e-mail, sono contento di, almeno, leggere Tue notizie, ero preoccupato, del resto come tutti gli amici, lo sai anche Te, a Padova, quando non si sente qualcuno, ci si preoccupa. Io sto bene, a parte qualche ora di sonno che ho perso per dare dietro ad alcuni software per Microsoft Corporation di Milano. Sto lavorando su alcuni file di internet explorer, per migliorare la sua stabilità. Del resto quando si sceglie una professione che piace, bisogna portarla avanti. A presto Carmelo