Incidente di Amsterdam: 9 morti ed oltre 80 feriti

Fabrizio febbraio 25th, 2009

9 morti e almeno 80 feriti, 25 dei quali molto gravi. Altri 22 in modo lieve. 6 sarebbero in pericolo di vita.
È il bilancio, sin qui parziale, del disastro avvenuto questa mattina all’aeroporto olandese Shipol di Amsterdam.

Nello schianto sono morti anche i tre piloti.
Lo schianto è avvenuto alle 10:40 locali in un terreno a circa 200 metri dall’autostrada A-9 che è stata subito chiusa al traffico. Anche l’aeroscalo è stato chiuso per poi essere parzialmente riaperto ai voli in arrivo. Schipol è infati il quinto scalo per importanza in Europa. I feriti sono stati trasportati in undici ospedali della regione. Ritrovata intanto la scatola nera che potrà, forse, chiarire le ragioni dell’incidente.

Rimane intanto la più accreditata l’ipotesi che la colpa sia stato del fenomeno del wind shear: è un fenomeno atmosferico in cui si verifica una variazione improvvisa di vento in intensità e direzione. È particolarmente pericoloso in prossimità di aeroporti durante la fase di atterraggio, in quanto inganna il pilota sul corretto assetto di discesa che il velivolo deve mantenere, portando così, in alcuni casi, a terribili incidenti.

Ultimamente sono stati ideati dispositivi elettronici con sensori sparsi sull’intera aerea aeroportuale in grado di percepire le diverse variazioni di intensità e direzione del vento e dare così un avviso importante ai controllori, girato poi ai piloti in avvicinamento, in caso di wind shear.

Nel caso dell’incidente di Shipol, la causa potrebbe essere stata appunto il wind shear a basso livello: questo tipo di fenomeno si riscontra durante la fase di avvicinamento sul sentiero di discesa, durante il decollo o poco prima l’atterraggio.
Durante la fase di avvicinamento in discesa, la componente del vento può essere in coda al velivolo oppure in prua, provocando brusche variazioni della velocità indicata (IAS), modificando di conseguenza la portanza e producendo un alzamento o abbassamento del velivolo rispetto al sentiero di discesa ideale. Il pilota deve variare la spinta del motore e l’incidenza del velivolo per compensare la variazione della portanza e riportarsi sul giusto sentiero. Queste operazioni sono effettuate in prossimità della velocità di stallo e possono, a bassa quota, divenire critiche se non corrette in tempo.

Tra i passeggeri c’era anche un nostro connazionale, Lucio Basso, uscito fortunatamente illeso dai rottami del Boeing 737.

Sperando che non ci siano ulteriori vittime nelle prossime ore, il mio pensiero va alle vittime di questo tragico incidente e ai familiare delle stesse.

Vedi anche: Boeing 737-800 Turkish Airlines si Schianta ad Amsterdam

Su LiveAtc si possono ascoltare i file audio prima e dopo l’incidente:
Turkish 1951 on Approach (MP3)
Schiphol ATC Audio Post-Crash (MP3)

3 Commenti per “Incidente di Amsterdam: 9 morti ed oltre 80 feriti”

  1. [...] anche: Incidente di Amsterdam: 9 morti ed oltre 80 feriti Boeing 737-800 Turkish Airlines si Schianta ad [...]

  2. lucaon 03 mar 2009 at 21:38

    Scusate ma non credo nell’ipotesi di wind shear a basso livello.
    I video girati poco dopo lo schianto denotano presenza di foschia che mal si sposa con la teoria del wind shear a basso livello in quanto testimonia la presenza di scarsa circolazione atmosferica.
    Sarei più propenso a credere in un problema di alimentazione ai motori (F.O.D. o afflusso carburante) o avaria ai sistemi di ipersostentazione (al velivolo era da poco stato sostituito un flap).

  3. Fabrizioon 03 mar 2009 at 21:41

    Concordo con te.
    Tuttavia spero che le cause dell’incidente vengano realmente pubblicate.

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