ottobre, 2008

Volo in Elicottero: Agusta A109A Mk.II Hirundo

ottobre 31st, 2008

Nella mia vita sono riuscito a fare soltanto un volo in elicottero, tra l’altro alla modica cifra di 20 euro per 10 minuti di volo, poco più…
Un bel giretto sopra il mio paese assaporando la meraviglia del volo in elicottero, su di un splendido, incredibile Agusta A109 della Elipiù, numero di registro I-EAGS.

Al tempo, nel 2005, scarseggiavo ancora di fotocamera Bridge, quindi la qualità non è la solita.

Agusta A109A Mk.II Hirundo

Agusta A109A Mk.II Hirundo

Buon Halloween a tutti! :)

Panico a bordo di AirEuropa

ottobre 31st, 2008

Riporto il testo dal corriere della sera:

MADRID – Sono stati momenti di panico quelli vissuti dai 74 passeggeri, in gran parte inglesi, a bordo di un velivolo Air Europa. L’aereo è infatti uscito fuori pista al momento dell’atterraggio all’aeroporto di Lanzarote, nell’arcipelago delle Canarie, finendo a pochi metri dalla spiaggia. L’equipaggio è stato evacuato dall’aereo della compagnia spagnola, un Boeing 737 proveniente da Glasgow, senza alcun problema, ha riferito un portavoce di Aena (la società Anea gestisce gli aeroporti spagnoli a Lanzarote).

SULLA SPIAGGIA – Secondo i media locali non ci sarebbero feriti tra i turisti del volo charter. Il velivolo è finito a pochi metri dalla spiaggia della cittadina turistica. L’aeroporto è stato temporaneamente chiuso dopo l’incidente le cui cause non sono state ancora chiarite. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato riscontrato un blocco all’asse dell’apparecchio. Tra le possibile cause anche le cattive condizioni atmosferiche sulla zona, ha riferito il sito online di El Mundo.

La fortuna degli spotters locali?

Lenny C

Imogen Edwards-Jones & Anonimo: AIR BABYLON

ottobre 30th, 2008

Primo consiglio letterario di Passionevolo.com! :)
Ho appena finito di leggere il libro in titolo: Air Babylon.
Non è male e lo consiglio a tutti.
Ecco di che si tratta:

Perchè un aeroporto internazionale è uno dei luoghi più misteriosi in cui potreste mettere piede?
Immaginate un mondo diviso in due: ci sono quelli che indossano l’uniforme e quelli che non la indossano, ma tutti si muovono nel turbinio di Air Babylon.
La protagonista è una Duty Manager che inizia la sua giornata alle cinque di mattina. Insiema a lei, il nostro viaggio parte dai preparativi necessari per quel volo che decolla da Londra ed atterra a Dubai. Per motivi di sicurezza, nei bagagli a mano sono vietati i liquidi e gli oggetti appuntiti, ma nessuno ha considerato che i vibratori, all’interno di una valigia, possono fare scattare un allarme bomba.
E perchè quegli steward salgono sull’aereo competamente ubriachi?
Naturalmente in volo scattano sempre le fantasie più tradizionali e sfrenate: è quello che succede alla coppia che fa sesso nell’angusta toilette dell’aeromobile…
Ma voi…
Sapete qual’è il posto migliore per “farlo” su un aereo?
Oppure: avete mai sospettato che qualcuno abbia messo dei lassativi nelle vostre bevande?
A chi avete affidato la vostra vita prima del decollo? Forse allo stesso pilota che corre fuori pista?
Questo libro non concede alla verità un posto di seconda classe.
Imogen Edward Jones ed il suo anonimo informatore ci lasciano con il fiato sospeso come durante un vuoto d’aria.
Air Babylon è la scatola nera delle nascite, delle morti, delle risse tra ubriachi, dei raptus sessuali, della depravazione a migliaia di metri d’altezza.
Allacciate le cinture di sicurezza! Si parte!

Eh sì, la presentazione è piuttosto forte. Quello che ho letto nel libro, pare che capiti molto spesso durante i voli ed in molte compagnie aeree del mondo. Stessa cosa per quanto riguarda quello che accade nei vari terminal.

Star Magazine ha definito questo libro “Scioccante ma fantastico, un libro da leggere prima di partire per le vacanze”:

Marie Claire invece dice “Un intrigante libro denuncia sulla vita ad alta quota”.

Il Sun invece definisce il contenuto “Roba che scotta!”.

Rispetto alla prefazione del libro, il protagonista non è una donna, come viene detto, ma un uomo…che comunque è un Duty Manager.

Il libro è edito in Italia da Zero91.

Buona lettura quindi!

Addio BK-117…

ottobre 27th, 2008

Un’altro addio ad un elicottero, questa volta fortunatamente è un semplice cambio di programma. Qualche tempo fa avevo postato un video del decollo dell’elisoccorso di fronte casa mia, che potete vedere cliccando QUI.
Il nuovo arrivato è il “giallo” Eurocopter EC 145. A tal proposito vorrei mostrarvi un video girato dall’amico Diazepanplus, facente parte dell’equipaggio, in cui saluta il suo elicottero con un ultimo volo..

Addio BK 117, sei il primo elicottero che ho potuto riprendere da vicino.. E quante vite hai salvato, insieme agli angeli che con te hanno affrontato le terribili missioni..

Lenny C

L’Aeronautica Ferma gli HH-3F

ottobre 27th, 2008

Dopo l’incidente stop ai voli degli HH-3F.

In seguito al tragico evento di giovedì scorso in Francia, in cui sono morti otto militari italiani, l’Aeronautica ha deciso di non riprendere, a titolo precauzionale, l’attività di volo degli elicotteri HH-3F fino al completamento di tutti gli accertamenti di natura tecnica, attualmente condotti dalla commissione di inchiesta istituita dalla Forza Armata, relativi all’incidente aereo.

Lo rende noto la stessa Aeronautica Militare. Il servizio Sar (Search and Rescue, ricerca e soccorso), sottolinea la Forza Armata, “sarà parzialmente assicurato dagli elicotteri AB-212 delle squadriglie di collegamento e soccorso dell’Aeronautica militare distribuite sul territorio nazionale”.

Fonte: Il Giornale

Francia: cade un’altro HH-3F

ottobre 23rd, 2008

Triste notizia. Apprendo ora dal corriere della sera che in Francia è caduto un HH-3F italiano, purtroppo sono morti tutti gli 8 membri dell’equipaggio, tutti italiani. L’elicottero, dopo esser caduto, ha preso fuoco. Vi riporto di seguito la notizia presa dal corriere

PARIGI - Un elicottero dell’Aeronautica italiana è precipitato nell’est della Francia: morti tutti gli otto militari a bordo. Il velivolo, un HH-3F, è caduto intorno alle 16.30 in un campo tra L’Isle-en-Barrois e Vaubecourt, a nord di Bar-le-Duc, in un’area – ha spiegato la prefettura locale – lontana dalle zone abitate. Poi ha preso fuoco. L’incidente e le otto vittime sono stati confermati dal ministero della Difesa e dall’Aeronautica, che ha sottolineato che nojn sono ancora chiaere le cause dello schianto.

Un HH-3F (Ansa)
Un HH-3F

ADDESTRAMENTO - «L’elicottero è precipitato e ha preso fuoco per ragioni che non sappiamo» ha detto il comandante dei vigili del fuoco della Regione, Serge Malaret. Il velivolo partecipava con un elicottero analogo a un’esercitazione congiunta tra Italia e Francia. I due mezzi si stavano trasferendo da Dijon a Florennes, in Belgio, dove avrebbero partecipato a un addestramento multinazionale chiamato ‘Tactical Leadership Programme’. Erano decollati giovedì mattina dalla base di Rimini. Dopo uno scalo per il rifornimento a Dijon, l’elicottero che fa parte del 15esimo stormo, è ridecollato alla volta di Florennes. Quindi lo schianto.

CORDOGLIO - Hanno espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il leader del Pd Walter Veltroni. L’aula del Senato, su invito del presidente Renato Schifani, ha osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per le vittime dell’incidente.

L’ELICOTTERO - L’HH-3F Agusta Bell è un elicottero medio plurimpiego ‘Sar’ (Search and Rescue) e ‘Combat Sar’. Gli esemplari in dotazione all’Aeronautica militare italiana sono 35. Di questi 20 sono standard ‘Alpha’, mentre 15 sono standard ‘Bravo’, cioè dispongono di equipaggiamenti ‘Combat Sar’. Nel 2003 è stato finalizzato un contratto che prevede l’ammodernamento e l’aggiornamento degli equipaggiamenti avionici, l’installazione di sistemi di autoprotezione e di postazioni difensive.

Sono vicino alle vittime dei familiari..

Lenny C

25/10/08 – ore 10.10 – Aggiornamento da TG COM:

Mentre secondo l’inchiesta francese l’incidente che ha provocato la morte di 8 militari italiani a Strasburgo è stata dovuta “con ogni probabilità a un guasto tecnico”, L’Aeronautica militare italiana ha nominato a sua volta una commissione d’inchiesta per far luce sull’accaduto. L’elicorreto coinvolto nel tragico schianto faceva parte del 15° Stormo di Pratica di Mare che si occupa di attività di ricerca e soccorso.

La commissione italiana si è recata in Francia sul luogo dello schianto, così come i familiari delle vittime. Allo stato, secondo quanto si è appreso, si esclude una collisione con il secondo elicottero dell’Aeronautica italiana che viaggiava affiancato a quello o con altri velivoli. Le condizioni del tempo, viene sottolineato, erano ottime. L’elicottero, un HH-3F, è precipitato in fiamme in una zona di campagna, non abitata, durante un volo di trasferimento da Digione, in Francia, a Florennes, in Belgio. L’elicottero caduto era stato costruito una ventina di anni fa, ma era continuamente controllato e revisionato.

L’elicottero precipitato – dell’84° Centro di soccorso aereo (Sar) di Brindisi, un reparto del 15° Stormo dell’Aeronautica – stava volando insieme a un velivolo dello stesso tipo dell’83° Sar di Rimini. Era partito dalla città pugliese, con sette persone a bordo, ed aveva fatto un primo scalo nella base di Rimini, per poi decollare – insieme al secondo HH-3F e ad un altro militare – alla volta di Digione. Da qui, dopo uno scalo tecnico per il rifornimento, la partenza alla volta della base militare di Florennes, dove i due velivoli avrebbero dovuto partecipare oggi ad una esercitazione multinazionale, la Tactical Leadership Programme. Durante il volo, fra l’Isle-en-Barrois e Vaubecourt, nei pressi di Strasburgo, l’elicottero è improvvisamente precipitato su un terreno, lontano da zone abitate.

L’l'HH-3F di Brindisi è abitualmente utilizzato per operazioni Sar (Search and Rescue), cioé di ricerca e soccorso. L’equipaggio è molto esperto ed abituato ad operare in condizioni anche proibitive, di giorno e di notte: basti pensare che dal 1965 ad oggi gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7.000 persone in pericolo di vita.

Cinque ore d’attesa per Pax British Airways

ottobre 22nd, 2008

Ieri all’aeroporto di Linate, i passeggeri hanno aspettato per ben cinque ore su un Airbus A321 della British Airways prima di poter partire.

È successo sul volo della compagnia inglese che collega Linate con Londra. L’aereo aveva già iniziato le manovre di decollo quando il comandante ha deciso di non partire per problemi tecnici. Le riparazioni hanno richiesto molto più tempo del previsto e i passeggeri sono rimasti a bordo.

Alcuni di loro hanno preferito scendere rinunciando al volo.

Direi che non sono certo da biasimare!

Fonte: AGR

Gee Bee: secondo voi si alza?

ottobre 22nd, 2008

In rete ho trovato questo “tagliaerba volante”.

Credevo fosse solo da esposizione, invece la mia ignoranza è stata eclissata da questo video che mostra il tozzo aereo in questione

Proprio come il calabrone. Un giorno lessi: “il calabrone, per aerodinamicità e peso, non può fisicamente volare . Ma lui non lo sa e continua a volare”

Sopravvissuti..

ottobre 22nd, 2008

Girovagando per la rete ho trovato un sito interessantissimo, raccoglie, regione per regione, gli aerei “rottamati” (che brutta parola…) che troviamo in giro, che siano in collezioni private o fisicamente demoliti. L’archivio, oltre a esser suddiviso per regioni italiane, offre una descrizione del modello, la matricola militare o sigla civile e infine il luogo dove si trova il gioiello (in rosso indicati i demoliti). Dove reperita vi è anche la fotografia.
I velivoli sono tanti, ne ho identificati parecchi nella mia zona (che ho anche visto e finalmente so che aerei sono… sono li da quand’ero piccolo).
Ovviamente varia da regione a regione, esempio in Lombardia e Veneto ne ho trovati moltissimi, regioni tipo Basilicata o Valle d’Aosta meno.

Tuffatevi e fatemi sapere cosa avete trovato – CLICCA QUI

Ringrazio il sito www.alatricolore.it

Lenny C

La buona educazione ed il buon senso

ottobre 21st, 2008

Ho sempre sperato di non dovermi trovare a scrivere un articolo del genere sul mio blog, ma venendo dalla moderazione di altri forum dovevo immaginare che prima o poi sarebbe successo.

Noi viaggiatori della rete siamo veramente tanti…la rete è una cosa pubblica, è vero, ma spesso troviamo persone che con la loro arroganza tentano di rovinare la quiete ed i posticini tranquilli che ci siamo creati.

Una cosa che non sopporto e non ho mai sopportato è l’arroganza e la maleducazione.
E’ capitato che non ho potuto approvare dei commenti di alcuni “lettori” di questo blog, solo e solamente per il contenuto poco educato ed a volte offensivo degli stessi.

Quindi, amici miei, è giusto che sappiate che ogni commento che verrà ritenuto offensivo e/o sgarbato, verrà o non approvato o persino cancellato.

E’ giusto che sappiate che Passionevolo.com si avvale della collaborazione di un moderatore che mi da una mano in caso di mia assenza, visto che durante il giorno non sono in grado di accedere ad internet.
Si tratta di Claudio, LennyC. E’ autorizzato a moderare i commenti e o gli articoli al posto mio.

Vi prego, Passionevolo è per tutti, è per gli appassionati come me del volo in tutte le sue sfaccettature, in tutte le sue manifestazioni.
E’ un luogo che ho creato per condividere con tutti voi questo interesse…
Non sono un pilota, non sono un addetto ai lavori, non sono un AV, non sono un controllore di volo…e di castronate sicuramente potrò anche scriverne…
Ma in tal caso…voi mi insegnerete dove sbaglio, voi avrete la possibilità di correggere sia me, sia le altre persone che scriveranno in questo blog.

Ma l’educazione prima di tutto, ok?! :)

Spero di essere stato sufficientemente chiaro e sono sicuro che avrò la vostra comprensione!
Grazie!!! :)

Fabrizio – Admin Passionevolo.com

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