Airbus A330 Air France scomparso dai radar

giugno 1st, 2009

Era decollato da Rio de Janeiro.

Un Airbus dell’Air France (F-GZCP) con 228 persone a bordo è scomparso stamane dai radar mentre volava da Rio de Janeiro a Parigi. Il volo AF 447 con a bordo 216 passeggeri più 12 membri di equipaggio, era partito ieri sera alle 19.00 ora locale da Rio de Janeiro e doveva arrivare a Parigi intorno alle 11.15. Alle 3.30 di stamane si sono perse le tracce sui radar, a circa 565 chilometri dalle coste brasiliane: solo un messaggio intorno alle 4 in cui veniva segnalato un problema tecnico.

L’Air France di Rio ha escluso per il momento la possibilità di un cortocircuito dopo aver inizialmente fatto riferimento alla possibilità che un fulmine avesse generato un’avaria. Resta quindi il mistero sulle cause della scomparsa: a marzo l’aereo era rimasto bloccato per diversi giorni a Bangalore per un guasto, ma poi aveva regolarmente passato la revisione in aprile. È strano che dopo il segnale automatico di avaria l’aereo non abbia più comunicato nulla e, uscito dalla copertura radar brasiliana, non sia entrato in quella del Senegal o del Marocco. In caso di guasto a un motore l’A330 può continuare a volare e i piloti sono preparati per l’eventualità di un ammaraggio, inoltre l’aereo era nuovo: entrato in servizio nel 2005 e aveva 18.870 ore di volo.

L’unità di crisi della Farnesina, intanto continua a verificare la presenza di italiani a bordo dell’aereo Air France. Per il momento sarebbero almeno 10 i connazionali coinvolti. Tra questi Rino Zandonai, direttore dell’Associazione Trentini nel Mondo Onlus, insieme al consigliere regionale Giovanni Battista Lenzi e al sindaco di Canal san Bovo, Luigi Zorte, in Brasile per una missione di solidarietà. ThyssenKrupp e Michelin hanno poi fatto sapere che sul volo c’erano anche alcuni vertici dei gruppi: il presidente della Companhia Siderurgica do Atlantico membro del board di ThyssenKrupp, Erich Heine, il presidente della filiale Michelin del Sud America, Luiz Roberto Anastacio, il suo direttore esecutivo, Antonio Gueiros, e uno dei direttori del gruppo in Francia Christine Pieraerts.

Secondo un aggiornamento di Air France sui passeggeri a bordo la maggior parte, 80, sarebbero di nazionalità brasiliana, 73 francesi, 18 tedeschi, 6 americani, 5 cinesi, 4 ungheresi, 2 spagnoli, 2 inglesi, 2 marocchini e 2 irlandesi. Tra gli altri un agolano, un argentino, un belga, un islandese, un norvegese, un polacco, un rumeno, un russo, uno slovacco, uno svedese, un turco, un filippino e uno svizzero. Mentre le autorità brasiliane continuano a setacciare le acque atlantiche, all’aeroporto di Charles De Gualle a Parigi, dove è stata allestita un’unità di crisi, è arrivato anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy che ha affermato che «sono scarse le chance» di ritrovare i sopravvissuti e che al momento non ci sono elementi precisi su quale sia la dinamica dell’incidente.

(La Stampa.it)

Vedi anche: Video Boeing 747 Colpito da un Fulmine, per capire che un fulmine molto difficilmente può far danni ad un velivolo in volo.

7 Commenti per “Airbus A330 Air France scomparso dai radar”

  1. Scheda Airbus A330-200on 01 giu 2009 at 20:09

    [...] Vedi anche: Airbus A330 Air France scomparso dai radar [...]

  2. [...] Correlati: Airbus A330 Air France scomparso dai radar Scheda Airbus [...]

  3. [...] Original post: Airbus A330 Air France scomparso dai radar [...]

  4. Carmelo Lo Curtoon 02 giu 2009 at 22:02

    Innanzi tutto desidero esprimere le mie condoglianze ai familiari dei deceduti. Ora credo che allo stato attuale dei fatti, ogni commento morale, giuridico, umano e tecnico, sia ancora prematuro. Solo attraverso la decodificazione della scola nera e quella del data voice recorder (interna alla cabina di pilotaggio), si potrà far luce su questa immane sciugura che lascia tutti perplessi e sconcertati. Un aereo moderno come il 300 e il 330, non può causare questi morti.
    Speriamo che tutto sia chiarito.

  5. Carmelo Lo Curtoon 03 giu 2009 at 23:27

    Rinnovo le mie condoglianze ai familiari delle vittime che, in questa ennesina sciagura aerea, sono stati i più colpiti nel profondo dei loro affetti: bisogna rispettare il loro silenzio e il dolore, al quale mi associo. Io non sono un tecnico aeronautico, ma dopo aver scritto un libro di 500 pagine sul disastro aereo dell’Itavia Dc9 IH870 del 27 giugno 1980 a Ustica, inedito, perchè nessuna casa editrice vuole pubblicarlo, credo di poter dire qualcosa sui voli civili. L’ultimo contatto radio TBT, è stato pochi minuti prima della scomparsa definitiva dal radar. In quel momento la traccia del 330 AF447 era visibile sulla Consolle della Torre di Controllo, qualità 7 [cieè il massimo], non è scaduta in alcun modo, quindi solo una destrutturazione in volo può giustificare l’evento. Ho letto diversi commenti sul disastro aereo dell’AirFrance Airbus A 330, da tecnici e non, solo parole. Credo infiine, e desidero sottolinerlo, che quasi tutti i disastri aerei avvenuti da un ventennio a questa parte, sono stati causati da problemi tecnici. Ora mi chiedo e vi chiedo: gli aerei di linea periodicamente vengono sottoposti a controlli severissimi tecnici, perchè c’è in ballo la vita di moltissimi viaggiatori, con revisioni scrupolese. Ma queste revisioni non è che li fanno come quelle delle auto che quando non riesce a superare la revisione perchè non ha i requisiti tecnici……..sotto banco pagano ed ottengono il certificato della revisione? Spero proprio di no: . L’imperatore Vespasiano diceva “pecunia non olet” ma lui si riferiva ai vespasiani pubblici luoghi molto profumati rispetto a certi palazzi delle compagnie aeree. Aspettiamo fiduciosi i risulati delle decodificazioni delle scatole nere, poi si potrà discutere. Carmelo

  6. Fabrizioon 04 giu 2009 at 08:56

    Ciao Carmelo. Ho letto con attenzione il tuo commento. Ho letto con disapprovazione che il tuo libro nessuno abbia voluto pubblicarlo. Purtroppo sappiamo bene il motivo di questo…
    Spero che la tua preoccupazione, cioè che il velivolo abbia passato la “revisione” in maniera non consona, sia solo una supposizione che non trovi mai conferma, perchè altrimenti ci saranno da aspettarsi nuovi incidenti aerei.

    Non voglio credere che queste persone giochino con le nostre vite e con le vite dei nostri cari, solo per risparimiare sulle revisioni tecniche.

    Come te, aspetto fiducioso il risultato delle decodificazioni delle scatole nere.

    Ps. Sarei curioso di leggere il tuo libro…

  7. [...] Si tratta del volo Air France 443, stessa rotta del volo Air France AF 447 che nel 2009 è precipitato al largo delle coste Brasiliane (Vedi articolo Airbus A330 Air France scomparso dai radar). [...]

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